Franco Archibugi

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Franco Archibugi (Roma, 18 settembre 1926) è un economista e accademico italiano, studioso di problematiche politiche e socio-economiche.

Carriera di diplomatico e ricercatore[modifica | modifica wikitesto]

Egli ha anche largamente operato in Italia e in organismi internazionali nel campo dello sviluppo economico, della politica del welfare, del lavoro e della cooperazione.

Promotore della Planologia[modifica | modifica wikitesto]

Autore di molte opere nel campo della teoria e della metodologia della pianificazione, è fra i sostenitori (e promotori) di una nuova disciplina unitaria della pianificazione - la “Planologia” -, intesa a creare un ponte fra i progressi scientifici e teorici in economia e di altre scienze sociali, e la efficienza della politica operativa e amministrativa.

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Roma, come universitario fuori ruolo ed è ancora ricercatore, come Presidente del Centro di studi e piani economici (che contribuì a fondare nel 1963), e docente nelle attività formative del Centro ed altre.

Formazione di base[modifica | modifica wikitesto]

1944-1952. Università di Roma. Laurea in Storia e and Filosofia[1]

1947-1950. ISE-BCI [Istituto di Studi Economici, Sezione romana[2]

1963-1964. London School of Economics (LSE). One year Diploma in “Economics and Social Administration”.[3]

Profilo politico-professionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Fin dall’inizio, Franco Archibugi ha coniugato di ricerca con le proprie attività politiche e professionali. Nel 1945-1950 prima della laurea (subito alla fine della II guerra mondiale), egli è stato giovanissimo funzionario nell’amministrazione di governo che si occupava della ricostruzione e della cooperazione europea [presso il Ministero della Ricostruzione, (Gabinetto del Ministro Meuccio Ruini, Prof. Federico Caffè capo-gabinetto); e Comitato dei Ministri per la Ricostruzione (CIR) che gestiva l’ERP-European Recovery Program (“Piano Marshall”), in Roma; e più tardi a Parigi presso l’ OECE].
  • Fra il 1951-1956 è stato consulente economico e formativo della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, che aderiva alla International Confederation of Free Trade Unions (ICFTU, Londra); e nel 1956-57 è stato Presidente del Comitato Economico della Organisation Regionale Europeenne della CISL-ICFTU (Bruxelles); in questo ruolo ha partecipato ai negoziati, del Trattato di Roma, istitutivo della Comunità Economica Europea.
  • Nel 1958-59 è stato Capo della Segreteria Tecnica del Comitato dei Ministri per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel 1960-62, è stato Direttore alla Alta Autorità della CECA (Comunità Europea per il Carbone e l’Acciaio) in Lussemburgo, per le questioni del lavoro e della riconversione industriale e regionale
  • Nel 1962, è rientrato in Italia, per fondare a Roma il Centro di studi e piani economici, (Planning Studies Centre, nella versione internazionale) insieme ad un gruppo multidisciplinare di colleghi e con il supporto di alcuni Enti pubblici italiani. Come Presidente-Direttore del Centro si è dedicato esclusivamente a studi ed esperienze pratiche di un “approccio unificato all’analisi e alla pianificazione dello sviluppo” , [come poi raccomandato e richiesto in quel periodo da numerose risoluzioni dell’ONU ]; dando un supporto tecnico-scientifico alla incipiente esperienza di programmazione economica, che si stava realizzando in Italia con l’inizio dei Governi cosiddetti di Centro-sinistra (dal 1963 al 1975); ciò diede luogo ad una intensa cooperazione con il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica[4]
  • Nello stesso tempo, Franco Archibugi è stato contemporaneamente impegnato anche in un certo numero di iniziative su questioni di pianificazione, sia di carattere scientifico che operativo, promosse da alcune istituzioni internazionali. Fra cui:
o Per le Nazioni Unite, come consulente del “UN Centre for Housing, Building and Planning" UNCHBP (New York, 1968-73); come project manager di alcuni progetti UNDP (1971-77); e come “Senior economic adviser” organismo di direzione dell’ UN-Economic Commission for Europe (Ginevra, 1970- 75)[5].
o Per la Comunità Economica Europea, (più tardi Unione) come membro e relatore di molti documenti di Comitati di studio e di valutazione delle politiche economiche, urbane e regionali;[6] e, dopo l’atto unico di Maastricht, delle politiche europee di coesione sociale-[7]. Nonché come direttore di alcune ricerche per il Programma Quadro Europeo di ricerche (EU Research Framework Programme.)[8]
o Per l’OCSE e il Consiglio di Europa, è stato relatore in molti Conferenze e Seminari intergovernativi concernenti l’innovazione nelle politiche economico-sociali[9].

