Frauenkirche (Monaco di Baviera)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 48°08′18.86″N 11°34′23.35″E / 48.138571°N 11.573153°E48.138571; 11.573153

Frauenkirche
Vista dal campanile della Peterskirche
Vista dal campanile della Peterskirche
Stato Germania Germania
Land Flag of Bavaria (lozengy).svg Baviera
Località Muenchen Kleines Stadtwappen.svg Monaco di Baviera
Religione Cristiana Cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Monaco e Frisinga
Consacrazione 1488
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1468
Completamento 1488
La Frauenkirche
Navata centrale
L'attuale organo maggiore della Cattedrale di Monaco di Baviera

La Frauenkirche, nota anche come Dom zu Unserer Lieben Frau (Cattedrale di Nostra Signora), è la cattedrale di Monaco di Baviera e sede dell'arcivescovo di Monaco e Frisinga.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa venne commissionata da Sigismondo di Baviera e venne costruita in stile gotico tra il 1468 ed il 1488. Il progetto venne iniziato da Jörg von Halsbach, ma venne portato a termine alla sua morte da Lucas Rottaler. La chiesa sorge dove precedentemente era costruita una basilica romanica. L'imponente struttura, realizzata in mattoni, domina la città. Infatti i campanili sono alti quasi cento metri. Le cupole che sormontano i campanili, a forma di cipolla e realizzate in ottone, vennero ultimate solo nel 1525. Le stesse non sono però quelle previste nel progetto originario, infatti dovevano essere simili a quelle del Duomo di Colonia. La facciata della chiesa ha un aspetto piuttosto severo. I campanili hanno trifore cieche agli angoli e finestre a sesto acuto, che richiamano la forma del portale d'ingresso. La chiesa subì grossi danni a causa dei bombardamenti alleati durante la guerra, ma negli anni successivi iniziarono i restauri, gli ultimi dei quali terminarono nel 1994. All'esterno della chiesa, sull'angolo nord-est, è stata eretta nel 1972 la Fontana di San Benno.

Interno[modifica | modifica sorgente]

All'interno della chiesa ci sono numerosi esempi di arte degni di nota. Primo tra tutti è il monumento funebre di Ludovico il Bavaro. Il sarcofago dell'imperatore è circondato dalle statue di quattro cavalieri, rappresentanti la pace e la guerra. Sono inoltre presenti numerosi esempi di sculture e quadri dal XIV secolo fino al XVIII secolo. Raccoglie, inoltre, opere di Erasmus Grasser come le figure gotiche in legno raffiguranti gli apostoli e alcuni profeti, Jan Polack e Ignaz Günther. Alcuni bassorilievi di quest'ultimo, parzialmente distrutti dai bombardamenti, sono stati recuperati ed utilizzati nel cosiddetto Altare di Memminger. Degna di nota è anche la statua a grandezza naturale di San Giorgio che si trova sopra la portale di nordovest, opera realizzata da Hans Leinberger.

In una cappella laterale vengono conservate le reliquie del Santo patrono di Monaco San Benno. Su una colonna è presente un trittico di Hans Mielich e su una parete una lapide dedicata al musicista della Frauenkirche Orlando di Lasso Su una colonna è stato posizionato un monumento dedicato al Papa Benedetto XVI, arcivescovo della diocesi di Monaco e Frisinga.

Cripta[modifica | modifica sorgente]

Nella cripta le spoglie di alcuni regnanti Wittelsbach, tra cui Ludovico il bavaro e Ludovico II di Baviera.

Organi[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

Il primo organo della cattedrale di Monaco risale al 1491 ed era molto grande per i canoni dell'epoca: contava due tastiere e una pedaliera completa; esso fu restaurato nel 1613, ma, poco tempo dopo, nel 1628, fu sostituito da un altro organo a canne, opera dell'organaro Hans Lechner. Lo strumento, rimaneggiato più volte, fu rifatto radicalmente nel 1820. Sessant'anni dopo ne fu decisa la sostituzione e al suo posto fu installato un organo Steinmeyer a tre tastiere e pedaliera, ampliato nel 1935, quando fu aggiunta la quarta tastiera. Lo strumento andò perduto durante i bombardamenti del 1944 e la costruzione di un nuovo organo cominciò solo nel 1955, ad opera dell'organaro Zeilhuber; esso è rimasto in loco fino al 1994, quando è stato sostituito da un organo più grande a quattro tastiere, opera di Georg Jann, utilizzato tutt'oggi per accompagnare le liturgie e per concerti. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Rückpositiv
Quintade 16'
Praestant 8'
Voce Umana 8'
Rohrflöte 8'
Quintade 8'
Octave 4'
Hohlflöte 4'
Sesquialtera
Superoctave 2'
Flautino 2'
Quinte 1.1/3'
Sifflöte 1'
Scharff 4-6 fach
Cymbel 3 fach
Trompette 8'
Cromorne 8'
Clairon 4'
Tremulant
Seconda tastiera - Hauptwerk
Praestant 16'
Gedeckt 16'
Octave 8'
Gambe 8'
Flûte Harmonique 8'
Quinte 5.1/3'
Octave 4'
Flauto 4'
Terz 1.3/5'
Quinte 1.1/3'
Octave 2'
Mixtur major 6-8 fach
Mixtur minor 4 fach
Cornet 5 fach
Trompete 16'
Trompete 8'
Vox Humana 8'
Terza tastiera - Positiv-Chamadenwerk
Gemshorn 16'
Praestant 8'
Bourdon 8'
Octave 4'
Blockflöte 4'
Nazard 1.1/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Mixtur 5 fach
Cymbel 3 fach
Dulcian 16'
Schalmey 8'
Clarinette 8'
Tremulant
Chamade 16'
Chamade 8'
Tuba 8'
Trompeta Quinta 5.1/3'
Clairon 4'
Quarta tastiera - Schwellwerk
Gambe 16'
Bourdon 16'
Diapason 8'
Flûte traversière 8'
Bourdon 8'
Aeoline 8'
Salicional 8'
Unda Maris 8'
Octave 4'
Flûte octaviante 4'
Nachthorn 4'
Viola 4'
Quinte 1.1/3'
Octavin 2'
Tierce 1.3/5'
Piccolo 1'
Progressio harmonica 2-5 fach
Plein Jeu 4 rangs
Basson 16'
Trompette harm. 8'
Hautbois 8'
Horn 8'
Clairon harmonique 4'
Tremulant
Carillon
Pedal
Principalbaß 32'
Violonbaß 32'
Principal 16'
Violon 16'
Subbaß 16'
Quinte 10.2/3'
Octave 8'
Baßflöte 8'
Cello 8'
Octave 4'
Octave 4'
Offenflöte 4'
Bauernflöte 2'
Hintersatz 4 fach
Baßmixtur 6 fach
Bombarde 32'
Posaune 16'
Fagott 16'
Trompete 8'
Feldtrompete 4'

