Freeganismo

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Il freeganismo è uno stile di vita anticonsumista nel quale le persone utilizzano strategie di vita alternative basate sulla partecipazione limitata all'economia convenzionale e sul minimo consumo di risorse.

I freegani abbracciano la comunità, la generosità, il problema sociale, la libertà, la cooperazione, e la condivisione rispetto a una società basata sul materialismo, l'apatia morale, la competizione, la conformità e l'avidità.[1]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Questo stile di vita consiste nel recuperare gli scarti, soprattutto nel prendere il cibo in scadenza dai supermercati, i quali lo butterebbero senza averlo venduto.

Influenza nella società italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, l'esperienza freegan e quella del Movimento per la decrescita felice sono state affiancate da forme istituzionalizzate per il recupero delle eccedenze di produzione come il Banco alimentare e il Last Minute Market nato dal progetto di Andrea Segrè della facoltà di Agraria dell'Università di Bologna.

Tutte queste esperienze positive sono state rafforzate dalla Legge 25 giugno 2003, n. 155, in materia di "Disciplina della distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale." per la ridistribuzione degli avanzi alimentari delle mense scolastiche e aziendali e dei supermercati, ossia di tutti quei prodotti vicini alla scadenza ma ancora commestibili. Le associazioni di ridistribuzione vengono equiparate a consumatori finali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Freegan

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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