Frank Serpico

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Francesco Vincent Serpico, meglio noto come Frank Serpico (New York, 14 aprile 1936), è un ex poliziotto statunitense, noto per il suo impegno e testimonianza in un caso di corruzione nella polizia nel 1971. Alla sua storia è ispirato il film Serpico, interpretato da Al Pacino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Nato a Brooklyn da Vincenzo e Maria Giovanna Serpico, due emigrati italiani provenienti da Marigliano, Serpico si arruola diciottenne nell'esercito statunitense e per due anni presta servizio in Corea. Al rientro in patria, lavora come investigatore privato a tempo parziale mentre completa gli studi al college.

L'entrata in polizia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959, all'età di ventitré anni, entra nel dipartimento di polizia di New York, dove presterà servizio per dodici anni. Viene inizialmente assegnato all'ottantunesimo distretto dove inizia a rendersi conto di una diffusa negligenza e propensione alla corruzione da parte dei suoi colleghi.

Due anni dopo viene trasferito al BCI (Bureau of Criminal Identification), dove lavorerà fino al 1965. Questo veniva erroneamente considerato un percorso obbligato per chi, come Serpico, voleva intraprendere la carriera di detective. La sua principale mansione all'interno del dipartimento sarà la catalogazione di impronte digitali.[1]

Nel 1965 viene trasferito al settantesimo distretto, e poi al novantesimo. Serpico non lavora più in uniforme ma in borghese e la consapevolezza e il disgusto causati dal riscontro quotidiano di una corruzione organizzata e sistematica all'interno del distretto lo portano a chiedere consiglio al comandante di polizia Cornelius J. Behan, con il quale aveva studiato anni prima all'università. Questi prende contatto con la settima divisione e gli assicura una totale trasparenza e pulizia all'interno di tale distretto.[1]

Serpico viene così trasferito nel settimo distretto. Molto presto però si rende conto di una situazione addirittura peggiore delle precedenti, dove la quasi totalità delle operazioni sono volte al mantenimento di un equilibrio tra le forze di polizia e gli scommettitori locali. Alcuni agenti in particolare sono incaricati di ritirare il denaro dei malfattori che pagando una quota mensile hanno il permesso di delinquere senza alcun rischio.

Numerosi sono i tentativi di Serpico di denunciare la situazione ai suoi superiori, dal commissario John F. Walsh fino all'allora sindaco di New York John Lindsay. Nonostante l'appoggio di un altro agente, David Durk, nessuno di essi va a buon fine. Al rientro da un viaggio in Europa, il pesante interrogatorio a cui viene sottoposto da parte della polizia doganale di New York lo convince a rivolgersi al New York Times, che rende pubbliche le informazioni sulla corruzione nel dipartimento di polizia, suscitando un notevole scalpore, tanto che John Lindsay è costretto a incaricare il giudice Whittmann Knapp di presiedere un'apposita commissione d'inchiesta.

L'agguato[modifica | modifica sorgente]

La notte del 3 febbraio 1971, durante un'operazione antidroga nel quartiere newyorkese di Williamsburg, al numero 778 di Driggs Avenue, Frank Serpico viene colpito al volto da un colpo di pistola. Serpico, lavorando con altri due agenti, fu mandato in avanscoperta in quanto capace di parlare spagnolo, e quando si trova incastrato nella porta dell'appartamento di uno spacciatore nel tentativo di entrare, i colleghi non lo aiutano. Dall'interno dell'appartamento, lo spacciatore esplode un colpo di pistola che lo colpisce in faccia. In un'intervista del luglio 2013 ha smentito l'episodio, sostenendo che questa fu la dinamica rappresentata nel film a lui ispirato, mentre quella sera in realtà non ebbe le mani incastrate nella porta, ma fu lui a sparare allo spacciatore, il quale a sua volta gli esplose un colpo di pistola in faccia.

