Franco Rasetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Franco Rasetti

Franco Rasetti (Pozzuolo Umbro, 10 agosto 1901Waremme, 5 dicembre 2001) è stato un fisico, paleontologo e botanico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli anni giovanili e la fisica[modifica | modifica sorgente]

Nipote del medico e naturalista Gino Galeotti e da questi stimolato, dimostrò sin dall'infanzia uno spiccato interesse per le scienze naturali, dedicandosi alla collezione e l'illustrazione di piante e di piccoli animali e sviluppando un talento anche in campo artistico e figurativo, attività che riprenderà in età matura.

Rasetti in toga accademica (a sinistra) con Enrico Fermi (al centro) ed Emilio Segrè

Rasetti frequenta l'Università "Normale" di Pisa, dove conosce Enrico Fermi, con il quale si laurea nel 1922. e In quell'anno partecipa alla "Marcia su Roma" per quindi iscriversi al Partito Nazionale Fascista nel 1928[senza fonte] e trascorrere un dottorato annuale di ricerca in California, dedicandosi a esperimenti sullo spettro Raman delle molecole di azoto, che si riveleranno fondamentali per la comprensione di alcune proprietà dei nuclei atomici. Fu tra i primi a studiare sperimentalmente le proprietà dei neutroni svolgendo un ruolo cruciale nelle ricerche di Fermi sulla radioattività indotta mediante bombardamento di neutroni (1934-38).

Nel 1930 ottiene la cattedra di spettroscopia all'Università di Roma "La Sapienza", nel famoso istituto di Via Panisperna diretto dal senatore Corbino, iniziando così la collaborazione con Enrico Fermi.

Nel 1939, con l'adozione delle leggi razziali fasciste, la situazione politica italiana spinge Rasetti a lasciare l'Italia, come erano stati costretti molti componenti del gruppo di Via Panisperna, tra essi Fermi, Segrè, Pontecorvo).

Emigrò dunque in Canada, presso la Université Laval di Quebec City, dove rimase fino al 1947, compiendo ricerche sui raggi cosmici (di particolare rilievo la prima misura diretta della vita media del muone) e di spettroscopia nucleare.

La riscoperta delle scienze naturali[modifica | modifica sorgente]

Profondamente contrario al coinvolgimento degli scienziati nelle ricerche belliche («La guerra è una cosa idiota») rifiutò di far parte del Progetto Manhattan per spostare gradualmente il suo impegno verso quelli che erano sempre stati suoi grandi interessi al di fuori della fisica e che lo aveva caratterizzato nella giovinezza, gli studi naturalistici.

Nel 1947 si trasferì alla Johns Hopkins University di Baltimora, dove insegnò ancora fisica, ma anche geologia, paleontologia, entomologia e botanica, divenendo uno degli studiosi più autorevoli dell'era geologica del Cambriano. In seguito si è stabilito in Belgio. Nel 1952 è stato decorato della Medaglia Charles Doolittle Walcott.

Nonostante il notevole contributo apportato nelle due branche scientifiche, la sua scelta non collaborativa in campo bellico, condivisa solo in seguito da altri fisici (Einstein, Fermi e Oppenheimer in testa), portò la figura di Franco Rasetti nel quasi totale oblio.

Eredità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 si è costituita l'associazione "Franco Rasetti" con sede a Pozzuolo Umbro, frazione di Castiglione del Lago in cui nacque lo scienziato. In suo onore il comune di Castiglione del Lago ha intitolato gli istituti scolastici di primo e secondo grado, tra questi proprio nella frazione pozzolese.

Il 10 ottobre 2007 la centrale elettrica Enel a ciclo combinato di Pietrafitta (Piegaro), in provincia di Perugia è stata intitolata a lui, così come un'aula nell'edificio Marconi del Dipartimento di fisica dell'Università di Roma "La Sapienza" e presto verrà istituito un museo dedicato alla sua opera.

Il giorno 11 ottobre 2008 presso i giardini pubblici di Pozzuolo Umbro è stato inaugurato il busto bronzeo in onore dello scienziato.

La sua salma riposa nella cappella di famiglia del cimitero di Pozzuolo Umbro dal 23 novembre 2002. Presso lo storico Palazzo Moretti di Pozzuolo Umbro dal 2009 l'associazione ha allestito una mostra permanente dedicata alla sua biografia. La signora Marie Madeleine Hennin vedova Rasetti, nata il 2 giugno 1909 a Huy Belgio è morta il 27 febbraio 2011 a Waremme in Belgio. Le ceneri sono state tumulate il 9 giugno 2012 presso la cappella della famiglia Rasetti nel cimitero di Pozzuolo. Il 21 luglio 2013 in Belgio a Waremme è stata dedicata a Franco Rasetti la strada di una nuova località.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 17349114 LCCN: n80164766