Freya Stark

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Freya Madeleine Stark (Parigi, 31 gennaio 1893Asolo, 9 maggio 1993) è stata un'esploratrice e saggista britannica.

È famosa per le sue esplorazioni in Medio Oriente, le sue opere letterarie e il suo lavoro di cartografia. Non solo fu una delle prime donne occidentali a viaggiare nel Deserto Arabico, ma esplorò anche aree in cui pochi europei, e soprattutto donne sole, erano stati. Fu nominata Dama dell'Ordine dell'Impero Britannico (DBE - Dame Commander of the Order of the British Empire).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorse buona parte della sua infanzia in Italia, ad Asolo (TV); sua madre, Flora, era italiana di origine polacco-tedesca, il padre, Robert, era un pittore inglese di Devon[1] e aveva una nonna a Genova[2]. Per il suo nono compleanno ricevette una copia delle "Mille e una notte" e rimase affascinata dall'Oriente. Fu spesso ammalata da giovane e confinata a lungo in casa; trovò quindi uno sfogo nella lettura. Le piaceva leggere in francese, soprattutto Dumas e imparò da sola il latino. A 16 anni ebbe un incidente in una fabbrica che le lasciò alcune cicatrici sul viso[3].

In seguito imparò l'arabo e il persiano; studiò storia a Londra durante la Prima guerra mondiale e lavorò anche come infermiera in Italia[4].

Sul finire del 1927 s'imbarcò per Beirut, dove iniziarono i suoi viaggi verso l'est[5]. Fissò la sua base prima in Libano, nella casa del poeta James Elroy Flecker e poi a Baghdad dove conobbe l'ambasciatore britannico.

Nel 1931 aveva portato a termine tre rischiosi percorsi nelle remote regioni occidentali dell'Iran, anche in zone dove nessun occidentale aveva mai messo piede, localizzando la mitica Valle degli Assassini[6] e la fortezza di Alamut. Negli anni trenta si addentrò nell'entroterra dell'Arabia meridionale, dove pochissimi esploratori occidentali si erano precedentemente avventurati e comunque non estesamente quanto lei.

Durante la Seconda guerra mondiale collaborò col Ministro dell'Informazione e contribuì alla creazione di una rete di propaganda che aveva il compito di convincere gli arabi a sostenere gli Alleati o, almeno, a rimanere neutrali. Scrisse oltre due dozzine di libri basati sui suoi viaggi, pubblicati quasi tutti a Londra da John Murray.

« Se mi si chiedesse di elencare i piaceri del viaggio, direi che questo è uno dei più importanti: che così spesso ed inaspettatamente si incontra il meglio della natura umana, e vederlo così, di sorpresa e spesso in situazioni talmente improbabili, si arriva, con un piacevole senso di gratitudine, a realizzare quanto ampiamente siano sparse nel mondo la bontà e la cortesia e l'amore per le cose immateriali, che fioriscono in ogni clima, su qualsiasi terreno. »
(Freya Stark, La valle degli assassini)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Baghdad Sketches (Baghdad, The Times Press Ltd, 1932; first London, John Murray edition 1937).
  • La valle degli assassini (The Valleys of the Assassins) (London, 1934).
  • Le porte dell'Arabia (The Southern Gates of Arabia) (London, 1936).
  • Seen in the Hadhramaut (London 1938).
  • A Winter in Arabia (London, 1940).
  • Letters from Syria (London, 1943).
  • Effendi (East is West) (London, 1945).
  • Perseus in the Wind (London, 1948).
  • Traveller's Prelude (London, 1950).
  • Beyond Euphrates. Autobiography 1928-1933 (London, 1951).
  • The Coast of Incense (London, 1953).
  • Ionia, A Quest (London, 1954).
  • The Lycian Shore (London, 1956).
  • Alexander's Path: From Caria to Cilicia (London, 1958).
  • Riding to the Tigris (London, 1959).
  • Dust in the Lion's Paw. Autobiography 1939-46 (London, 1961).
  • Rome on the Euphrates (London, 1966).
  • The Zodiac Arch (London, 1968).
  • Una vetta del Darien (A Peak in Darien) (London 1976).
  • The Journey's Echo: Selected Travel Writings (Ecco, 1988). ISBN 0-880-01218-8

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1972

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stark (1950), p. 2-4
  2. ^ Stark (1950), p. 30-64
  3. ^ Stark (1950), p. 84
  4. ^ Stark (1950), p. 146
  5. ^ Stark (1950), p. 333
  6. ^ Kira Salak, "National Geographic article about Iran and Freya Stark", National Geographic Adventure.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Freya Stark, Traveller's Prelude, London, John Murray, 1950.
  • Caroline Moorehead, Freya Stark, MIddlesex, Penguin ISBN 0-14-008108-9, 1985.
  • Jane Fletcher Geniesse, Passionate Nomad: The Life of Freya Stark (New York: Random House, 2001).
  • Peter H. Hansen, Stark, Dame Freya Madeline (1893–1993), Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004
  • Molly Izzard, 'A Marvellous Bright Eye: Freya Stark', Cornucopia (Magazine), Issue 2, 1992

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 9861162 LCCN: n50023298

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