Friarielli (peperoni)
| Friarielli | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Campania |
| Dettagli | |
| Categoria | contorno |
I friarielli, detti anche puparuoli friarielli, sono un piatto della cucina campana. In alcune zone dell'Italia centrale sono conosciuti anche come friggitelli.
L'ingrediente base è costituito da una particolare cultivar di peperoni verdi nani e dolci, non piccanti. La cottura avviene per frittura in olio d'oliva, con i peperoni ben asciutti, interi, lasciando intatto un abbozzo del picciolo.
Si servono nel piatto, salati, ancora caldi, come verdura a sé stante o come contorno di altri piatti. Si consumano senza utilizzo di posate, semplicemente afferrandoli per il residuo moncone di picciolo. Ai peperoni possono accompagnarsi patate tenere, tagliate grosse, fritte nello stesso olio di frittura.
La coltivazione delle piante deve avvenire a debita distanza dai peperoncini piccanti, al fine di evitare l'ibridazione che li renderebbe di gusto piccante e inadatti a questo tipo di piatto.
Non vanno confusi con un altro omonimo piatto, i broccoli friarielli[1].
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Domenico Manzon, La cucina campana, Newton Compton Editori, 2000 ISBN 88-8289-836-9