Serpico viene trasportato al Greenpoint Hospital da una pattuglia di polizia chiamata non dai colleghi bensì da un signore spagnolo della zona[1]. Il proiettile era penetrato nella guancia sinistra e uno dei frammenti si era fermato a mezzo centimetro dall'arteria carotide. Serpico rimase sordo all'orecchio sinistro. Molti ritennero che l'incidente fosse un tentativo da parte della polizia stessa di ridurre Serpico al silenzio.

La Commissione Knapp[modifica | modifica sorgente]

Qualche mese dopo Serpico testimonia di fronte alla Commissione Knapp, rivelando tutti i suoi tentativi falliti di denunciare la corruzione presso le più alte cariche della polizia e lo stato di connivenza e omertà riscontrati. Numerosi furono i testimoni chiamati a deporre e gli agenti incriminati e condannati dalla commissione per corruzione e tangenti. La commissione diede poi vita a una serie di iniziative di "pulizia" del dipartimento di polizia.

Il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Al termine della vicenda, Frank Serpico, dopo aver ottenuto il distintivo da detective e una medaglia d'onore, lascia la polizia nel giugno 1972 e si trasferisce in Svizzera ed in seguito viaggia per l'Europa[2], anche per recuperare le conseguenze dell'incidente, trascorrendovi un decennio in viaggi e studi.

All'inizio degli anni ottanta ritorna negli Stati Uniti, tenendo conferenze presso università e scuole di polizia e fornendo sostegno ad altri poliziotti coinvolti nella lotta alla corruzione interna. Nel 1997 promosse presso il New York City Council una proposta legislativa per istituire una commissione indipendente per la sorveglianza e il controllo sulla corruzione e sull'abuso di violenza della polizia di New York, nella speranza di poter fornire uno strumento di sostegno ai poliziotti onesti per poter denunciare in totale sicurezza gli episodi di cui erano stati testimoni. Negli ultimi anni ha fondato una casa di produzione impegnata in progetti mirati a promuovere e diffondere principi etici più rigorosi nell'ambito delle forze dell'ordine.

Dagli anni ottanta vive ad Harlemville, nello stato di New York, con la sua compagna francese Elle[2], in una casa di legno da lui stesso costruita[3].

Il 27 giugno 2013 gli viene assegnato il Premio San Michele Arcangelo dalla sezione USA dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato, un riconoscimento ufficiale della stessa Polizia di Stato, con il patrocinio del Ministero dell'Interno. Durante la cerimonia, gli viene consegnato il Passaporto Italiano, dopo un lungo accertamento del presidente dell'ANPS USA, Ispettore Capo Sergio Cirelli, a stabilirne la cittadinanza per iure sanguinis[4].

Trasposizioni[modifica | modifica sorgente]

La vicenda di Frank Serpico è stata raccolta e raccontata da Peter Maas nel libro di successo Serpico: The Classic Story of the Cop Who Couldn't Be Bought.

Dal libro furono tratti il film Serpico del 1973, interpretato da Al Pacino e diretto dal regista Sidney Lumet, candidato anche al Premio Oscar, e la serie televisiva Serpico, trasmessa dal 1976 al 1977 sulla NBC.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 2010 il governo italiano chiama Serpico un servizio informatico fiscale per ottenere informazioni sui contribuenti da parte dell'Agenzia delle entrate e Guardia di finanza[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Peter Maas, Serpico, Bloomsbury Publishing, 1997
  2. ^ a b Eliana Di Caro, Parla il vero Frank Serpico: così si scovano i truffatori, Il Sole 24 ORE
  3. ^ Fonte: La Repubblica, 25.01.2010, "Serpico, il poliziotto eroe, ora vive in una capanna"
  4. ^ America Oggi [1], America Oggi
  5. ^ Marco Bellinazzo, Con il codice fiscale Serpico «setaccia» tutti i contribuenti italiani, Il Sole 24 ORE

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 44214934 LCCN: nr98031869

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