Fränk Schleck

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Fränk Schleck
FschleckTDS.png
Fränk Schleck al Tour de Suisse 2011
Dati biografici
Nome Fränk Schleck
Paese bandiera Lussemburgo
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 186[1] cm
Peso 65[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Nero Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).svg RadioShack-Nissan
Ritirato
Carriera
Giovanili
2001
2001
2002
600px Azzurro2.png De Nardi
600px Azzurro e Bianco.svg Festina
Red Black & White.svg Team CSC
Squadre di club
2003-2008 Red Black & White.svg Team CSC
2009-2010 600px Azzurro e Blu.svg Saxo Bank
2011 600px Nero Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).svg Team Leopard
2012- 600px Nero Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).svg RadioShack-Nissan
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Fränk Schleck (Lussemburgo, 15 aprile 1980) è un ciclista su strada lussemburghese che corre per il team RadioShack-Nissan.

Scalatore, è professionista dal 2003 e vanta in palmarès le vittorie dell'Amstel Gold Race 2006, della tappa dell'Alpe d'Huez al Tour de France 2006 e del Tour de Suisse 2010.[1] È figlio di Johny Schleck, ciclista attivo tra 1965 e 1974, e fratello maggiore di Andy Schleck, suo compagno alla RadioShack-Nissan.[2]

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi

Da Under-23 milita nella De Nardi-Pasta Montegrappa, prima di trascorrere la stagione 2001 da stagista alla Festina e quella 2002 con la CSC di Bjarne Riis. Nel 2002 ottiene una vittoria in una corsa per pro, la 5ª tappa del 3-Länder-Tour in Germania. Passa professionista nel 2003, proprio con la squadra danese di Riis.

La stagione 2004 lo vede arrivare al nono posto nella classifica finale della Parigi-Nizza e al decimo nella prova in linea del campionato del mondo di Verona. L'anno successivo chiude settimo alla Parigi-Nizza e quarto al Giro di Svizzera. Trionfa quindi nella prova in linea del campionato lussemburghese, prima di terminare al secondo posto (battuto da Paolo Bettini) il Campionato di Zurigo e al terzo il Giro di Lombardia.

[modifica] 2006-2007: le vittorie all'Amstel Gold Race e sull'Alpe d'Huez

La stagione 2006 si apre con un altro piazzamento, il quinto posto, alla Parigi-Nizza. Il 16 aprile vince l'Amstel Gold Race arrivando in solitaria sul traguardo di Valkenburg. Tre giorni dopo si classifica quarto alla Freccia Vallone, mentre il 23 aprile chiude settimo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Prende dunque parte al Tour de France, il primo per lui in carriera. È 20º in classifica il 18 luglio 2006, quando va a vincere la 15ª tappa della Grande Boucle, da Gap all'Alpe d'Huez, giungendo al traguardo con 11" di vantaggio sul compagno di fuga Damiano Cunego.[3] Sale così al dodicesimo posto;[3] giungerà undicesimo a Parigi, e, con la successiva squalifica del vincitore Floyd Landis, chiuderà al decimo posto finale.

Comincia la stagione 2007 con il nono posto alla Parigi-Nizza, il settimo nella Freccia Vallone e, nonostante una vertebra lesionata, il terzo nella Liegi-Bastogne-Liegi. Al Giro di Svizzera vince la quarta tappa, ma il giorno seguente va in difficoltà in salita: chiuderà settimo, avendo perso altre due posizioni nella cronometro dell'ultimo giorno. Al Tour de France non è mai protagonista e termina 17º in classifica generale. Dopo la vittoria al Giro dell'Emilia, si presenta tra i favoriti al Giro di Lombardia. A pochi chilometri dall'arrivo, però, rimane coinvolto in una caduta perdendo di fatto la possibilità di vincere questa corsa.

[modifica] 2008-2009: i piazzamenti al Tour de France

Nella stagione 2008 chiude secondo all'Amstel Gold Race e, come l'anno prima, terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi. Il 18 giugno, a 4 km dal traguardo della quinta tappa del Giro di Svizzera, mentre è in testa alla corsa insieme a Markus Fothen e sta lottando per la maglia di leader, cade in discesa finendo in un burrone: rimane illeso, ma perde la possibilità di lottare per la maglia gialla.[4] La settimana successiva si laurea per la seconda volta campione di Lussemburgo vincendo la prova in linea.

A luglio corre il Tour de France. Dopo le prime tappe pianeggianti, si mette in luce sui Pirenei, tagliando terzo il traguardo della 10ª tappa, con arrivo ad Hautacam, e salendo al secondo posto in generale, a 1" dal leader Cadel Evans.[5] Il 20 luglio, sulle Alpi, riesce quindi a staccare Evans di 9" sul traguardo di Prato Nevoso e a conquistare la maglia gialla di leader;[6] mantiene il simbolo del primato per tre giorni, fino alla 17ª tappa, quando Carlos Sastre vince in solitaria sull'Alpe d'Huez (anche grazie all'aiuto dei compagni della CSC, fra cui lo stesso Schleck) ponendo fine alle velleità di successo degli altri rivali.[7] Il lussemburghese chiuderà sesto in classifica generale, a 4'28" da Sastre.

La stagione 2009 inizia con una vittoria di tappa al Giro di California, affrontato in preparazione delle classiche del Nord, in particolare le tre classiche delle Ardenne. Prima di queste partecipa alla Parigi-Nizza chiudendo al secondo posto in classifica generale alle spalle dello spagnolo Luis León Sánchez. All'Amstel Gold Race è vittima di un brutto incidente, ma solo una settimana dopo, alla Liegi-Bastogne-Liegi, è già in corsa e risulta essere il migliore dei gregari del fratello Andy Schleck, che vincerà la gara. A seguire prende parte al Giro del Lussemburgo – aggiudicandosi una tappa e la classifica finale – e, in luglio, al Tour de France: qui, pur svolgendo compiti di gregariato per il fratello, vince la 17ª tappa, una frazione alpina con arrivo a Le Grand-Bornand e 5 Gran Premi della montagna, e conclude quinto in classifica generale.

[modifica] 2010-2011: la vittoria al Tour de Suisse

Nel 2010, in preparazione al Tour de France, partecipa al Giro del Lussemburgo conquistando una tappa e successivamente corre il Tour de Suisse vincendo un'altra tappa e la classifica finale. Al Tour de France si ritira però durante la terza tappa a causa di una caduta sul pavé nella quale si procura una tripla frattura alla clavicola.[8] Partecipa, quindi, alla Vuelta a España con i gradi di capitano. Dopo una prima settimana di difficoltà cresce di condizione, tappa dopo tappa, non riuscendo però mai a lottare per la maglia rossa, nonostante provi nell'ultima settimana, in più di un'occasione, ad attaccare in salita. Chiuderà la corsa spagnola al quinto posto, non lontano dal podio. In novembre si aggiudica l'Amstel Curaçao Race battendo Alessandro Petacchi e Niki Terpstra.[9]

Nel 2011, con la nuova maglia del Team Leopard-Trek, fondato insieme al fratello Andy, inizia sottotono ritirandosi, a causa di una caduta, alla Parigi-Nizza. In marzo torna a buoni livelli di forma conquistando la prima tappa, con arrivo in salita, e la classifica generale del Critérium International, breve corsa a tappe disputata in Corsica;[10] nel mese seguente corre le tre classiche delle Ardenne ottenendo il settimo posto nella Freccia Vallone e il secondo, dietro a Philippe Gilbert e davanti al fratello Andy, alla Liegi-Bastogne-Liegi.[11] In giugno si aggiudica quindi, per la quarta volta in carriera, il titolo di campione lussemburghese in linea. Partecipa al Tour rendendosi protagonista nella prima tappa sui Pirenei. Conclude 3° nella classifica generale a 3'30" dal vincitore Cadel Evans e a 56" dal fratello Andy.

[modifica] Palmarès

5ª tappa 3-Länder-Tour
Campionati lussemburghesi, Prova in linea
Amstel Gold Race
15ª tappa Tour de France (Gap > L'Alpe d'Huez)
3ª tappa Tour de Suisse (Nauders > Malbun)
Giro dell'Emilia
Campionati lussemburghesi, Prova in linea
8ª tappa Giro di California
3ª tappa Giro del Lussemburgo
Classifica generale Giro del Lussemburgo
17ª tappa Tour de France (Bourg-Saint-Maurice > Le Grand-Bornand)
2ª tappa Giro del Lussemburgo (Schifflange > Differdange)
3ª tappa Tour de Suisse (Sierre > Schwarzenburg)
Classifica generale Tour de Suisse
Campionati lussemburghesi, Prova in linea
1ª tappa Critérium International (Porto Vecchio > Colle dell'Ospedale)
Classifica generale Critérium International
Campionati lussemburghesi, Prova in linea

[modifica] Altri successi

Medaglia d'oro ai Giochi dei Piccoli Stati d'Europa
Classifica giovani Giro del Mediterraneo
Classifica scalatori 3-Länder-Tour
1ª tappa Giro di Polonia (cronosquadre)
Amstel Curaçao Race (Kermesse)
Gala Tour de France Luxembourg
Ronde van Oostvoorne

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

2006: 10º
2007: 17º
2008: 5º
2009: 5º
2010: ritirato (3ª tappa)
2011: 3º
2004: 46º
2009: ritirato (11ª tappa)
2010: 5º

[modifica] Classiche monumento

2005: 31º
2006: 20º
2007: 29º
2008: 52º
2003: ritirato
2004: 77º
2005: 63º
2006: 7º
2007: 3º
2008: 3º
2009: 22º
2010: 8º
2011: 2º
2003: 17º
2005: 3º
2006: 7º
2007: 13º

[modifica] Competizioni mondiali

[modifica] Riconoscimenti

  • Sportivo lussemburghese dell'anno nel 2006

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Fränk Schleck | LEOPARD TREK. www.leopardtrek.lu. URL consultato il 26 aprile 2011.
  2. ^ a b (EN) Fränk Schleck Biography and Olympic Results | Olympics at Sports-Reference.com. www.sports-reference.com. URL consultato il 26 aprile 2011.
  3. ^ a b (EN) «A new page in cycling history: Luxembourger King of L'Alpe». www.cyclingnews.com, 18 07 2006. URL consultato in data 19-03-2009.
  4. ^ (EN) «Complete live report». www.cyclingnews.com, 18 06 2008. URL consultato in data 19-03-2009.
  5. ^ (EN) «Evans has a g'day, takes maillot jaune». www.cyclingnews.com, 14 07 2008. URL consultato in data 19-03-2009.
  6. ^ (EN) «See-saw day for Australian cycling as Schleck takes over». www.cyclingnews.com, 20 07 2008. URL consultato in data 19-03-2009.
  7. ^ (EN) «All for one, one for all!». www.cyclingnews.com, 23 07 2008. URL consultato in data 19-03-2009.
  8. ^ (EN) Stephen Farrand. «Fränk Schleck talks about his crash on the cobbles». www.cyclingnews.com, 7 luglio 2010. URL consultato in data 8 luglio 2010.
  9. ^ Luca Capuano. «Amstel Curaçao Race, acuto di Frank Schleck». www.spaziociclismo.it, 7 novembre 2010. URL consultato in data 18 dicembre 2010.
  10. ^ Claudio Ghisalberti. «Schleck, questo è un trucco! Nella crono ha il petto carenato». www.gazzetta.it, 1 aprile 2011. URL consultato in data 2 aprile 2011.
  11. ^ Luigi Perna. «Gilbert a Liegi diventa Re Philippe Gli Schelck e il Belgio ai suoi piedi». www.gazzetta.it, 24 aprile 2011. URL consultato in data 26 aprile 2011.

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