Frederick West

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Fred West
Altri nomi Frederick Walter Stephen West
Soprannomi Il mostro di Gloucester
Nascita Much Marcle, Herefordshire, 29 settembre 1941
Morte Winson Green Prison, Birmingham, 1º gennaio 1995
Vittime accertate 11-13
Periodo omicidi luglio 1967 - giugno 1987
Luoghi colpiti Gloucester, Gran Bretagna
Metodi uccisione Strangolamento, armi da taglio
Altri crimini Percosse, stupro, tortura, furto
Arresto 24 febbraio 1994
Provvedimenti Suicidatosi in carcere prima del processo
Periodo detenzione 24 febbraio 1994 - 1º gennaio 1995

Frederick Walter Stephen West (Much Marcle, 29 settembre 1941Birmingham, 1º gennaio 1995) è stato un serial killer inglese.

Noto come il mostro di Gloucester, fu protagonista di una delle più efferate e macabre storie di cronaca nera nell'Inghilterra del dopoguerra.

Tra il 1967 e il 1987, in parte anche con l'aiuto della sua seconda moglie Rosemary Letts, uccise almeno 11 o 13 ragazze, molte delle quali nella stessa casa della coppia. Si uccise, impiccandosi nella sua cella della prigione di Birmingham, mentre era ancora in attesa del processo a suo carico.[1]

Gli omicidi di Cromwell Street[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972 West, che aveva da poco sposato in seconde nozze l'appena diciannovenne Rosemary, si trasferisce insieme ai due figli avuti dalla moglie in un precedente matrimonio e ad altri due suoi (a cui poi si aggiungeranno altri sei) a Gloucester, in una casa a tre piani al numero 25 di Cromwell Street, costruita con le sue mani.

La coppia aveva poi iniziato un'attività di affittacamere che (si scoprirà dopo) in realtà era solo un modo per attirare in casa ragazze e turiste in cerca di un alloggio con cui organizzare festini erotici.

Il 6 agosto del 1992, la polizia britannica diede inizio ad un'indagine a carico di West e di sua moglie Rosemary (come complice), accusando la coppia di stupro e crudeltà infantile nei confronti dei propri figli. L'inchiesta era nata grazie alla testimonianza della madre di uno dei compagni di scuola dei bambini che, riportando una confidenza raccolta dal proprio figlio, raccontò agli investigatori di essere a conoscenza di un episodio di stupro (dei West) nei confronti delle loro figlie. Le accuse contro la coppia caddero però nel vuoto quando, chiamati a giudizio il 7 giugno del 1993, i due principali testimoni rifiutarono di testimoniare.

La polizia continuò comunque a investigare sulla coppia, spostando l'attenzione sulla strana scomparsa (dal 1987) di un'altra loro figlia, la sedicenne Heather, soprattutto dopo aver raccolto alcune dichiarazioni delle assistenti sociali riguardanti una frase pronunciata da uno dei fratelli della ragazza ("Heather può essere sepolta sotto il patio"), ottenendo così un ulteriore mandato di perquisizione nel febbraio del 1994, che consentiva loro di scavare nel giardino posto nel retro dell'abitazione.

Gli scavi, che iniziarono il 24 febbraio 1994, portarono alla luce dei resti di ossa umane. Frederick West, che nel frattempo era stato tratto in arresto, dapprima confessò (per poi ritrattare e poi di nuovo confessare) l'omicidio di sua figlia, negando però il coinvolgimento della moglie Rosemary che, difatti, non venne arrestata fino all'aprile del 1994. Dopo quella macabra scoperta gli scavi proseguirono portando al ritrovamento di altri corpi e, il 4 marzo, West ammise di aver commesso altri nove omicidi, compreso quello della sua prima moglie Catherine "Rena" Costello. Lo scheletro della figlia Heather (incinta di suo padre) e del figlio mai nato vennero ritrovati in giardino, mentre altri resti di due corpi vennero successivamente rinvenuti nei campi vicino al villaggio di Kempley.

Dopo la scoperta della casa degli orrori, molte altre donne si fecero avanti raccontando di come i West le adescassero in macchina e di come poi venissero legate con il nastro adesivo, prima di essere violentate (spesso da lei per prima).

Fred e Rosemary vennero quindi accusati, rispettivamente, di 11 e 10 omicidi e portati davanti al magistrato di Gloucester, il 30 giugno 1994: erano state tutte uccise durante pratiche erotiche non consensuali o per evitare che raccontassero quanto avveniva nella casa; i loro corpi erano stati smembrati e sepolti nel giardino, oppure sotto la cucina. Le prove contro Rosemary, a differenza di suo marito, non vennero supportate da una sua confessione e, processata nell'ottobre del 1995, venne riconosciuta colpevole di tutti gli omicidi e condannata al carcere a vita.[2]

Il 1º gennaio del 1995, durante il periodo di custodia cautelare in attesa del processo, Fred West venne ritrovato morto impiccato nella sua cella della Winson Green Prison, a Birmingham.