Andreasorgel[modifica | modifica sorgente]

Nella cattedrale vi è anche un organo corale di medie dimensioni, il cosiddetto Andreasorgel, anch'esso costruito nel 1994 da Georg Jann in sostituzione di uno precedente di Zeilhuber, costruito nel 1955-1957 al posto di un organo settecentesco. Esso è a tre tastiere e pedaliera e conta 36 registri. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Principal 16'
Principal 8'
Bourdon 8'
Octave 4'
Quinte 2.2/3'
Superoctave 2'
Cornett 5 fach
Mixtur 6 fach
Trompete 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Oberwerk
Principal 8'
Rohrflöte 8'
Octave 4'
Blockflöte 4'
Nasat 2.2/3'
Flautino 2'
Terz 1.3/5'
Scharff 4 fach
Dulcian 16'
Oboe 8'
Tremulant
Terza tastiera - Brustwerk
Holzgedackt 8'
Salicional 8'
Holzflöte 4'
Principal 2'
Quinte 1.1/3'
Cymbel 3 fach
Cromorne 8'
Tremulant
Cymbelstern
Pedal
Principal 16'
Subbaß 16'
Octavbaß 8'
Gedecktbaß 8'
Nachthorn 4'
Hintersatz 4 fach
Bombarde 16'
Posaune 8'
Zinke 4'

Organo della Cappella del S.S. Sacramento[modifica | modifica sorgente]

Anche nella cappella del S.S. Sacramento si trova un organo a canne: costruito da Georg Jann nel 1985, conta due tastiere, pedaliera, undici registri e canne soltanto in legno. Di seguito la disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Principalfichte 8'
Birnenflöte 4'
Nußhörnchen 2.2/3'
Buchenterz 1.3/5'
Palisandercymbel 2 fach
Seconda tastiera - Rückpositiv
Gedachteiche 8'
Rohrahorn 4'
Kirschpfeife 2'
Dulziana 8'
Tremulant
Pedale
Subbaß 16'
Baßkiefer 8'

Truhenorgel[modifica | modifica sorgente]

Nella cattedrale si trova anche un piccolo organo positivo con cinque registri disposti su una tastiera spezzata di ridotte dimensioni, costruito da Georg Jann nel 1981.

Tastiera
Holzflöte 8' Bass
Holzflöte 8' Diskant
Rohrflöte 4' Bass
Rohrflöte 4' Diskant
Prinzipal 2' Bass
Prinzipal 2' Diskant
Sesquialtera Diskant
Mixtur 2-3 fach
Tremulant

L'impronta del diavolo[modifica | modifica sorgente]

L'impronta del diavolo

All'ingresso della chiesa si trova la cosiddetta Teufelstritt o impronta del diavolo. La leggenda racconta che il diavolo sarebbe entrato nella chiesa per ridicolizzarla, in quanto non si vedeva alcuna finestra. Infatti se si guarda verso l'altare, le colonne delle navate nascondono alla vista qualsiasi finestra.Lui fece un passo in avanti vide le finestre e dalla rabbia sbatté talmente forte il piede da lasciare un'impronta.Un'altra versione della leggenda racconta che i costruttori della chiesa scommisero con il diavolo che avrebbero costruito una chiesa senza finestre; il diavolo andò a controllare e i costruttori lo fecero entrare dal punto in cui non avrebbe visto nessuna delle finestre, coperte dalle colonne. In quel punto il diavolo pestò un piede per terra dalla contentezza, lasciando la sua impronta con tanto di sperone.

Poi però, facendo un passo in avanti, vide le finestre e si accorse di essere stato ingannato, ma ormai era troppo tardi, perché la chiesa era stata già consacrata.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]