One World Trade Center

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Coordinate: 40°42′46.8″N 74°00′48.6″W / 40.713°N 74.0135°W40.713; -74.0135

One World Trade Center
(Freedom Tower)
OneWorldTradeCenter.jpg
Il One World Trade Center il 30 luglio 2013
Ubicazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Località New York
Informazioni
Condizioni Completo, arredi interni ed esterni in fase di costruzione
Costruzione 27 aprile 2006-30 agosto 2012 (raggiungimento del tetto)
30 giugno 2013 (completamento dell'antenna)
Inaugurazione 2014
Uso uffici
Altezza Antenna/guglia: 541,33 m
Tetto: 417 m
Piani 104 (82 disponibili) + 2 sotterranei
Area calpestabile 241 548
Realizzazione
Costo stima $ 3,9 miliardi (maggio 2013)
Architetto David Childs (Skidmore, Owings & Merrill)
Proprietario Port Authority of New York & New Jersey
 

Il One World Trade Center, anche noto non ufficialmente come Freedom Tower (Torre della Libertà), è il grattacielo centrale del New World Trade Center di New York, in Lower Manhattan, sul sito delle precedenti Torri Gemelle, distrutte negli attentati dell'11 settembre 2001. L'altezza dell'edificio è di 1776 piedi, pari a 541 metri. Il numero 1776 non è casuale: è stato scelto poiché rappresenta l'anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti.

La torre sorge nell'angolo nord-est del sito, per un'area complessiva di 65.000 m². La costruzione del grattacielo è iniziata ufficialmente il 27 aprile 2006, con la posa della prima pietra, e si è poi conclusa il 30 giugno 2013, con la collocazione dell'antenna.

Attorno alla Freedom Tower sorgeranno anche altri edifici, di cui uno residenziale. Poco distante è ubicato anche il National September 11 Memorial & Museum, una collezione di immagini, cimeli e reperti storici riguardo gli attentati dell'11 settembre 2001.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la distruzione del World Trade Center originale l'11 settembre 2001, ci fu un ampio dibattito sul futuro del sito del World Trade Center. Arrivarono proposte quasi subito, e nel 2003, la Lower Manhattan Development Corporation organizzò un concorso per stabilire come utilizzare il sito. Il rifiuto del pubblico verso il primo progetto portò a un secondo concorso, dove venne scelto il progetto di Daniel Libeskind. Questo progetto attraversò molte revisioni,[1] soprattutto a causa di disaccordi con lo sviluppatore Larry Silverstein. La critica è stata rivolta soprattutto al limitato numero di piani per gli uffici e altri servizi. Solo 82 piani sarebbero stati abitabili, e lo spazio ufficio di tutto il nuovo World Trade Center sarebbe stato ridotto di oltre 280.000 metri quadrati in confronto con il complesso originale. Il limite è stato imposto da Silverstein, il quale ha espresso la preoccupazione di un futuro attacco terroristico o un altro incidente. Gran parte dell'altezza dell'edificio sarebbe costituita da un grande open-air al di sopra del tetto della torre, che contiene le turbine eoliche e i giardini cielo. Nel modello successivo la struttura in acciaio è stata rimossa.[2]

Un progetto definitivo per la "Freedom Tower" è stato formalmente presentato il 28 giugno 2005. Per soddisfare le questioni di sicurezza sollevate dal New York City Police Department è stata aggiunta una base di cemento alta 57 m nel mese di aprile dello stesso anno. Il progetto originariamente prevedeva il rivestimento della base mediante vetro, al fine di smontare le critiche che sostenevano assomigliasse troppo ad un "bunker di cemento", soluzione che tuttavia risultò poi impraticabile sulla base degli esiti dei test preliminari, i quali rivelarono come il vetro potesse essere facilmente frantumabile in grandi e pericolosi frammenti. Modifiche progettuali hanno condotto alla sostituzione con una semplice facciata costituita da pannelli in acciaio inox e vetro resistente ad esplosioni.[3] Inoltre, è stato dichiarato che la torre sarà una struttura monolitica di vetro che riflette il cielo e che viene sormontata da una antenna. Larry Silverstein dichiarò anche che per il 2012 si avrebbe avuto il WTC completamente ricostruito, più magnifico, più spettacolare di quanto non fosse mai stato. La costruzione della torre è iniziata nel mese di maggio con una cerimonia ufficiale che ha avuto luogo quando è arrivata la prima squadra di costruzione. L'edificio ha raggiunto la massima altezza ad agosto 2012, e dovrebbe essere pronto all’uso per fine 2013.[3]

