Freak Out!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Freak Out!
Artista Frank Zappa
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 giugno 1966
Durata 60 min : 23 s
Dischi 2
Tracce 15
Genere Rock sperimentale
Musica sperimentale
Rock progressivo
Etichetta Verve Records/MGM Records
Produttore Tom Wilson
Registrazione 1965
Frank Zappa - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1967)

Freak Out! è il primo album di Frank Zappa e del suo gruppo, i The Mothers of Invention, pubblicato nel 1966.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Fu il secondo doppio-album della storia del rock (dopo Blonde on Blonde di Bob Dylan), e mostrava, tra le altre cose, l'abilità di Zappa nel demolire, con l'ironia e l'umorismo, la società americana, facendo anche molteplici riferimenti alla controcultura. L'opera è probabilmente il primo concept album della storia della musica rock, precedendo il famosissimo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles.[1] Lo stesso Paul McCartney ha ammesso di essersi ispirato a Freak Out! nello scrivere Sgt. Pepper's, che è tuttora considerato da molti il primo concept album della storia. Con intelligenza e sarcasmo, Zappa dipinge un'America ossessionata dai media (televisione in primis), e costituita da persone ignoranti e senza cervello, sotto la supervisione di una potentissima intelligenza autoritaria. Who Are the Brain Police?, si chiede Zappa. Tutto l'album sottolinea, inoltre, la stupidità dei tabù legati alla sessualità.

Freak Out!, il termine utilizzato per intitolare l'album, un'espressione gergale che sta ad indicare il "dar fuori di matto", lo "sballare", ecc. divenne molto popolare tra i giovani ed entrò definitivamente nello slang anglosassone.

Freak Out!, a livello musicale, è un amalgama di tutto ciò che è Zappa, dall'R&B, al doo-wop, dal blues al rock, fino agli arrangiamenti orchestrali, atti a creare un bizzarra musica d'avanguardia. I musicisti chiamati da Zappa sono: Ray Collins (voce), Elliot Ingber (chitarra), Roy Estrada (basso) e Jimmy Carl Black (batteria). Tutte le parti orchestrali sono arrangiate da Zappa. Suzy Creamcheese, personaggio inventato dall'autore, fece il suo debutto proprio con questo album.

L'album venne prodotto da Tom Wilson, che mise sotto contratto le Mothers, ex Soul Giants (quando ancora suonavano nei bar). Molti anni dopo Zappa raccontò che Wilson scritturò la band credendoli un gruppo musicale di blues "bianco".[2][3]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le prime due canzoni ad essere registrate furono Any Way The Wind Blows e Who Are the Brain Police?[2] Quando Tom Wilson ascoltò per la prima volta quest'ultima, realizzò immediatamente che le Mothers non erano la solita blues band. Nel libro The Real Frank Zappa Book, Zappa scrisse: «Potevo vederlo attraverso la vetrata dello studio mentre si avventava sul telefono per chiamare il suo boss, dicendo probabilmente: Beh, ecco, non sono esattamente una "white blues band", ma piuttosto...una specie di...di...»[2] Nel 1968, in un articolo scritto per Hit Parader, Zappa scrisse che Wilson, sentendo i vari brani dell'album, rimase così favorevolmente impressionato da correre al telefono a chiamare New York, e come risultato "riuscì a far ottenere alla band un budget quasi illimitato per la realizzazione di tale mostruosità".

Le sedute di registrazione per il disco si tennero ai TTG Studios di Hollywood, California, tra il 9 e il 12 marzo 1966.[4] Alcuni brani, come Motherly Love e I Ain't Got No Heart erano stati già ultimati prima dell'inizio delle sessioni di Freak Out!. Queste primitive registrazioni, databili intorno al 1965 circa,[4] non furono pubblicate fino al 2004, quando apparvero nell'album postumo di Zappa Joe's Corsage. Una versione embrionale di Any Way the Wind Blows, registrata nel 1963,[5] apparve invece su un'altra uscita postuma, The Lost Episodes. La canzone era stata scritta da Zappa all'epoca del suo divorzio dalla prima moglie, Kay Sherman.[5][6] Nelle note interne di Freak Out!, Zappa scrisse: «Se non avessi mai divorziato, quell'ammasso di triviali nonsense non sarebbe mai stato inciso.»[6]

La casa discografica pretese la rimozione di due strofe da It Can't Happen Here, una sezione di Help, I'm a Rock, (un brano dedicato a Elvis Presley)[6][7] poiché secondo i dirigenti della MGM contenevano espliciti riferimenti all'uso di droga.

