Franco Mandelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Franco Mandelli

Franco Mandelli (Bergamo, 12 maggio 1931) è un medico ed ematologo italiano, presidente del GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell'Adulto)[1] e dell'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie - Linfomi e Mieloma)[2].

La sua attività clinica e di ricerca è incentrata sulla cura delle leucemie e dei linfomi. In particolare si è occupato del morbo di Hodgkin.[3] e delle leucemie acute, soprattutto delle forme promielocitiche, con protocolli utilizzati in tutto il mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bergamo da padre ingegnere e madre insegnante, decide di non seguire la tradizione di famiglia[4] per studiare medicina.

Laureatosi in medicina e chirurgia il 16 luglio 1955 con il massimo dei voti e la lode[5] presso l'Università Statale di Milano, si dedica allo studio dei tumori del sangue dopo essersi specializzato in medicina interna a Parma[6] ed essersi trasferito a Roma al Policlinico Umberto I[7], dove nel 1967 acquisisce la libera docenza in ematologia[8].

Dopo un incontro con Jean Bernard, ematologo dell'Hòpital Saint-Louis di Parigi, lo segue per apprendere tecniche e terapie all'avanguardia nella cura dei tumori del sangue[9]. Tornato a Roma potenzia il reparto di Ematologia al Policlinico Umberto I e apre il primo Day-Hospital nel 1970[10].

Dal 1979 al 2003 dirige, sempre a Roma, il centro di Ematologia dell'Università Sapienza, da lui creato con reparti ospedalieri di ricovero per anziani, adulti e bambini, centro trapianti di cellule staminali, ambulatori, servizio per le malattie emorragiche e trombotiche, pronto soccorso ematologico funzionante 24 ore su 24[8].

Nel 1982 fonda il gruppo italiano “Malattie Ematologiche dell'Adulto”, GIMEMA, con il coinvolgimento di un gruppo di centri di Ematologia italiani. Il GIMEMA, di cui Mandelli è presidente dal 1998, è una Fondazione ONLUS[11]. Nel 1982 crea a Roma il primo centro pubblico per il trapianto di midollo osseo[12].

Fonda l'AIL, una rete di volontariato composta da medici, infermieri, crocerossine, tecnici di laboratorio e ne diventa presidente nel 2004[13].

Dal 2011 è Professore emerito di Ematologia dell'Università Sapienza di Roma[8].

Mandelli è stato promotore di campagne per raccogliere fondi a favore delle leucemie e per finanziare la ricerca scientifica: “Angeli sotto le stelle”, un gran galà televisivo con raccolta fondi[14] e “Trenta ore per la vita”, una maratona televisiva per raccogliere fondi in favore dell'AIL[15], la sottoscrizione del “Messaggero[16], la “Partita del cuore” giocata allo stadio Olimpico di Roma[17], il concerto di Josè Carreras[18], le campagne “Stelle di Natale e Uova di Pasqua” che si svolgono nelle maggiori piazze italiane[19]. Ha inoltre sostenuto l'insediamento della Casa AIL Residenza Vanessa[20], una struttura che ospita gratuitamente i pazienti ematologici provenienti dall'Italia e da paesi stranieri, accompagnati da un familiare. La casa porta il nome di Vanessa, una ragazza morta di leucemia mieloide cronica.

Ha al suo attivo circa 750 pubblicazioni scientifiche.[21].

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Tra le ricerche svolte presso il GIMEMA due in particolare riguardano il mieloma multiplo. La prima ha dimostrato la possibile efficacia di una cura di mantenimento nel mieloma con un farmaco non tossico, l'interferone. La seconda, aggredisce la malattia attraverso l'utilizzo di un farmaco a dosi molto superiori rispetto a quelle utilizzate normalmente, anche a costo di riduzioni importanti dei globuli bianchi e delle piastrine. Questa pratica è stata utilizzata in molti protocolli nel mondo[22].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Mandelli nel 1987 ha ricevuto dall'Accademia Nazionale dei Lincei il “Premio Nazionale per l'Oncologia”.

Nel 2001 ha ricevuto il premio “Adriano De Zan”, istituito dal Comune di Camaiore e dal Comitato Gran Premio Città di Camaiore con l'adesione della famiglia De Zan ed il patrocinio della RAI, per ricordare il grande telecronista scomparso in seguito ad una forma di leucemia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
— 27 luglio 1987[23]
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 11 marzo 1993[24]
Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
— 2 aprile 2003[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondazione GIMEMA - Onlus
  2. ^ AIL Associazione Italiana contro le Leucemie - linfomi e mieloma
  3. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 3.
  4. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 6.
  5. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 9.
  6. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 13.
  7. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 20.
  8. ^ a b c Curriculm Vitae
  9. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 35.
  10. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 44.
  11. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 151.
  12. ^ www.medinews.it/pub/25anni%20ematologia.pdf
  13. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 68.
  14. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 226.
  15. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 227.
  16. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 210.
  17. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 215.
  18. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 219.
  19. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 223.
  20. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 181.
  21. ^ Faccia a faccia con il prof. Franco Mandelli - Cultura e Spettacolo - - Notizie
  22. ^ Franco Mandelli, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling e Kupfer Editore, pag. 145.
  23. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=5990
  24. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=10599
  25. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=161334

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Mandelli e Roberta Colombo, Ematologia, Delfino Antonio Editore, Roma 1991, pagine 452. ISBN 88-7810-064-1
  • Franco Mandelli, Ematologia, Fisiopatologia, Clinica, Terapia, Delfino Antonio Editore, Roma 1995, pagine 451. ISBN 88-7287-074-7
  • Franco Mandelli, Giuliana Alimena e Guglielmo Marianie, Sinossi di Ematologia, Delfino Antonio Editore, Roma 1998, pagine 260. ISBN 88-7287-143-3
  • Franco Mandelli e Roberta Colombo, Ho sognato un mondo senza cancro, Sperling & Kupfer Editore, Milano 2010, pagine 288. ISBN 978-88-200-4937-9
  • Franco Mandelli, Curare è prendersi cura, Sperkling & Kupfer Editore, 2014, pagine 192.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]