Nel 2009, l'Autorità Portuale ha cambiato il titolo ufficiale del palazzo da "Freedom Tower" a "One World Trade Center", affermando che questo nome era il più facile per le persone per identificarlo.[4][5] Nel maggio 2011, le planimetrie dettagliate della torre sono state esposte al Dipartimento per le Finanze di New York City, come risultato c’è stato un tumulto da parte dei media e dei cittadini della zona circostante, che avvertirono che i piani sarebbero potuti divenire l'obiettivo di un futuro attacco terroristico.[6]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La Freedom Tower sarà composta di semplici simmetrie e di un disegno più tradizionale destinato a reggere il confronto con gli altri profili dei grattacieli esistenti a New York. Ci sarà inoltre una guglia come per gli altri edifici più alti, l'Empire State Building e il Chrysler Building, e anche visivamente ricorderà la Torre «1» del precedente World Trade Center. La Freedom Tower sarà un simbolo di tutto il progetto e un edificio che occuperà un posto molto importante della città di New York: il cielo.

Come è stato rivelato il 28 giugno 2006, la Freedom Tower avrà un piano identificato come 102º, anche se il numero totale dei piani è 82. Questo è dovuto al fatto che vi sarà una grande zona alta ben 20 piani, vuota per motivi di sicurezza, pertanto il primo piano di uffici sarà designato come 21º piano. Ci sono 68 piani di uffici dalla base, che terminano quindi all'88º piano. A seguire, è previsto un ristorante ai piani 100 e 101 e il punto di osservazione al piano 102. Al di sopra di questo, trovano posto altri due piani di servizio per arrivare sino al piano 104.

Ripartizione piani[modifica | modifica sorgente]

  • Sottolivelli - garage / negozi / trasporti
  • Piano terra - piano principale
  • 1º- 20º piano - (non occupati)
  • 21º - 63º piano - uffici
  • 64º piano - Sky hall
  • 65º - 88º piano - uffici
  • 89º e 90º piano - attrezzature di trasmissione
  • 91º - 100º piano - locali di servizio
  • 100º - 101º piano - ristoranti
  • 102º Piano - primo punto di osservazione
  • 103º - 104º piano - di servizio (non occupati)
  • Punto più alto dell'edificio - secondo punto di osservazione

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

2004-2007[modifica | modifica sorgente]

La costruzione del One World Trade Center il 7 agosto 2007.

La prima pietra dell'One World Trade Center è stata posata in una cerimonia solenne il 4 luglio 2004, ma la costruzione della torre rimase in fase di stallo fino al 2006. La pietra fu quindi rimossa temporaneamente. Il progetto riprese solo dopo che vennero risolti i conflitti tra lo sviluppatore Larry Silverstein e l'Autorità Portuale riguardo al versamento del denaro per il progetto.

Il 18 novembre 2006, 400 metri cubi di calcestruzzo sono stati versati sulle fondamenta del One World Trade Center, portati da ben 40 camion. Il 17 dicembre 2006, in una cerimonia che si è svolta a Battery Park City, il pubblico è stato invitato a firmare una trave in acciaio alta 9,144 metri. Questa trave di 10 yards - la prima ad essere installata - è stata saldata sulla base della costruzione il 19 dicembre 2006. Il 9 gennaio 2007, una seconda serie di travi è stata saldata alla parte superiore del primo set. A febbraio 2007 le stime per la costruzione del 1 WTC sono di tre miliardi di dollari, circa 12.380 dollari per metro quadrato.

La Freedom Tower il 17 settembre 2011, sotto a destra è ben visibile il memoriale completato e il museo in costruzione

Circa 1 miliardo di dollari recuperati tramite l’assicurazione saranno utilizzati per costruire il nuovo World Trade Center. Lo Stato di New York fornirà 250 milioni di dollari per la costruzione, e l'Autorità Portuale ha accettato di finanziare per un altro miliardo di dollari. Nel 2007, la Tishman Construction Corporation di New York, completa una fila di colonne in acciaio al perimetro del cantiere e le basi di due gru a torre vengono erette. Entro la fine del 2007, i basamenti della torre e le fondazioni erano quasi complete.