Attività di ricerca e accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Franco Archibugi ha sempre accompagnato le sue attività ed esperienze tecnico-professionali con una attività di ricerca, (che a sua volta si è risolta in una sistematica e scientifica cognizione di una metodologia di pianificazione). Dopo il declino delle esperienze di pianificazione economica in Italia (ma anche altrove, negli anni ’60 e ’70, sia nei paesi sviluppati che in quelli sotto-sviluppati, e nelle attività ONU), Franco Archibugi si concentrò sulla introduzione di un approccio unificato alla pianificazione nel mondo accademico e universitario; è stato professore ordinario in alcune Università italiane (Calabria, Palermo, Napoli, Roma) e infine docente stabile presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma. Ed è stato attivo in una rete internazionale di studiosi che hanno perseguito il suo stesso impegno intellettuale per una pianificazione socio-economica unificata e integrata. e per una nuova esperienza scientifica - la “planologia” - mai ancora applicata nei suoi termini corretti nella gestione delle politiche pubbliche e di illustrarla didatticamente in modi autonomi e liberi dalle discipline componenti (economia, sociologia, urbanistica, e così via) in un autonomo approccio ‘meta-disciplinare’: l’approccio ‘planologico’ (o ‘programmatico’). Franco Archibugi è socio individuale e fondatore dell’AESOP, (Association of the European Schools of Planning) e presente a numerosi Congressi di essa[10]; attraverso cui anche ad alcuni WPSC (World Planning Schools Congress)[11] e in contatto con le attività del GPEAN (Global Planning Education Association Network)[12]. Egli è anche associato alla EAEPE (European Association for Evolutionary Political Economy)[13], ha partecipato ad alcuni suoi Congressi. Come anche è membro di alcune associazioni accademiche italiane come SIEDS (Società Italiana di Economia, Demografia e Statistica)[14] e SGI, (Società Geografica Italiana) ; di cui è ‘socio onorario’, e molte altre. Nelle sue opere Archibugi ha spesso espresso apertamente i suoi debiti e le sue derivazioni intellettuali dal pensiero di alcuni grandi economisti, quali Gunnar Myrdal, Ragnar Frisch, Jan Tinbergen, Wassily Leontief; (con gli ultimi tre ha anche avuto rapporti personali amichevoli). Egli ritiene di seguire le loro tracce; egli cerca di rilanciarne il pensiero, mai veramente conosciuto e capito bene nella comunità scientifica; e spera di averne aggiornato ed esplicitato il significato, e di avere così in qualche modo completato la loro opera.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Qui segue una selezione essenziale delle opere più significative di Franco Archibugi[15] nei quattro campi di studio in cui ha ottenuto riconoscimento e risultati.


I. Epistemologia delle scienze sociali e “Planologia”[modifica | modifica wikitesto]

1992. Verso una nuova disciplina della pianificazione”, background paper della 1ª Conferenza mondiale sulle scienze della pianificazione. [in Inglese: Towards a New Discipline of Planning. Palermo, “First World Conference on the Planning Sciences”[16].

1996. Gli ‘indicatori di programma’: il loro ruolo ed uso nella programmazione integrata sociale o comunitaria. (Papers from the First World-Wide Conference on Planning Science,) ( Social Indicator Research, vol.39,N.3, 1996).(Testo completo in italiano)

1999. L’ “approccio programmatico”: considerazioni metodologiche basate sui contributi di Frisch, Tinbergen e Leontief. In: Saggi di politica economica in onore di Federico Caffè (a cura di N.Acocella et alii,). Franco Angeli, Milano 1999. ISBN 88-464-1627-9 Testo intero

2000. Introduzione alla Planologia. Verso un nuovo paradigma scientifico nelle scienze sociali. PSC publisher, 2000 Sommario Anche in inglese: Introduction to planology. The paradigm shift in social sciences. Summary

2003 Teoria della pianificazione. Dalla critica politologica alla ricostruzione metodologica Alinea, Firenze 2003 [ISBN 88-8125-738-6]. Sommario e alcuni giudizi Anche in inglese: Planning theory: From the Political Debate to the Methodological Reconstruction, Springer, 2008, [ISBN 978-88-470-0695-9] Summaryand initial praise

2011. L’approccio programmatico e la dissoluzione della teoria economica. Un manifesto contro il determinismo nelle scienze sociali. (in corso di pubblicazione, vedi sommario)

II. Analisi dei mutamenti strutturali e sul futuro del Welfare State[modifica | modifica wikitesto]

1956. Panorama delle relazioni industriali nell’epoca dell’automatismo. Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR.1957 [solo in Ital.]