Nell'ottobre del 1996 la casa venne demolita ed il luogo trasformato in un percorso tra una via e quella adiacente. Ogni mattone ed ogni pezzo di legno venne distrutto per scoraggiare i cacciatori di souvenir.[3]

Le vittime accertate[modifica | modifica sorgente]

  • Charmaine West (nata il 22 febbraio 1963): figlia di primo letto di Fred, uccisa nel giugno del 1971 da Rosemary mentre il marito era in prigione, per il suo desiderio di interrompere definitivamente i collegamenti con la madre di lei (Rena), prima moglie di West.
  • Catherine "Rena" West (nata il 14 aprile 1944): prima moglie di West, uccisa nell'agosto del 1971 per evitare che avviasse un'indagine sulla scomparsa della figlia Charmaine.
  • Lynda Gough (nata il 1º maggio 1953): uccisa nell'aprile del 1973. Dopo la sua scomparsa la madre la cercò presso il suo ultimo domicilio (la casa dei West) e notò che Rosemary indossava abiti appartenuti della figlia ma, al tempo, credette alla versione della donna che le raccontò come Lynda avesse deciso di trasferirsi a Weston, in cerca di lavoro.
  • Carol Ann Cooper (nata il 10 aprile 1958): uccisa nel novembre del 1973 e scomparsa mentre a piedi tornava a casa dal cinema.
  • Lucy Katherine Partington (nata il 4 marzo 1952): uccisa nel dicembre del 1973. Trascorso il Natale con la sua famiglia a Cheltenham, scomparve dopo aver lasciato la casa per prendere un autobus. Ci furono prove che la ragazza venne mantenuta in vita per almeno alcuni giorni. Una settimana dopo la sua scomparsa, il 3 gennaio 1974, Fred venne visitato in ospedale per una lacerazione. Un coltello che corrisponde a quel taglio venne poi ritrovato con il corpo della Partington e, secondo la polizia, venne utilizzato dall'uomo per lo smembramento del corpo. L'autore inglese Martin Amis, che era cugino di primo grado di Lucy, ne racconta la tragica morte nel suo libro autobiografico Esperienza (Experience, 2000).
  • Therese Siegenthaler (nata il 27 novembre 1952): uccisa nell'aprile del 1974, era una studentessa londinese che, lasciata la capitale in autostop in direzione dell'Irlanda, era misteriosamente scomparsa.
  • Shirley Hubbard (nata il 26 giugno 1959): uccisa nel novembre del 1974, i suoi resti vennero ritrovati con la testa completamente coperta di nastro isolante e con un tubo di gomma inserito nel naso per permetterle di respirare.
  • Juanita Marion Mott (nata il 1º marzo 1957): uccisa nell'aprile del 1975 ed ex-inquilina della casa di Cromwell St, Mott viveva con un amico di sua madre a Newent, all'epoca della scomparsa.
  • Shirley Anne Robinson (nata l'8 ottobre 1959): uccisa nel maggio del 1978, la Robinson era solita prostituirsi per i West ed ebbe anche una relazione sentimentale continuata con l'uomo. Scomparve dopo essere rimasta incinta di Fred.
  • Alison Chambers (nata l'8 settembre 1962): ultima vittima (per motivi sessuali) di Fred, nell'agosto 1979.
  • Heather Ann West (nata il 17 ottobre 1970): figlia di Fred ed uccisa nel giugno del 1987, Heather era diventata il centro delle attenzioni dell'uomo che, una volta appreso che la stessa usava lamentarsi degli abusi con alcuni amici, decise di eliminarla raccontando agli altri figli come la sorella avesse lasciato la casa per un lavoro a Devon per poi minacciarli, in seguito, di farli "finire sotto il patio, come Heather" se si fossero comportati male. Il corpo di Heather fu poi effettivamente trovato sotto il patio e il suo omicidio portò indirettamente all'arresto dei West, quasi sette anni dopo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L' ultimo mistero di Fred il mostro - Il Corriere della Sera (2 gennaio, 1995)
  2. ^ Il rispettabile mostro di periferia - Il Corriere della Sera (21 marzo, 1994)
  3. ^ Intervista con Anne-Marie West - Archivionews (10 dicembre, 1995)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Howard Sounes, Fred & Rose: Full Story of Fred and Rose West and the Gloucester House of Horrors (Warner, 1995)
  • (EN) John Bennett, The Cromwell Street Murders: The Detective's Story (Sutton Publishing, 2005)
  • (EN) Caroline Roberts, The Lost Girl: How I Triumphed Over Life at the Mercy of Fred and Rose West (Metro Books, 2005)
  • Colin Wilson & Donald Seaman, Il Libro Nero dei Serial Killer (Newton Compton, 2005)

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