Francisco Fernández de La Cueva

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Francisco Fernández de la Cueva Enríquez

Francisco Fernández de la Cueva Enríquez decimo duca di Alburquerque e marchese di Cuéllar (Genova, 1655 circa – Madrid, 23 ottobre 1733) fu viceré della Nuova Spagna dal 27 novembre 1702 al 14 gennaio 1711.

Fernández de La Cueva raggiunse questa posizione dopo una carriera militare. Fu capitano generale del Regno di Granada e della costa dell'Andalusia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Al suo arrivo a Veracruz fu informato della creazione di una stazione di posta francese che commerciava schiavi neri. I francesi avevano ricevuto una concessione decennale, ed il nuovo viceré approvò la concessione.

Giunse a Chapultepec nel novembre del 1702, facendo l'entrata formale a Città del Messico l'8 dicembre 1702. Fu un fervente sostenitore della monarchia borbonica e di re Filippo V, operando in Nuova Spagna per eliminare ogni scontento dovuto alla precedente monarchia asburgica.

L'amministrazione di questo viceré fu nota per i propri lussi e la magnificenza. Il 6 gennaio 1703 le guardie di palazzo apparvero per la prima volta con le divise francesi, con cappelli tricorni e tutto il resto. Questo attirò molta attenzione, e ben presto la moda di corte si adeguò al nuovo stile. Era una moda basata sul lusso, fortemente contrastata dalla povertà di buona parte del popolo.

Politica militare[modifica | modifica wikitesto]

Fernández de La Cueva riparò ed espanse l'armada di Barlovento (guardacoste) tanto che fu in grado di attaccare i pirati. Dedicò buona parte delle forze armate a cacciare inglesi ed olandesi dalla costa del Seno Mexicano (costa del Golfo del Messico). Inviò rinforzi e rifornimenti a Saint Augustine, Florida, assediata dagli inglesi. Confiscò le proprietà di inglesi ed olandesi, usandole per contrastarli. Protesse le nuove missioni gesuite della California.

Lavorò duro anche per fornire i finanziamenti ai Borboni impegnati nella guerra spagnola di successione. Chiese al clero di devolvere un decimo dei loro incassi al governo. L'arcivescovo si oppose con decisione. Quando l'incarico di Fernández de La Cueva fu allungat, per gratitudine diede alla corona 2 milioni di pesos. Per recuperare questi soldi mise in piedi metodi equivoci, quali la vendita di posizioni di governo. Furono talmente tanti i soldi dati alla corona che il governo della colonia si trovò impossibilitato a pagare molte forze di polizia ed altri impiegati. che furono licenziati.

Crimini e ribellione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1701 fu fondato il Tribunal de la Acordada (letteralmente, Corte di Accordo). Ebbe questo nome in seguito ad una proposta accolta dall'Audiencia. Fu un'organizzazione di volontari che intendevano catturare e processare velocemente i banditi. Tra la sua creazione e l'inizio della guerra d'indipendenza messicana nel 1810, la Acordada emise 57500 verdetti contro 62850 accusati. Di questi 35058 furono liberati, 888 impiccati, 1729 frustati; 19410 furono condannati ad uno o due anni di prigione, e 263 a svolgere lavori pubblici; 777 furono banditi ed esiliati nei capi del nord, ed il resto rinviato ai giudici regolari. 340 morirono in ospedale e 1280 in prigione.

Nel 1704 il viceré soppresse una ribellione degli indiani Pima della Nueva Vizcaya, con metodi sanguinari. Gli indiani furono terrorizzati e sottomessi, ma a lungo andare si rivelò un pessimo risultato per la Spagna. Gli indiani divennero diffidenti e restii all'evangelizzazione ed all'integrazione nella società del Vicereame.

Reputazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 1709 fu fondata San Francisco de Cuéllar (ora diventata città di Chihuahua). Sempre nel 1709 fu eretta anche la chiesa di Santa María de Guadalupe.


Nonostante i suoi errori Fernández de La Cueva aveva una reputazione di governatore affabile, moderato e capace che fu in grado di mantenere tranquillità e sicurezza nel vicereame. Lasciò il compito di governo al suo successore nel 1711, tornando in Spagna. Morì a Madrid nel 1733.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Acordada, La", Enciclopedia de México, v. 1, Città del Messico, 1988
  • "Fernández de La Cueva Enríquez, Francisco", Enciclopedia de México, v. 5, Città del Messico, 1988
  • Manuel García Puron, México y sus gobernantes, v. 1, Città del Messico, Joaquín Porrua, 1984
  • Fernando Orozco Linares, Fechas Históricas de México, Città del Messico, Panorama Editorial, 1988, ISBN 968-38-0046-7
  • Fernando Orozco Linares, Gobernantes de México, Città del Messico, Panorama Editorial, 1985, ISBN 968-38-0260-5
Predecessore Viceré della Nuova Spagna Successore
Juan Ortega y Montañés 1702-1711 Fernando de Alencastre