Franz Conrad von Hötzendorff
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Franz Conrad von Hötzendorff (Penzing, 11 novembre 1852 – Bad Mergentheim, 25 agosto 1925) è stato un generale austriaco.
Fu il capo di Stato Maggiore dell'esercito austroungarico. Egli fu anche il "consigliere" di Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este e fu un acceso sostenitore della guerra contro la Serbia e dell'alleanza con la Germania. Portato ad avere un atteggiamento ostile nei confronti dell'Italia, che considerava la causa della decadenza dell'impero austro-ungarico, nel 1916 fu lo stratega della Strafexpedition "la spedizione punitiva" e consegui anche qualche successo grazie all'alleato tedesco; ma nella battaglia di giugno sul Piave fu respinto dalle difese italiane. Alla fine, però, le sue idee portarono alla disfatta dell'Impero austroungarico, che si divise in tre repubbliche: repubblica austriaca, repubblica ungherese e repubblica cecoslovacca.
Hötzendorf si sposò con Wilhelmine Le Beau nel 1886, dalla quale ebbe quattro figli. Successivamente sposò Virginia von Reininghaus nel 1915, contro la volontà dei figli.
[modifica] Biografia
Il padre Hötzendorf era un colonnello ussaro in pensione, originario del sud della Moravia. Il suo bisnonno era stato sollevato per la nobiltà nel 1816 aggiungendo "von Hötzendorf", il cognome della moglie dal Palatinato, come suo predicato. Sua madre era la figlia del famoso artista di Vienna Kübler. Franz Conrad von Hoetzendorf iniziò la carriera militare giovanissimo e rimase nelle forze armate fino alla fine della prima guerra mondiale. Fu promosso di grado in grado molto velocemente: nel 1871 era tenente, mentre nel 1906 è capo di stato maggiore. Consapevole della difficile situazione politica e strategica dell'Impero austro-ungarico, tentò di evitare al suo paese una guerra su più fronti e già nel 1911 propose all'imperatore una guerra preventiva contro l'Italia e la Serbia, al fine di neutralizzare la minaccia che egli credeva potesse cambiare l'equilibrio politico in Austria-Ungheria contro i magiari, cioè gli ungheresi, e potesse integrare più Slavi. Secondo Hew Strachan, "Hötzendorf propose una guerra preventiva contro la Serbia nel 1906, e lo ha fatto di nuovo nel 1908-9, nel 1912-13, nel mese di ottobre 1913 e maggio 1914: tra il 1 gennaio 1913 e il 1 gennaio 1914, propose quindi il conflitto contro la Serbia ben cinque volte". Fallito questo piano tentò di spingere l'imperatore a cedere alcuni territori di confine all'Italia, in cambio della sua neutralità.
[modifica] Prima Guerra Mondiale
Hötzendorf ha spesso proposto irrealisticamente piani grandiosi, senza tener conto delle realtà del terreno e del clima. I piani che egli ha elaborato hanno spesso sottovalutato il potere del nemico. Per esempio, l'esercito serbo si è dimostrato molto più efficace di quello che aveva previsto. Inoltre, i suoi primi attacchi contro l'Italia sono stati notevoli per la loro mancanza di effetto combinato con massiccio costo umano. Ha dimostrato nuovamente i suoi errori durante il primo anno di guerra, che hanno danneggiato l'esercito austro-ungarico. La maggior parte dei soldati venne sconfitta disastrosamente nel 1916, nell'attacco di Brusilov da parte della Russia. Le forze militari austro-ungariche sotto il comando di Hötzendorf persero quasi 1,5 milioni di uomini, e non furono più in grado di attaccare senza gli aiuti tedeschi. La maggior parte delle vittorie dell'Impero austro-ungarico si devono soprattutto all'esercito tedesco, dal quale l'esercito imperiale divenne sempre più dipendente. Hötzendorf fu licenziato dall'imperatore Carlo e nominato comandante di un gruppo d'offesa al fronte italiano. Dopo la Battaglia del Piave venne nuovamente licenziato.
Trovandosi spesso in contrasto, sia con i Tedeschi che con il nuovo imperatore Carlo I, fini esonerato dall'incarico di capo dello stato maggiore e gli fu assegnata, invece l'armata del Trentino. Morirà nel 1925, sopravvivendo all'Impero.