2008-2009[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2008, due gru di costruzione sono state spostate nel cantiere. Il nucleo in calcestruzzo della torre ha cominciato ad aumentare di altezza nei primi mesi del 2008. Il 22 febbraio 2008, circa 9.400 tonnellate delle quasi 50.000 tonnellate di acciaio necessarie alla costruzione erano state ordinate. Il 13 marzo 2008, l’acciaio della torre raggiunge 21 m. Il 17 maggio 2008, l’acciaio della torre supera il livello della strada, quando nuove sezioni vengono imbullonate a due delle 24 colonne di acciaio dell'edificio. Le nuove sezioni portano l'altezza della struttura fino a 4,6 m sopra il livello stradale. Nel mese di giugno, lo scheletro d'acciaio della base in calcestruzzo della torre comincia a prendere forma. Entro la fine del mese, il cemento era stato versato per il livello B3 del seminterrato della torre. Ad agosto, il WTC raggiunge 7,6 m sopra il livello stradale. Nel corso della sua riunione il 16 settembre, il consiglio dell'Autorità Portuale ha approvato i contratti per i sistemi di gestione della sicurezza e la costruzione, e il 95% dei contratti necessari per completare la torre era stato firmato. Il 10 ottobre, vengono versati oltre 520 metri cubi di calcestruzzo per il nucleo in calcestruzzo della torre, portandolo poco sopra il livello della strada.

L’11 febbraio 2009, la torre raggiunge 32 m sopra il livello stradale. Il 2 luglio 2009, oltre 1.200 metri cubi di calcestruzzo vengono versati per formare le parti del livello stradale della piazza. Il 13 agosto, i costruttori del WTC 1 installano una della grandi colonne dell'edificio. Ogni colonna in acciaio venne creata in una fabbrica in Lussemburgo, erano alte tutte circa 18 metri.

Il One World Trade Center illuminato di rosso, bianco e blu per commemorare il 10º anniversario dell'11 settembre il 10 settembre 2011.

Entro il 1º novembre 2009, le 24 colonne perimetrali del WTC 1 erano tutte erette, e la costruzione del secondo piano era quasi completa.

2010-2011[modifica | modifica sorgente]

L'installazione di acciaio e cemento continua per tutto il 2010. Il quinto piano venne terminato il 16 gennaio. Nel mese di febbraio, iniziò la costruzione al sesto piano e l'Autorità Portuale annunciò che la sovrastruttura in acciaio della torre aveva raggiunto 61 m sopra il livello stradale. Ad aprile l'edificio aveva raggiunto 26 piani. Nel maggio 2010, l'Autorità Portuale dichiarò che stavano costruendo un piano a settimana, ed era previsto che il WTC 1 avrebbe raggiunto 55 piani entro la fine del 2010.

Il 13 luglio 2010, i lavoratori ritrovarono i resti di un veliero del 18 secolo presso il World Trade Center durante gli scavi per il centro sotterraneo di sicurezza, venne trovata anche un'ancora, probabilmente di quel veliero. Entro ottobre 2010, la sovrastruttura in acciaio della torre aveva raggiunto 44 piani, e da novembre, venivano preparati i pannelli della facciata in vetro per la successiva installazione, con i pannelli in programma da assemblare tra i piani 20 e 24. A metà novembre, l’acciaio della torre aveva raggiunto il 48 piani.

L'Autorità Portuale ha annunciato il 16 dicembre 2010 che la torre aveva raggiunto il 52º piano, ed era salita ad oltre 180 m. Nel febbraio 2011, la torre aveva raggiunto il 56º piano, 203 m sopra il livello della strada, con i pannelli di vetro che aveveano raggiunto il 27º piano. Il 12 maggio 2011, sono stati annullati i piani per l'installazione di vetro prismatico a causa di alcuni problemi tecnici. Entro giugno 2011, la torre aveva raggiunto il 70º piano, con i pannelli di vetro e i pavimenti in calcestruzzo che raggiungono il 45º e 63º piano, rispettivamente. Alla fine di agosto, la torre aveva raggiunto l'80º piano, con i pannelli di vetro e la pavimentazione in calcestruzzo che raggiungono il 53º e 72º piano, rispettivamente.