Inoltre la MGM chiese anche a Zappa che la band cambiasse nome, asserendo che nessun DJ sano di mente avrebbe mai trasmesso un disco di un gruppo chiamato "The Mothers" (risaputa abbreviazione di Motherfucker - anche se verosimilmente inteso come complimento, in questo caso) .[2][8]

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Freak Out! venne pubblicato il 27 giugno 1966 a nome "The Mothers of Invention", nuova denominazione della band scelta da Zappa per venire incontro alle richieste dei dirigenti MGM (che all'inizio avevano proposto il nome "The Mothers Auxiliary").[9] Il retro di copertina comprende una "lettera" scritta da Zappa nei panni del personaggio fittizio di "Suzy Creamcheese", una fan del gruppo un po' sballata.

Sebbene il successo commerciale dell'album non fu all'epoca esaltante (il disco raggiunse la posizione numero 130 nella classifica di Billboard,[10]), a causa dei suoi contenuti bislacchi e dell'oggettiva complessità d'ascolto di brani come The Return of the Son of Monster Magnet, con il passare degli anni Freak Out! si è guadagnato la fama di vero e proprio classico underground. Inizialmente Freak Out! ebbe maggiore successo in Europa che negli Stati Uniti e influenzò molti musicisti rock britannici. L'album di Zappa fu anche una delle principali influenze dei Beatles per il loro celebre Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band.[11] Nel 1999 il disco è stato premiato con un Grammy Hall of Fame Award, e nel 2003 è stato classificato alla posizione numero 243 nella lista di Rolling Stone circa i "500 migliori album di sempre".

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Lato 1
  1. Hungry Freaks, Daddy - 3:29
  2. I Ain't Got No Heart - 2:30
  3. Who Are the Brain Police? - 3:22
  4. Go Cry on Somebody Else's Shoulder - 3:31
  5. Motherly Love - 2:45
  6. How Could I Be Such a Fool? - 2:12
Lato 2
  1. Wowie Zowie - 2:45
  2. You Didn't Try to Call Me - 3:17
  3. Any Way the Wind Blows - 2:52
  4. I'm Not Satisfied - 2:37
  5. You're Probably Wondering Why I'm Here - 3:37
Lato 3
  1. Trouble Every Day - 6:16
  2. Help, I'm a Rock - 8:37
Lato 4
  1. The Return of the Son of Monster Magnet - 12:17

Formazione[modifica | modifica sorgente]

  • Frank Zappa - chitarra, armonica a bocca, cymbalum, tamburello, voce
  • Jimmy Carl Black - percussioni, batteria, voce
  • Ray Collins - armonica, cymbalum, tamburello, voce
  • Gene Estes - percussioni
  • Roy Estrada - basso, voce, chitarra, voce soprana
  • Elliot Ingber - chitarra
  • Plas Johnson - sassofono
  • Ruth Komanoff - percussioni
  • John Rotella - percussioni
  • David Anderle
  • Ben Barrett
  • Edwin Beach
  • Paul Bergstrom
  • Roy Caton
  • Virgil Evans
  • Kim Fowley
  • Carl Franzoni
  • Roy Gaton
  • John Johnson
  • Carol Kaye - basso
  • Ray Kelloff
  • Arthur Maebe
  • George Price
  • Kurt Reher
  • Emmet Sargeant
  • Joe Saxon
  • Neil Vang
  • Jeannie Vassoir
  • Henry Vestine
  • Dave Wells

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Frank Zappa - Freak Out! :: Le pietre miliari di OndaRock. URL consultato il 6 marzo 2014.
  2. ^ a b c d Frank Zappa, Occhiogrosso, Peter, The Real Frank Zappa Book, New York, Poseidon Press, 1989, pp. 65–80, ISBN 0-671-70572-5.
  3. ^ Leigh, Nigel. Intervista a Frank Zappa per il BBC Late Show. UMRK, LA. Marzo, 1993.
  4. ^ a b FZ chronology: 1965–1969: The Mothers of Invention, Information Is Not Knowledge. URL consultato l'8 febbraio 2007.
  5. ^ a b The Lost Episodes. Liner notes. RCD 40573.
  6. ^ a b c Zappa, Frank. Freak Out! Liner notes. V/V6-5005-2.
  7. ^ Shelton, Robert, Son of Suzy Creamcheese, The New York Times, 25 dicembre 1966. URL consultato il 9 febbraio 2007.
  8. ^ Intervista, Rolling Stone, 1988. URL consultato il 9 febbraio 2007.
  9. ^ Zappa, Frank, "Pretty Pat" (Interview excerpted on Joe's Corsage, VR 20041), Unknown date. URL consultato il 7 febbraio 2007.
  10. ^ Chart & Awards for Freak Out!, Allmusic. URL consultato il 6 dicembre 2007.
  11. ^ Fricke, David. The MOFO Project/Object. Liner notes. ZR 20004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Musicisti e testi dell'album sul sito (EN) [1]
  • Recensione dell'album sul sito (EN) [2]
Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo