Franco Moschino
| Franco Moschino | |
| Dati personali | |
| Nome: | Franco Moschino |
|---|---|
| Nazionalità | italiano |
| Nato il: | 1950 a Abbiategrasso |
| Morto il: | 1994 |
| Informazioni professionali | |
| Maison: | Moschino Couture! |
| Creazioni: | Abbigliamento, Jeans, lingerie, costumi da bagno, borse, scarpe, profumi |
| « Non c'è creatività senza caos.[1] » | |
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(Franco Moschino)
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Franco Moschino (Abbiategrasso, 27 febbraio 1950 – 18 settembre 1994) è stato uno stilista italiano. È stato il fondatore della casa di moda Moschino Couture!
Indice |
[modifica] Primi anni
Nato ad Abbiategrasso in Lombardia, prima di diventare uno stilista, Moschino frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Milano nel 1967, con l'intenzione di diventare un pittore. Per finanziare i propri studi, lavora come illustratore di moda freelance. In seguito, il suo interesse si sposta dalla pittura alla sartoria ed alla moda. La sua carriera comincia nel 1971, quando diventa disegnatore per Gianni Versace, per il quale lavora per sei anni. Dal 1977 al 1982 lavora come fashion designer per la ditta di abbigliamento Cadette.
[modifica] Carriera
Franco Moschino fonda la sua prima compagnia, la Moonshadow nel 1983, e lancia il marchio Moschino Couture! quello stesso anno. All'inizio le sue creazioni si concentrano sulla moda casual e sui jeans, ma in breve tempo la sua linea si estende anche alla lingerie, agli abiti da sera, alle scarpe, all'abbigliamento maschile ed ai profumi. Nel 1988 lancia una linea "economica", la Cheap Chic Donna e Cheap Chic Uomo. Soltanto nel 1993 Moschino realizzerà una mostra con i propri dipinti, all'interno della retrospettiva X Anni di Kaos.
[modifica] Lo stile
I vestiti da lui disegnati si dimostrano estremamente innovativi ed inusuali, ponendosi come punto di partenza per stilisti come Jean Paul Gaultier. Le sue creazioni si propongono come parodia e critica dello stesso mondo della moda[1]. Moschino rielabora capi classici, aggiungendo dettagli irriverenti, come tailleur con girandole al posto dei bottoni, o il celebre tubino nero con prezzo ricamato sul capo[1], o addirittura gonne realizzate interamente di cravatte, camice mono-manica o T-Shirt con la scritta "Moschifo"[1]. Anche le sue sfilate si distinguono per originalità, con le modelle che sfilano in ginocchio[1], si fa fotografare vestito da donna[1], ed invia ai media degli slip come inviti alle proprie collezioni.
[modifica] Eredità
Morto di AIDS nel settembre 1994, il marchio Moschino passa all'ex assistente di Franco Rossella Jardini. Gli abiti Moschino sono stati indossati da diverse celebrità come Fran Drescher nella serie televisiva La tata, Alicia Silverstone, Gwyneth Paltrow e Anna Friel.
Nell'autunno del 1999, il marchio Moschino è stato rilevato dal gruppo Ferretti.