L'11 settembre 2011, dieci anni dopo la distruzione dell’originale World Trade Center, l'acciaio della torre ha raggiunto l’82º piano, mentre il pavimento il 72º e rivestimento in vetro ha raggiunto il 56º piano. Il 30 settembre 2011, l’acciaio della torre ha raggiunto all'84º piano, arrivando all’ altezza di 320 m sopra il livello stradale, il rivestimento con i pannelli di vetro il 59º e la pavimentazione in calcestruzzo ha raggiunto il 76º. A questo punto, la torre incompleta diventa chiaramente visibile nello skyline, superando le torri circostanti. Entro la fine di ottobre 2011, la torre è diventata il terzo edificio più alto di New York, superando il Chrysler Building e il New York Times Building.

Il One World Trade Center in costruzione il 24 novembre 2012

Durante la costruzione la torre è stata illuminata con colori speciali in diverse occasioni. Il 10 settembre, è stata illuminata con i colori della bandiera americana per commemorare il 10º anniversario degli attacchi terroristici dell'11 settembre. Il 27 ottobre, è stata illuminata in rosa in onore del mese per la prevenzone del cancro al seno e l'11 dicembre, l'Autorità Portuale ha illuminato la torre con luci multicolori per celebrare e vacanze invernali.

All'inizio di dicembre, l'acciaio della torre ha raggiunto il 90º piano, l’altezza della torre è quindi arrivata a 340 m sopra il livello stradale. Il 27 dicembre 2011, l’acciaio della torre è arrivato al 92º piano, mentre i pannelli di vetro hanno raggiunto il 69º piano e il pavimento in cemento è salito all’84º.

2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Il 1º gennaio 2012, l’acciaio della torre ha raggiunto il 92º piano (348 m), mentre i pannelli di vetro hanno raggiunto il 69º piano e il pavimento in cemento è salito all’85º. Alla fine di gennaio, l'acciaio è giunto sino al 94º piano (353 m), il pavimento in cemento l'86º e i pannelli di vetro hanno raggiunto il 70º. A metà febbraio la torre ha raggiunto il 99º piano, il cemento il 90º e i pannelli in vetro il 72º. Il 28 aprile l’acciaio ha raggiunto il 102º piano, il pavimento in cemento il 92º, e i pannelli di vetro il 74º.

Il One World Trade Center visto da un elicottero il 30 aprile 2012, è ben visibile anche il 4 WTC in costruzione.

Il 30 aprile 2012 la Freedom Tower supera i 381 metri di altezza del tetto dell'Empire State Building, diventando il grattacielo più alto di New York senza considerare nient'altro oltre l'ultimo piano.

A maggio 2012 viene annunciato che la guglia che avrebbe dovuto nascondere l'antenna non sarà installata. Questo ha provocato dei problemi: infatti se la guglia non sarà installata rimarrà solo l'antenna e questo potrebbe portare la riduzione dell'altezza dell'edificio da 1776 piedi a 1368 piedi; ciò farebbe diventare il 1 WTC non più il grattacielo più alto di New York, ma il secondo più alto dopo il 432 Park Avenue, che è attualmente in costruzione.

Il 2 giugno 2012 un incendio è scoppiato all’89º piano, ma è stato fortunatamente spento dai pompieri di New York prima di causare dei danni o delle lesioni strutturali all’edificio. L’incendio non è stato dichiarato sotto controllo fino al 9:13 del mattino, quasi due ore dopo dallo scoppio; gli sforzi per spegnerlo sono stati ritardati a causa del fatto che, nella torre, i tubi da collegare agli idranti erano vuoti.

Il 7 giugno 2012 l'acciaio è al 103º piano, il pavimento al 94º, e i pannelli di vetro al 76º, manca quindi un piano per completare la struttura fino al tetto.

Il 22 giugno, l'acciaio è al 104º piano, il pavimento al 94º, e i pannelli di vetro all'80º. In seguito però la costruzione ha subito qualche ritardo a causa delle elevate temperature. Quando la temperatura si è abbassata (metà luglio 2012) gli operai hanno cominciato ad installare il parapetto in acciaio della parte superiore del 1 WTC. A fine luglio tutte le colonne che sosterranno il parapetto sono state installate. Durante il mese di agosto inizia il rivestimento del parapetto e il 10 agosto i pavimenti in cemento raggiungono il 93º piano e il rivestimento esterno l'82º.

