Francisco Javier Sáenz de Oiza

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Francisco Javier Sáenz de Oiza (Cáseda, 12 ottobre 1918Madrid, 18 luglio 2000) è stato un architetto spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio Torres Blancas a Madrid
La Torre del Banco di Bilbao

Si laurea presso la ETSAM Scuola di Architettura di Madrid nel 1946, ricevendo il Premio Aníbal Alvárez per il miglior operato e nello stesso anno vince il premio nazionale di architettura. Nel 1947 si trasferisce negli Stati Uniti d'America grazie alla borsa di studio Conde de Cartagena; qui approfondisce i suoi studi finanziato dalla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando.

Nel 1949 torna in Spagna, a Madrid, e inizia a lavorare come professore nel dipartimento di installazione della scuola di architettura. Nel 1968 ottiene la Cattedra in Progettistica e dal 1981 al 1983 è direttore dell'istituto. Dopo la pensione, a 67 anni, continuò a insegnare come professore emerito.

Per tutta la vita ha fatto coincidere attività professionale privata e docenza. Fu consulente di Romany per la costruzione di alloggi sociali e collaborò nello studio di Manuel Cabeñes. Dal suo studio passarono Francisco Alonso, Rafael Moneo (1956-1961) e Juan Daniel Fullaondo. È considerato un maestro dell'architettura spagnola, fu creatore polemico e trasgressivo, realizzò opere discusse, che in seguito si sono convertite in simbolo.

L'architettura per Saenz de Oiza[modifica | modifica wikitesto]

Le sue definizioni di architettura sono:

  • Attività artistica spinta dalla potenza del creatore in grado di risvegliare emozioni.
  • Gioco ludico in cui l'avventura consiste nel confrontarsi con l'enigma.
  • Avventurarsi nel mondo del non conosciuto, percorrere questo cammino con un atteggiamento di aspettativa e forza.
  • Senza libertà non esiste l'opera d'arte.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario de Nuestra Señora de Arantzazu, Oñate (Guipúzcoa) (1950-1954). Durante la realizzazione del progetto conobbe Jorge Oteiza. Si tratta di un edificio religioso, di cemento, pietra e acero.
  • Edificio Torres Blancas, Madrid (1961-1969). Edificio di 71 m di altezza che esprime il concetto di città come giardino verticale. Ricerca la struttura spaziale in altezza come "un albero che parte dal suolo (non si sa se si sviluppa verso l'alto o verso il basso) in cui sono importanti tanto la parte superiore come quella inferiore".
  • Torre del Banco de Bilbao edificio di 107 m di altezza con facciata di acero e cristallo. Ubicato nel complesso finanziario e commerciale AZCA di Madrid, (1971-1978).
  • Campus dell'Università Pubblica di Navarra situado nel capoluogo della sua regione natale, Pamplona. Non ultimato, dal momento che deve ancora essere costruito il Paraninfo. (1987).
  • Edificio del Centro Atlántico de Arte Moderno, Las Palmas de Gran Canaria (1989).
  • Torre-Triana, sede amministrativa di diverse imprese a Cartuja, Siviglia (1993).
  • Palacio de Festivales de Cantabria, Santander, 1991.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Edificio di alloggi popolari Fernando el Católico, Madrid, 1949.
  • Cappella nel Cammino di Santiago, 1954
  • Quartiere di Entrevías, Madrid, 1956
  • Quartiere Fuencarral-A, Madrid, 1955
  • Casa Lucas Prieto, Talavera de la Reina (Toledo), 1960
  • Cento appartamenti Alcudia, Palma de Mallorca, 1963
  • Casa Arturo Echevarría, Madrid, 1971
  • Alloggi sulla M-30, Madrid, 1986-1989
  • Padiglioni IFEMA (zona fieristica Juan Carlos I), Madrid, 1987
  • Villa Fabriciano (1987)
  • Università di Granada (1988)
  • Concorso Stadio di Anoeta, San Sebastián, 1989
  • Università pubblica di Navarra, Pamplona, 1989-1993
  • Idee per il Palacio de Congresos, Marbella, 1990
  • Uffici dell'oridne degli architetti di Madrid (1990)
  • Scuola di amministrazione pubblica di Mérida (1990)
  • Ristrutturazione della Plaza de San Francisco, Palma di Maiorca, 1991
  • Padiglione polisportivo coperto, Plasencia, 1991
  • Seconda opzione per il Palacio de Congresos, Marbella, 1992
  • Concorso Palacio de la Música y Congresos, Bilbao, 1992
  • Edifici per la avenida de Pío XII, Madrid, 1993
  • Centro Culturale di Villaviciosa de Odón (Madrid, 1997)
  • Fondazione museo Jorge Oteiza, Opera póstuma, Alzuza, Navarra, 2003

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Javier Sáenz de Oiza, Antón Capitel y Javier Sáenz Guerra. Javier Sáenz de Oiza, arquitecto. Ediciones Pronaos, S.A. Madrid, 1996. (ISBN 84-85941-28-4)
  • Rosario Alberdi Jiménez y Javier Sáenz Guerra. F.J. Sáenz de Oiza, arquitecto: libro-estudio Ediciones Pronaos, S.A. Madrid, 1996. (ISBN 84-85941-32-2)
  • Rosario Alberdi Jiménez. Cinco proyectos de vivienda social en la obra de Javier Sáenz de Oiza Ediciones Pronaos, S.A. Madrid, 1996. (ISBN 84-85941-24-1)
  • Juan Daniel Fullaondo Errazu. La bicicleta aproximativa: conversaciones en torno a Sáenz de Oiza Kain Editorial. Madrid, 1991. (ISBN 84-87828-00-0)
  • Andrés Cánovas Alcaraz. Banco de Bilbao, Saénz de Oiza Universidad Politécnica de Madrid. Escuela Técnica Superior de Arquitectura. Departamento de Proyectos Arquitectónicos. Madrid, 2000. (ISBN 84-922352-8-4)
  • Francisco Javier Sáenz de Oiza 1947-1988. El Croquis. El Escorial, 2002 (ISBN 84-88386-24-9)
  • Federico Climent Guimerá y Jaume Carbonero Malbertí. J. Sáenz de Oiza: Mallorca, 1960-2000, proyectos y obras José J. de Olañeta, Editor. Palma de Mallorca, 2001. (ISBN 84-7651-978-8)
  • Francisco Javier Sàenz de Oiza, "Sàenz de Oiza", Centro Atlantico de Arte Moderno, (ISBN 84-7774-805-5)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]