Frank Buckles

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Frank Woodruff Buckles (Bethany, 1º febbraio 1901Charles Town, 27 febbraio 2011) è stato un supercentenario e militare statunitense.

È stato l'ultimo veterano individuato e certificato di nazionalità americana ad aver combattuto nella prima guerra mondiale. Ultimamente viveva a Charles Town nel West Virginia nella Gap View Farm ed è stato presidente onorario della Fondazione Memoriale della Prima guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vista degli anni '30 della Gap View Farm dove nacque Buckles

Buckles è nato a Bethany in Missouri. Si è arruolato nell'Esercito degli Stati Uniti all'inizio del coinvolgimento americano alla prima guerra mondiale, nel mese di aprile 1917. Appena sedicenne in quel momento, a Buckles fu chiesto dal suo reclutatore di mostrare un certificato di nascita, al che egli, abilmente, tergiversò[1] riuscendo ad eludere il controllo e ottenere così l'arruolamento. Ammesso comunque nell'esercito, fu poi escluso dal Corpo dei Marines a causa della sua corporatura troppo esile e definitivamente assegnato ai servizi automobilistici. Nel 1917, fu inviato in Europa a bordo della RMS Carpathia, la stessa nave che aveva recuperato i sopravvissuti del naufragio del RMS Titanic nel 1912. Durante la guerra Buckles servì in Inghilterra e in Francia, guidando ambulanze e motocicli per l'Esercito. Dopo l'armistizio del 1918, scortò i prigionieri di guerra tedeschi nuovamente in Germania. Dopo essere stato congedato, nel 1919, fu presente alla dedica nel Museo Nazionale della Prima guerra mondiale di Kansas City (Missouri), in onore degli americani caduti durante il conflitto; cerimonia durante la quale incontrò il generale John Pershing, comandante di tutte le forze americane in Francia. Buckles visse in Germania dal 1936 al 1938 e incontrò Adolf Hitler. Nel 1920 Buckles lavorò per la White Star Line in Canada. Durante la seconda guerra mondiale ha lavorato come civile per una compagnia di navigazione americana nelle Isole Filippine. Fu catturato dai giapponesi nel 1942 e trascorse i successivi tre anni al campo di prigionia di Los Banos. Venne liberato il 23 febbraio 1945. Nel 1953, si sposò e comperò oltre trecento acri di terra e una fattoria nel West Virginia. Sua moglie morì nel 1999. La coppia ha avuto una figlia.

Buckles ha vissuto fino alla morte a Charles Town, in West Virginia. Rilasciò numerose interviste anche in tarda età. Nel 2007 (a 106 anni) attribuì la sua longevità alla sincerità, alla speranza e alla quiete.

La Biblioteca del Congresso incluse nella sua Storia dei Veterani alcuni progetti audio e video su di lui. Prese parte al Memorial Day nel 2007. Il 6 marzo 2008, ha avuto un incontro con il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush alla Casa Bianca. Lo stesso giorno, ha frequentato l'apertura di una mostra nel Pentagono con le foto dei nove superstiti della Prima guerra mondiale creata dallo storico e fotografo David DeJonge. Fu il più anziano insignito della Legion d'Onore francese (aveva 103 anni).

Buckles si è impegnato nel tentativo di ottenere l'erezione, a Washington D.C., di un monumento commemorativo che ricordi i 4.734.991 soldati statunitensi che combatterono nella Prima guerra mondiale ed in particolare i 116.561 che vi persero la vita[2].

Contravvenendo, per la seconda volta nella storia, al rigido regolamento interno di ammissione, Buckles ha ottenuto la concessione ad essere sepolto nel Cimitero nazionale di Arlington; l'altra eccezione fu fatta per il Milite Ignoto statunitense.

È scomparso il 27 febbraio 2011 all'età di 110 anni e 26 giorni[3].

Buckles con Robert Gates, segretario alla difesa sia dell'amministrazione George W. Bush che di quella Obama

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria
Medaglia dell'esercito di occupazione della Germania - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'esercito di occupazione della Germania
Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Buckles dichiarò in un'intervista[senza fonte]: “Al tempo della mia nascita in Missouri, loro [le autorità locali] non [rilasciavano] certificati di nascita, e la sola annotazione che avevamo registrato era nella bibbia di famiglia, ed io ho detto loro che non l'avevo portata dietro con me, e così ... mi hanno accettato."
  2. ^ (EN) Sito ufficiale
  3. ^ (EN) Frank Buckles, last American veteran of World War I, dies at 110

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