Il 1 WTC ha raggiunto la massima altezza del tetto (che comprende anche il parapetto) ad ottobre 2012.

Iniziati i lavori di rivestimento della base e di sistemazione della piazza sottostante, conclusisi nell'autunno 2013, la Freedom Tower ha visto il suo definitivo completamento il 30 giugno 2013, con l'istallazione dell'antenna.

Completamento e costi stimati[modifica | modifica sorgente]

One WTC era originariamente previsto per essere completato e aperto nel 2011, ma un rapporto di ottobre 2008 della PANYNJ ha rimandato il completamento stimato della torre verso la fine del 2012, con il budget totale stimato leggermente in crescita (circa 3,1 miliardi dollari). Il 30 gennaio 2012, il costo della costruzione è salito a 3,8 miliardi di dollari (a causa della crisi) e dunque riceverà il riconoscimento del grattacielo più costoso al mondo. Secondo L'Autorità Portuale il One World Trade Center dovrebbe essere inaugurato entro il settembre del 2014.

Proprietari e inquilini[modifica | modifica sorgente]

Il One World Trade Center è quasi completamente di proprietà dalla Port Authority of New York and New Jersey. Infatti circa il 5% del palazzo fu venduto alla Durst Organization, una società privata immobiliare, che in cambio diede un investimento di almeno 100 milioni di dollari. Essa ha anche il compito di gestire l’edificio per la Port Authority.[7]

Inquilini governativi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, lo Stato di New York ha firmato un contratto per occupare, per 15 anni, circa 38.600 metri quadrati all’interno del 1 WTC, con la possibilità di estendere la durata del contratto e di occupare fino a 90.000 metri quadrati. La General Services Administration (GSA) inizialmente aveva concordato di occupare circa 59.900 metri quadrati di spazio,[8] e il New York State's Office of General Services (OGS) altri 38.300. Tuttavia, nel mese di luglio 2011, il GSA ha ceduto gran parte dello spazio che aveva affittato alla Port Authority, e l'OGS si è ritirata dal contratto di locazione.[9] Nel mese di aprile 2008, la Port Authority ha annunciato che stava cercando un offerente per i 1.700 metri quadrati del ponte di osservazione al 102º piano della torre.[10]

China Center[modifica | modifica sorgente]

Il 28 marzo 2009 è stato annunciato che la Vantone Industrial, con base a Pechino, avrebbe occupato alcuni spazi all’interno del 1 WTC. Venne così creato un progetto congiunto tra la Port Authority e la Vantone Industrial, il China Center. Questo progetto prevede l’occupazione di 17.727 metri quadrati destinati a creare uno spazio che unirà gli affari e la cultura, esso sarà collocato tra i piani 64 e 69. Questo progetto dovrebbe inoltre aumentare i collegamenti commerciali e culturali tra Cina e Stati Uniti. Il contratto della Vantone Industrial durerà 20 anni e 9 mesi.[11] Durante il mese di aprile 2011 è stato presentato il progetto per gli interni del China Center, realizzato dall’artista cinese Zhou Wei.[12]

Condé Nast[modifica | modifica sorgente]

Il 3 agosto 2010, casa editrice Condé Nast ha firmato un accordo provvisorio per spostare le sedi e gli uffici delle sue riviste nel One World Trade Center, occupando circa 90.000 metri quadrati all’interno dell’edificio.[13] Il 17 maggio 2011 la Condè Nast ha raggiunto un accordo per un contratto di locazione, di 2 miliardi di dollari, con la Port Authority per occupare i 90.000 metri quadrati per 25 anni.[13] Il 25 maggio 2011, la Condé Nast ha aumentato lo spazio che avrebbe occupato portando i metri quadrati occupati complessivamente a circa 93.647, gli uffici occuperanno così 22 piani dal 20º al 41º. Il 17 gennaio 2012, è stato riferito che la Condé Nast avrebbe occupato altri 10.000 metri quadrati aggiungendo altri 3 piani di uffici destinati alla società, questo porta così complessivamente i piani occupati dalla società a 25 dal 20º piano al 44º.[14]

Inquilini proposti[modifica | modifica sorgente]

Il 27 gennaio 2012, è stato annunciato che Chadbourne & Parke, uno studio legale che ha sede a Midtown Manhattan avrebbe firmato un contratto di locazione di circa 30.000 metri quadrati all’interno del One World Trade Center.[15] Tuttavia i negoziati si sono improvvisamente interrotti nel marzo 2012.[16]

