Frank Costello faccia d'angelo

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Frank Costello faccia d'angelo
Frank costello faccia d angelo.png
Frank Costello al distretto di polizia
Titolo originale Le Samouraï
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1967
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Neo-noir, Polar, Poliziesco, Thriller
Regia Jean-Pierre Melville
Soggetto dal romanzo The Ronin di Goan McLeod
Sceneggiatura Jean-Pierre Melville
Produttore Eugène Lépicier
Casa di produzione Filmel, Cicc, Fida
Fotografia Henri Decaë
Montaggio Monique Bonnot, Yolande Maurette
Musiche François de Roubaix
Scenografia François de Lamothe
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Frank Costello faccia d'angelo (Le Samouraï) è un film del 1967 diretto dal regista francese Jean-Pierre Melville.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Frank Costello (Jef nella versione originale), solitario killer, uccide su commissione il padrone di un night. Preciso e determinato, si costruisce un alibi inattaccabile costruito in due fasi distinte, grazie anche all'aiuto della sua fidanzata Jane Lagrange (Nathalie Delon). Nel night però viene visto dalla pianista (Cathy Rosier) proprio dopo avere commesso il crimine. Stranamente lei lo copre e viene riconosciuto da Wiener (Michel Boisrond) che così conferma l'alibi, essendo lui l'amante di Jane. Rilasciato, si trova così ad essere braccato da ogni parte. La polizia, in particolare l'ispettore (interpretato da François Périer), non crede al suo alibi meticolosamente preparato, e cerca in ogni modo di intrappolarlo. I mandanti dell'omicidio, temendo che le indagini possano arrivare sino a loro, lo vogliono eliminare. Riesce a sfuggire ai pedinamenti grazie alla conoscenza perfetta di strade, vicoli e metropolitana. Gli viene commissionato un altro omicidio, il bersaglio è la pianista del night. In un finale memorabile sarà lui l'arbitro del proprio destino.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Il film segna l'inizio della collaborazione tra Jean-Pierre Melville e Alain Delon che sarebbe continuata con I senza nome (1970) e Notte sulla città (1972), sino alla morte del regista.

È forse uno dei punti più elevati del polar (connubio, alla francese, dei generi poliziesco e noir). In effetti, sin dalla frase che appare all'inizio ("Non esiste solitudine più profonda del samurai, se non quella della tigre nella giungla") e che spiega il titolo originale (Le Samouraï), è evidente l'ispirazione di Melville, da sempre ambasciatore del cinema americano in Francia a quel modello di "killer esistenziale", di cui Renato Venturelli (L'età del noir, 2007) individua il prototipo nel Philip Raven, interpretato da Alan Ladd, in Il fuorilegge di Frank Tuttle, ispirato al romanzo Una pistola in vendita di Graham Greene. ("...non il gangster come esponente della malavita organizzata o comunque come criminale immerso in un preciso quadro sociale, ma assassino solitario che si distacca anche dagli abituali connotati etnici per risolvere il suo tragitto in un personale confronto con la morte").

La tessitura del film è arricchita da riferimenti alla cultura giapponese. Così la sobria e perfezionistica ritualità dei gesti che introducono all'uccisione del gestore del night - ma che rimanda anche al Robert Bresson di Diario di un ladro o di Un condannato a morte è fuggito - o i guanti bianchi indossati da un ineffabile Alain Delon, prima di simulare, con un'arma scarica, l'esecuzione della pianista jazz Valerie e di essere crivellato dai colpi della polizia.

Da segnalare il contributo di Henri Decaë, direttore della fotografia ed esponente di spicco della Nouvelle vague, in questo film notturno, nel pedinamento del protagonista negli oscuri anfratti in cui la tigre cerca di sottrarsi alla caccia dei lupi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Frank Costello per muoversi è solito rubare un solo tipo di auto, all'epoca molto diffusa a Parigi, la Citroen "DS". Ha infatti sempre con sé un mazzo di circa quaranta chiavi che gli consentono di mettere in moto l'auto scelta per l'occasione. La prima "DS" rubata, a inizio film, è un modello dotato di cambio semiautomatico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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