1957. Pianificazione economica e contrattazione collettiva, appunti per una definizione teorico-pratica del loro rapporto.in: “Una politica per la piena occupazione”, (a cura di Danilo Dolci) , Einaudi, Torino, 1957

1969. Politica dei redditi e pianificazione . Criteri e Modelli. (a cura, con F.Forte). Etas-Kompass, 1969. Sommario

1979. Verso una contrattazione collettiva di piano: aspetti evolutivi delle relazioni fra pianificazione e contrattazione collettiva nella società post-industriale. (PSC publ.)

1993. Insight into European Cohesion. A contribution to the Study of a Policy for the Strengthening of Socio-economic Cohesion in Europe. Summary

2000. The Associative Economy: Insights beyond the Welfare State and into Post-Capitalism, Macmillan, 2000 Summary In Italiano: ed. aggiornata: L’economia associativa: sguardi oltre il Welfare State e nel post-capitalismo, (Einaudi, 2002)[22] [ISBN 88-24-50636-4]. Sommario e alcuni primi giudizi

2006. Tra il neocapitalismo e il post-capitalismo: i compiti odierni di una sinistra politica (dal volume di saggi per G.Ruffolo, a cura di L.Cafagna, Donzelli Roma2007). Testo Completo Anche in inglesi, “International Review of Sociology”, Vol.18, No3, 2008

III. Pianificazione territoriale e urbana[modifica | modifica wikitesto]

1966. La città regione in Italia: Premesse culturali, ipotesi programmatiche (a cura). Boringhieri 1966. City-region in Italy: cultural premises and programmed hypotheses. (only Ital.) Sommario

1979. Principi di pianificazione regionale 1 v.: Metodi e obiettivi. 2 vol: Programmi e bilanci, Franco Angeli editore. [ISBN 88-204-1717-0] vedi Sommario

1989. Economy and Ecology. Towards Sustainable Development (eds with P. Nijkamp). Kluwer Academic Publ. [ISBN 0-7923-0477-2] [solo in Inglese] vedi Sommario

1994. Teoria dell’Urbanistica. Lezioni su una rivalutazione dei fondamenti dell'urbanistica. Edizioni PSC) Sommario e indice

1997. La città ecologica. Urbanistica e sostenibilità, Bollati-Boringhieri, 2002. Sommario e alcuni primi giudizi [ISBN 88-339-5664-4] English edition: The Ecological City and the City Effect, Aldershot, Ashgate, 1997 [ISBN 1-85972-653-4

1998. Il futuro della qualità urbana in Europa. Verso i nuovi sistemi urbani europei: concetti e strategie. Ediz.PSC , 1992 Sommario Also in English: 1998, Summary

1999- Eco-sistemi urbani in Italia. Una proposta di riorganizzazione urbana e di riequibrio territoriale e ambientale a livello regionale-nazionale. Gangemi Editore, Roma. [ISBN 978-88-498-2265-6] Sommario solo in italiano

1992. Roma, per una nuova strategia territoriale. Ediz.PSC , 1994 Sommario Ediz.in inglese Rome a new urban planning strategy, Routledge, 2005 Summary [ISBN 0-415-30366-4]

IV Pianificazione strategica nelle organizzazioni pubbliche e non profit[modifica | modifica wikitesto]

2002. Introduzione alla pianificazione strategica in ambito pubblico,(Ed.italiana, Alinea, Firenze 2005). Sommario [ISBN 88-8125-739-4] Ediz. Inglese Summary

2004.Compendio di programmazione strategica per le pubbliche amministrazioni, Alinea 2004. solo ital. Sommario [ISBN 88-8125-864-1]. Summary in Inglese

2008 Da burocrate a manager. La programmazione strategica in Italia: passato, presente e futuro, Rubbettino, 2008.[ISBN 978-88-498-2265-6] [solo Ital] Sommario