Figure chiave[modifica | modifica sorgente]

Larry Silverstein[modifica | modifica sorgente]

Larry Silverstein della Silverstein Properties è l’affittuario del complesso, egli mantiene il controllo del complesso, mentre l'Autorità Portuale ha il pieno controllo degli edifici stessi. Silverstein ha firmato un contratto di locazione di 99 anni per il World Trade Center nel luglio 2001, e oggi continua ad essere attivamente coinvolto nella maggior parte degli aspetti del processo di ricostruzione del sito.[17]

Daniel Libeskind che ha vinto nel 2002 il concorso per sviluppare un Master Plan per la ricostruzione del World Trade Center.

David Childs[modifica | modifica sorgente]

David Childs, che è uno degli architetti preferiti di Silverstein, ha inizialmente collaborato con Daniel Libeskind per la progettazione del One WTC. In seguito il design del One WTC è stato rivisto proprio da Childs per far fronte ai problemi riguardanti la sicurezza. Attualmente, essendo l’architetto dell’edificio, è responsabile di supervisionare l'intero progetto durante la sua costruzione.[18]

Daniel Libeskind[modifica | modifica sorgente]

Daniel Libeskind è l’architetto che ha vinto il concorso del 2002 per sviluppare un Master Plan per la ricostruzione del World Trade Center. Egli aveva anche inizialmente realizzato il progetto per il One WTC, questo progetto includeva giardini nei piani più alti dell’edificio e generatori eolici per produrre energia rinnovabile. In seguito l'architetto ha anche rifiutato di collocare l'edificio vicino alla stazione della PATH perché voleva che la torre si trovasse allineata con la Statua della Libertà.[19] Del progetto originario di Libeskind non rimane quasi nulla infatti in seguito la progettazione degli altri edifici è stata affidata ad altri architetti, tuttavia nell'attuale progetto del One WTC rimane un elemento originario del progetto di Libeskind, l’altezza che con i simbolici 1776 piedi (541 metri) rappresenta la data d'indipendenza degli Stati Uniti.[1]

Dan Tishman[modifica | modifica sorgente]

Dan Tishman che insieme al padre John Tishman, costruttore dell'originale World Trade Center, sta collaborando per gestire la costruzione del One World Trade Center per la Tishman Realty & Construction.[20][21]

Douglas e Jody Durst[modifica | modifica sorgente]

Douglas e Jody Durst che sono i co-presidenti della Durst Organization, una società immobiliare che ha investito nel progetto 100 milioni di dollari. La Durst Organization è un'azienda che si occupa dello sviluppo, della gestione e della locazione di spazi commerciali sostenibili.[22][23][24] Proprio grazie a loro sono stati affittati numerosi metri quadrati del One WTC alla Condé Nast che da molto tempo ha stretti rapporti con la Durst Organization.[23][24][25][26]

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • La torre completata può essere vista, insieme con le altre torri del World Trade Center, nel videogioco del 2011 Call of Duty: Modern Warfare 3, ambientato nel 2016.
  • La torre è vista in costruzione nel film del 2012 Il dittatore durante un tour in elicottero a New York.
  • Alla fine del film Men in Black 3, del 2012, quando l’agente J si trova in cima al Chrysler Building, la torre può essere vista in costruzione come parte dello skyline della città.
  • La torre incompiuta può essere vista nel film del 2012 Il cavaliere oscuro - Il ritorno come parte dello skyline di Gotham City.
  • La torre completata può essere vista nel film del 2012 Madagascar 3 - Ricercati in Europa, durante una scena che raffigura Lower Manhattan.
  • La torre completata è raffigurata nel videogioco Spider-Man 3 nello skyline cittadino.
  • Due Freedom Tower completate sono visibili nel film del 2006 Cambia la tua vita con un click come parte del futuro skyline di New York.
  • La torre completata può essere vista, insieme con le altre torri del World Trade Center, nel film del 2008 Babylon A.D., in cui la Sacerdotessa ha il suo ufficio nel 2 WTC.
  • La torre completata viene vista in una Manhattan devastata dalla guerra nel 2021 nell'episodio The Last Sam Weiss del programma Fringe. Nell’episodio si comprende che il National September 11 Memorial & Museum non è stato dedicato alle vittime dell’11 settembre fino al 2021, in realtà, il monumento è stato dedicato alle vittime già nel 2011.
  • La Freedom Tower è uno dei livelli della sezione del presente del videogame Assassin's Creed III. Il protagonista Desmond Miles si arrampica sul palazzo in costruzione per lanciarsi con un paracadute, durante la notte del 16 novembre 2012.

Cronologia di costruzione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Molly Cotter, What Ever Happened to Daniel Libeskind's Original WTC Freedom Tower Design?, Inhabitat New York City, 9 luglio 2011. URL consultato il 21 novembre 2013.
  2. ^ (EN) One World Trade Center, Emporis. URL consultato il 21 novembre 2013.
  3. ^ a b (EN) Karen Zraick, World Trade Center Update: Prismatic Glass Facade For WTC Tower Scrapped in The Huffington Post. URL consultato il 5 dicembre 2011.
  4. ^ (EN) Amy Westfeldt, Freedom Tower has a new preferred name, World Trade Center, 26 marzo 2009. URL consultato il 21 novembre 2013.
  5. ^ (EN) Slow building The towers will rise again. Probably. (New York), The Economist, 23 aprile 2009. URL consultato il 21 novembre 2013.
  6. ^ (EN) Lois Weiss, Detailed maps and schematics of 1 World Trade Center easily found online in New York Post, 19 maggio 2011. URL consultato il 21 novembre 2013.
  7. ^ (EN) Joe Nocera, Talking Business - In Skyscraper at Ground Zero, Sentiment Trumped Numbers in The New York Times, 17 settembre 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  8. ^ (EN) Steve Cuozzo, Answers About Ground Zero Rebuilding in The New York Times, 9 luglio 2008. URL consultato il 21 novembre 2013.
  9. ^ (EN) A GSA haircut at 1 WTC in New York Post, 19 luglio 2011. URL consultato il 21 novembre 2013.
  10. ^ (EN) Douglas Feiden, Freedom Tower to open observation deck on 102nd floor in NY Daily News, 10 aprile 2008. URL consultato il 21 novembre 2013.
  11. ^ (EN) Chris Kokenes, Owners drop Freedom Tower name for new WTC skyscraper in CNN, New York, 27 marzo 2009. URL consultato il 21 novembre 2013.
  12. ^ (EN) China Center Unveils Folding Garden Design for Its space in 1 WTC, chinacenter.com. URL consultato il 21 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2011).
  13. ^ a b (EN) Charles V. Bagli, Condé Nast to Move to Skyscraper at Ground Zero in The New York Times, 3 agosto 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  14. ^ (EN) Steve Cuozzo, Condé conquest in New York Post, 18 gennaio 2012. URL consultato il 21 novembre 2013.
  15. ^ (EN) Charles V. Bagli, Trade Tower Is Set to Add Prime Tenant, a Law Firm in The New York Times, 26 gennaio 2012. URL consultato il 21 novembre 2013.
  16. ^ (EN) Chadbourne & Parke Will Not Lease at One World Trade, therealdeal.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 21 novembre 2013.
  17. ^ (EN) Phil Hirschkorn, Verdict favors World Trade Center leaseholder in CNN, 7 dicembre 2004. URL consultato il 21 novembre 2013.
  18. ^ (EN) America Rebuilds II: Return to Ground Zero. David Childs in Public Broadcasting Service, 28 agosto 2006. URL consultato il 21 novembre 2013.
  19. ^ (EN) Jackie Craven, Daniel Libeskind - World Trade Center Master Planner, architecture.about.com. URL consultato il 21 novembre 2013.
  20. ^ (EN) Vivian Marino, Square Feet - The 30-Minute Interview - Daniel R. Tishman in The New York Times, 29 gennaio 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  21. ^ (EN) WTC builder on the project’s status, therealdeal.com, 1º febbraio 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  22. ^ (EN) World Trade Center site owner picks developer to negotiate stake in largest office tower in Star Tribune, 7 luglio 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
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  25. ^ (EN) Conde Nast May Move to New World Trade Center Site in WNYC, 3 agosto 2010. URL consultato il 21 novembre 2013.
  26. ^ (EN) Eliot Brown, A Day of Deals at One World Trade Center - Metropolis in The Wall Street Journal, 26 maggio 2011. URL consultato il 21 novembre 2013.

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