Fratelli d'Italia (film 1989)

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Fratelli d'Italia
Fratelli d'Italia - 1989.jpg
Una scena del terzo episodio
Titolo originale Fratelli d'Italia
Paese di produzione Italia
Anno 1989
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Neri Parenti
Soggetto Enrico Vanzina, Carlo Vanzina
Sceneggiatura Enrico Vanzina, Carlo Vanzina
Produttore Achille Manzotti
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Interpreti e personaggi

Fratelli d'Italia è un film del 1989 diretto da Neri Parenti, ed interpretato da Christian De Sica, Jerry Calà e Massimo Boldi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si divide in tre episodi, slegati tra loro e con protagonisti diversi, con la presenza di un'auto a noleggio (una Fiat Tipo) a fare da unico filo conduttore.

Primo episodio[modifica | modifica sorgente]

Cesare è un commesso romano che sogna il jet set e la bella vita. Dopo aver programmato una vacanza assieme agli storici amici in Sardegna, per un contrattempo non riesce a raggiungerli in tempo all'imbarco; a causa di questo disguido, ha modo d'imbattersi fortuitamente in Turchese De Benedetti, giovane e bella figlia di un noto imprenditore, che lo scambia per Cristiano Gardini, rampollo di un altro famoso industriale. Cesare decide di approfittare della situazione e, fingendosi quest'ultimo, viene ospitato a bordo di un grande panfilo, per un lussuoso fine settimana tra aristocratici in Costa Smeralda. Lì Cesare incontra anche i suoi amici, che dapprima cerca di evitare, per poi invece ricongiungersi a loro a fine vacanza, quando capisce che la sua condizione sociale di borgataro lo rende, in realtà, molto più felice e spensierato rispetto a qualsiasi ricco altolocato.

Secondo episodio[modifica | modifica sorgente]

Roberto Marcolin, dongiovanni veronese, scommette coi suoi amici che riuscirà a sedurre Michela, la bellissima moglie del suo datore di lavoro (il quale lo ha preso in simpatia e pensa di promuoverlo), il signor Sauli. Con fatica, Roberto riesce a convincere la donna: approfittando di un viaggio di lavoro del signor Sauli negli Stati Uniti, e dopo essersi allontanati dalla città per tranquillizzare Michela, i due raggiungono un hotel fuori mano dove, nei loro piani, nessuno potrebbe mai scoprirli. Ma sul più bello Roberto riceve una sgradita sorpresa: a causa di uno sciopero aereo, il marito di Michela si ritrova casualmente con loro proprio nello stesso albergo. Dopo mille peripezie, in cui viene coinvolta anche la prostituta Moira ("assunta" per distrarre il signor Sauli), Roberto perde la scommessa con i suoi amici, ma alla fine si scambia con l'autista di Michela, proseguendo così nel suo piano, per la gioia propria e della donna.

Terzo episodio[modifica | modifica sorgente]

Il ragioniere milanese Carlo Verdone, sfegatato tifoso rossonero, decide di andare in trasferta a Roma, città che odia con tutte le sue forze, per assistere alla partita tra i giallorossi e la sua squadra del cuore. A causa di uno sciopero del personale dell'aeroporto, è costretto a noleggiare un'auto per recarsi nella Capitale. Lungo il tragitto incappa però a sua insaputa in due pericolosi ultras romanisti (da lui scambiati per milanisti), appena usciti di prigione, che lo cacciano in un mare di guai. Con molti sforzi, Carlo cerca in tutti i modi di sembrare come loro, per paura di essere scoperto, ma alla fine, proprio di fronte allo stadio, non riesce a tradire la sua passione per il Milan; qui, a seguito di un qui pro quo, finisce per essere pestato contemporaneamente dai tifosi romanisti, da quelli milanisti e dai poliziotti.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Per il suo episodio, Christian De Sica volle un personaggio che rappresentasse il classico borgataro romano, sia nel linguaggio che nelle movenze. Per i ruoli di contorno, dapprima si pensò addirittura a personaggi illustri che nel cinema avevano rappresentato al meglio Roma, come Tomas Milian e Carlo Verdone, ma questi rifiutarono, e quindi la scelta cadde su Fabrizio Bracconeri.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è composta da brani di Sabrina Salerno, tra i protagonisti del secondo episodio. È presente inoltre una cover della canzone Long Train Running dei The Doobie Brothers.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Gli attori Massimo Boldi, Angelo Bernabucci e Maurizio Mattioli gireranno un episodio del film Tifosi del 1999 molto simile a quello interpretato in questo film, ma dall'ambientazione milanese.
  • Nel film si fa riferimento ad una ditta produttrice di panettoni, la "Sauli", un chiaro riferimento ad una reale azienda del settore, la Bauli.
  • Il personaggio interpretato da Massimo Boldi porta il nome di Carlo Verdone, un omaggio da parte di Neri Parenti al noto comico romano.
  • Un altro omaggio al comico romano vi è anche nella scena dell'autogrill, dove nella toilette il ragioniere tenta di scappare dai due ultras scavalcando da un bagno all'altro: chiaro riferimento ad una famosa scena di Bianco, rosso e Verdone.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Accreditata come Nathaly Snell.
  2. ^ Accreditata come Eveline Stewar.

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