Franz von Weyrother

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Franz von Weyrother (Vienna, 1755Vienna, 16 febbraio 1806) è stato un generale austriaco durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Fu lui a pianificare il disastroso piano d'attacco della battaglia d'Austerlitz, nella quale Napoleone sbaragliò gli eserciti di Austria e Russia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Weyrother nacque a Vienna, figlio del generale di cavalleria Adam von Weyrother. Dopo gli studi all'accademia di ingegneria militare, nel 1775 entrò nel 22º reggimento di fanteria del maresciallo Franz Moritz von Lacy come cadetto. Fu promosso al grado di tenente due anni dopo. Nell'agosto del 1778 fu nominato aiutante di campo di Wenzel Colloredo carica che ricoprì sino al 1783.

Weirother partecipò alle guerre austro-turche tra il 1787 ed il 1791, fu agli ordini del maresciallo Maximilian Ulysses Browne, guadagnandosi nell'occasione il grado di capitano. Durante la prima fase della guerra della prima coalizione, Weirother serviva a Magonza. Promosso al grado di maggiore nel 1795, fu ferito a Weisenau. Dopo il suo recupero fu inviato nell'esercito del Reno sotto l'arciduca Carlo. Nel 1795 venne nominato cavaliere dell'Ordine Militare di Maria Teresa.

In Italia ed in Baviera[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 1796, Weirother venne trasferito in Nord Italia, sotto il feldmaresciallo Dagobert von Würmser. Fu lui che preparò il piano nella battaglia di Bassano (6 novembre 1796) che costrinse i francesi a lasciare il Brenta e ritirarsi a Verona. Weirother è stato poi promosso tenente colonnello. In seguito ha fatto parte del personale di Feldzeugmeister József Alvinczi. In tale veste, ha contribuito a pianificare la campagna che si concluse con una sconfitta, ad opera di Napoleone Bonaparte nella battaglia di Arcole. [1]. Il suo piano per la Battaglia di Rivoli prevedeva tre blocchi ben distinti, due di una forze impressionante e una irrealistica colonna di accompagnamento alla marcia attraverso le montagne in pieno gennaio [2]. Rivoli si concluse con una decisiva sconfitta austriaca e la conseguente resa della città fortificata di Mantova.

Durante la campagna del 1799 servì come Capo di Stato Maggiore dell'esercito d'Italia ed aiutante generale del Feldzeugmeister Pál Kray, si distinse a Legnago (26 marzo), Magnano (5 aprile) e Novi (15 agosto). Fu ufficiale di collegamento con il generale russo Alexander Suvorov, a cui organizzò il percorso della leggendaria marcia alpina attraverso il San Gottardo. Suvorov lo menzionò nelle sue lettere all'Imperatore Francesco II che lo promosse colonnello e lo pose al comando del 7º Reggimento di Fanteria.

Nell'autunno del 1800, in seguito alla nomina di comandante dell'esercito di baviera del diciotenne arciduca Giovanni d'Austria, Weyrother fu nominato suo capo di stato maggiore.

Credendo che l'esercito di Jean Moreau fosse in ritirata, Weyrother organizzò un inseguimento aggressivo attraverso terreni boscosi con quattro colonne che non si davano reciproco sostegno.[3] Invece Moreau organizzò un agguato attaccando l'esercito austriaco al suo fianco sinistro. La battaglia che ne nacque fu detta di Hohenlinden e si rivelò una catastrofe per gli austriaci, mettendo fine alle guerre della seconda coalizione. Partecipò ai negoziati della pace come consulente militare del ministro Cobenzl.

Guerre Napoleoniche[modifica | modifica sorgente]

Quando scoppiarono le guerre della terza coalizione, Weyrother fu promosso maggiore generale e su richiesta del principe Mikhail Kutusov fu nominato capo di stato maggiore dell'esercito austro-russo. In questa veste fu l'ideatore del piano austro-russo per la battaglia d'Austerlitz.[4] La battaglia fu il più grande successo di Napoleone.[5] Due mesi e mezzo dopo la sconfitta di Austerlitz Weyrother muore a Vienna all'età di 51 anni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Boycott-Brown, p 440
  2. ^ Boycott-Brown, p 491
  3. ^ Arnold, p 221-222
  4. ^ Chandler, p 416-417
  5. ^ Valzania, p.25-28

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arnold, James R. Marengo & Hohenlinden. Barnsley, South Yorkshire, UK: Pen & Sword, 2005. ISBN 1-84415-279-0
  • Boycott-Brown, Martin. The Road to Rivoli. London: Cassell & Co., 2001. ISBN 0-304-35305-1
  • Chandler, David. The Campaigns of Napoleon. New York: Macmillan, 1966.
  • Sergio Valzania, Austerlitz – La più grande vittoria di Napoleone. Milano, Arnoldo Mondatori Editore, 2005. ISBN 88-04-54969-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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