Frente de Libertaçao de Moçambique

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Frente de Libertaçao de Moçambique
FRELIMO
FRELIMO logo.jpg
Segretario Filipe Chimoio Paúnde
Presidente Armando Guebuza
Stato Mozambico Mozambico
Fondazione 25 giugno 1962
Sede Maputo
Ideologia Socialdemocrazia
Collocazione centro-sinistra
Seggi Assempblea della Repubblica
191 / 250
 (2009)
Organizzazione giovanile Organização da Juventude Moçambicana
Sito web frelimo.org.mz

Il Frente de Libertaçao de Moçambique ("Fronte di Liberazione del Mozambico") è un partito politico di matrice socialista del Mozambico. Il partito nacque in epoca coloniale come organizzazione politico-militare indipendentista. Dopo l'indipendenza il FRELIMO è rimasto al potere ininterrottamente fino a oggi. Al FRELIMO appartiene l'attuale presidente del Mozambico, Armando Guebuza.

Indice

Storia[modifica]

Il movimento, indipendentista e socialista, fu fondato il 25 giugno 1962 a Dar es Salaam (Tanzania). Leader del movimento fu inizialmente Eduardo Mondlane, assassinato nel 1969 in un attentato dinamitardo. Mondlane fu sostituito da Samora Machel.

Il movimento mise in atto numerose azioni di guerriglia contro il governo portoghese del Mozambico, indebolendolo notevolmente. I portoghesi abbandonarono il paese dopo la transizione democratica causata dalla Rivoluzione dei garofani (1974).

Ottenuta l'indipendenza, il FRELIMO divenne il partito di governo del Mozambico, di cui Machel fu il primo presidente. In seguito, il FRELIMO dovette fronteggiare una lunga guerra civile contro i ribelli della RENAMO, finanziati e appoggiati dai governi bianchi segregazionisti del Sudafrica e della Rhodesia.

La guerra civile si concluse nel 1992 con gli Accordi di pace di Roma. Il FRELIMO rimase in seguito al potere, venendo riconfermato come partito di maggioranza alle elezioni democratiche del 2004.

L'Italia e il Frelimo[modifica]

La relazione tra l'Italia e il Frelimo nascono negli anni '60 grazie al ruolo della città di Reggio Emilia. Si tratta di una relazione peculiare di solidarietà e cooperazione, prima nei riguardi di un popolo in lotta per l’indipendenza, poi diventata relazione di collaborazione, con il forte coinvolgimento della cittadinanza e di soggetti della società civile, esperienza emblematica di un impegno solidaristico. L'animatore di questa amicizia fu Giuseppe Soncini, prima presidente dell'Ospedale di Reggio Emilia e poi Assessore alla Relazioni internazionali. Dalla seconda metà degli anni '60 vennero realizzati progetti di solidarietà sanitaria rivolta ai guerriglieri del Frelimo. L’ obiettivo di coinvolgere l’intera comunità locale e nazionale nella costruzione di un ponte di cooperazione permanente continuò anche in seguito, quando nel 1975, si supera l’idea del mero aiuto umanitario per avviare un vero processo di assistenza tecnica e scambio umanitario e culturale

Nel 1973 la lotta per l’indipendenza e contro il colonialismo di tutti i popoli dell’Africa australe trova in Reggio Emilia un punto di riferimento per l’Italia e l’Europa. Si tiene al teatro Valli la prima conferenza di Solidarietà in cui sono presenti, tra gli altri alcuni dei principali dirigenti del Frelimo: Samora Machel, Armando Guebuza, Josè Oscar Monteiro.

Nel 1975 la città di Reggio Emilia partecipa alle celebrazioni per l’indipendenza del Mozambico. Il Sindaco di Reggio Emilia Renzo Bonazzi sottoscrive il patto di amicizia con la città di Pemba che sancisce il passaggio ufficiale da un rapporto di assistenza sanitaria ad una relazione istituzionale di tutta la comunità. Nel 1976 il vice Presidente del Frelimo, Marcelino Dos Santos fa visita a Reggio Emilia. Nel 1977 in occasione della firma del patto di Solidarietà con l’African National Congress a fianco del presidente dell’Anc Oliver Tambo è presente il Ministro dei Trasporti del Mozambico, Luis Cabaco.