Note e Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ha seguito corsi di Guido Calogero, Guido De Ruggiero, Pantaleo Carabellese, Rosario Assunto, Federico Chabod, Raffaello Morghen, Gaetano De Sanctis, Roberto Almagià, Giuseppe Tucci, Ernesto De Martino, Raffaele Pettazzoni, Alberto Carlo Blanc. Tesi di laurea con Carlo Antoni, sul tema “Illuminismo e Storicismo: Opposizione o Conseguenzialità? “
  2. ^ Ha studiato e lavorato nell’ISE insieme a Federico Caffè, Carlo Gragnani, Bruno Pagani, e altri; e contribuito alla rivista “Mondo economico” e altre ricerche e inchieste della rivista.
  3. ^ Ha seguito corsi (fra altri), in quell’ anno, di P.J.O.Self; Peter Thomas Bauer; Imre Lakatos; Karl R. Popper; Richard M. Tittmuss, E.J.Mishan, A.W. Phillips.
  4. ^ Nel periodo in cui fu Ministro Antonio Giolitti, e Segretario Generale della programmazione, Giorgio Ruffolo.
  5. ^ E si veda anche l’essenza di quella esperienza tratta da Archibugi nel libro “Nuove prospettive di politica economica. Rassegna delle tendenze e delle esperienze internazionali” Centro Piani (1979). vedi sommario.
  6. ^ Per es. vedi la Relazione A policy for new public spaces and centralities in the recovery of the urban environment svolta alla Conferenza governativa della Commissione europea a Madrid nel 1991 su “Il futuro dell’ambiente urbano in Europa”
  7. ^ Per es., vedi un Rapporto (del quale fu incaricato direttamente dalla Presidenza CEE (Delors) sugli aspetti delle “politiche di coesione sociale”(1991), poi pubblicato dal PSC:“Insights into European Cohesion: a Contribution to a Study of a Policy for the Strengthening of Socio-economic Cohesion . Vedi Sommario(1992).
  8. ^ .Fra cui una ricerca (vinta su concorso internazionale da un team internazionale da lui diretto), denominata “Actvill”, ricerca da cui ha tratto il volume “Il futuro della qualità urbana in Europa
  9. ^ Si veda: Il documento preparato nel 1983 dall’A. su incarico dell’OECD: Structural change in the contemporary economy: general aspects and labor policies implications, per la preparazione di una Conferenza Intergovernativa su Occupazione e Crescita nel contesto dei Mutamenti strutturali (che ebbe poi luogo a Parigi nel febbraio 1984); e il paper più specifico presentato alla stessa Conferenza, The Possibilities for Employment Creation in the “Third Sector”. Oppure il Rapporto elaborato per il Consiglio di Europa (Strasburgo) sulla questione: “The Multiple Crises of the Social Welfare System: what conditions could promote a reform of the welfare state into a welfare society?”, pubblicato poi dallo stesso Consiglio di Europa nel 2004 [ISBN-92-871-5309-4]. Vedi versione italiana.
  10. ^ AESOP, vedi Association of the European Schools of Planning. Archibugi ha partecipato presentando un paper al Congresso di Istanbul (1994), sul tema Urbanistica ed Ecologia: quale rapporto? a quello di Glasgow (1995) sul tema Una strategia per la città moderna: linee di ricerca orientate alla identificazione della città ottimale a quello di Aveiro (Portogallo) (1998) sul tema Il futuro dei sistemi di pianificazione nazionale: alcuni nuovi processi e a quello di Napoli (2007) sul tema: La ‘coerenza sistemica multilivello nella pianificazione urbana: uno strumento per la politica europea di coesione. È disponibile solo il testo Inglese; - Parte I; Parte II e Appendice
  11. ^ WPSC, vedi World Planning Schools Congress. Archibugi ha presentato un paper al primo Congresso mondiale di Shangai (2001) sul tema Teoria della pianificazione: verso una metodologia integrata di pianificazione e un altro al secondo Congresso mondiale di Città del Messico (2006) sul tema . L’effetto-città e il processo di pianificazione: considerazioni critiche da un punto di vista nazionale(è disponibile solo versione inglese)
  12. ^ , vedi il sito Global Planning Education Association Network GPEAN
  13. ^ vedi sito EAEPE
  14. ^ Vedi annuario SIEDS
  15. ^ Si veda l’elenco nella Library of Congress Elenchi più commerciali in Amazon; e altre librerie per i libri italiani Libreria universitaria e International Bookshop.
  16. ^ Vedi la versione italiana in un volume della rivista , Rivista internazionale di politica della scienza, N.16/17, 1992/93, Prometheus