Parte nel 1980 Amanda, la prima nave della solidarietà italiana, l’invio della prima nave della solidarietà fu deliberato nel 1978 in occasione della “conferenza nazionale di solidarietà per l’indipendenza e la sovranità dei popoli dell’Africa Australe contro il colonialismo, il razzismo e l’apartheid”. Nel 1981 il Presidente della Repubblica del Mozambico è in Italia per la prima volta e visita Reggio Emilia. Nel 1984 parte la seconda nave della Solidarietà Rea Silva; l’invio della nave fu deliberato nel 1982 a Roma in occasione della seconda “conferenza nazionale di solidarietà per l’indipendenza e la sovranità dei popoli dell’Africa Australe contro il colonialismo, il razzismo e l’apartheid”. Le navi di solidarietà hanno sempre ricevuto il contributo del Governo Italiano e delle principali istituzioni e organizzazioni a livello nazionale. Nel 1985 il Ministro dell’Educazione del Mozambico, Graca Machel, fa visita a Reggio Emilia; Nel 1986 si concretizza il progetto “Noi con Voi” che avvia un processo di cooperazione decentrata e assistenza tecnica per la città e zone limitrofe di Pemba mirato allo sviluppo della comunità locale sulla base dei bisogni emersi. Questo progetto nasce nel 1984 dopo una missione del Comune di Reggio Emilia nella città di Pemba, “Noi con voi” si concretizza grazie al contributo dell’agenzia governativa “Fondo per gli Aiuti Italiano” e al coinvolgimento di tutta la comunità reggiana. Nel 2000 il Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Cgil-Cisl-Uil, Anpi e Arci organizzò una raccolta fondi per sostenere gli aiuti umanitari a seguito di un’alluvione che colpì il paese: furono raccolti 150 milioni di lire. Con la nascita di Reggio nel Mondo le relazioni internazionali hanno portato a nuove opportunità di scambio: dalla partecipazione di Pemba ai Giochi del Tricolore, fino alla programmazione di attività di scambio e cooperazione. In questo periodo nascono vari progetti di sensibilizzazione delle scuole, iniziative di sostegno all’ampliamento della rete idrica di Pemba e, con l’importante contributo della Regione Emilia-Romagna, si finanzia la costruzione di una nuova maternità nell’area di Pemba. A queste attività collaborano importanti attori nazionali e locali: Agac, Arci Solidarietà, l’organizzazione non governativa Gvc, Anpi, Scuola elementare di Gavasseto, Boorea. L’importante azione di sensibilizzazione e raccolta fondi organizzata dai circoli ARCI, dai centri sociali e dalle Circoscrizioni di Reggio Emilia consente di sostenere diverse azioni in loco: dal completamento del centro di salute di Pemba all’acquisto del Chapa (autobus) per collegare Pemba e i quartieri periferici ( tra cui il quartiere eduardo mondlane dove si trova la neo nata maternità).

Nel 2008 la relazione tra Reggio Emilia e Pemba viene segnalata tra quelle più significative da parte della Commissione europea. Nel 2009 una delegazione economica del Mozambico, guidata da Maria Raquel D’Assuncao del Ministero dell’Industria e Commercio fa visita al nostro territorio per un incontro con le categorie economiche. Oltre a enti locali e associazioni, anche singoli cittadini scelgono di partecipare al sostegno della cooperazione con la città di Pemba, come il sig. Tullio Bellelli che contribuisce personalmente con una donazione al completamento del centro di salute. Grazie ai finanziamenti della Regione Emilia-Romagna vengono promosse attività di prevenzione e sensibilizzazione per i giovani di Pemba sui temi della salute e dell’HIV. Contestualmente a questi progetti il Comune di Reggio Emilia presenta alla Commissione Europea, un progetto per promuovere il ruolo della comunità educante. Il progetto viene approvato e avvia un confronto educativo tra la nostra città, la città di Pemba e quella di Belo Horizonte (Brasile). Nell’aprile 2011 in occasione del ventennale della morte di Giuseppe Soncini viene avviato il progetto di coordinamento Tavolo Reggio Africa, che raccoglie, documenta e promuove la storia delle relazioni tra Reggio Emilia e l’Africa australe grazie alla costituzione di un archivio storico.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]