Francisco Coloane

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Francisco Coloane (Quemchi, 19 luglio 1910Santiago del Cile, 5 agosto 2002) è stato uno scrittore cileno.

È ritenuto uno dei più grandi romanzieri latino americani del XX secolo. Non pochi critici lo hanno paragonato ad autori come Joseph Conrad e Herman Melville; si ritiene che le sue opere abbiano fortemente influenzato oltre ad una intera generazione di scrittori sudamericani, anche l'opera di Bruce Chatwin.

Il senso di grandezza e di potenza della natura, dalle montagne alle pianure della Patagonia, dalla sconfinata solitudine dei deserti all' oceano, pervade tutte le sue opere.

Una volta Coloane disse, parlando di ciò che l'aveva spinto a scrivere, che era diventato scrittore per nostalgia, per la mancanza del mare e delle sue isole.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Francisco Coloane nacque in Cile, a Quemchi, nella provincia del Chiloè. Suo padre, Juan Agustín Coloane, fu capitano della prima baleniera cilena e sua madre, Humiliana Cárdenas, era una piccola proprietaria terriera.

All'età di 15 anni aveva già perso entrambi i genitori. Trovandosi costretto a guadagnarsi da vivere, abbandonò la scuola salesiana dove stava studiando e trovò lavoro come marinaio, sulle barche lungo i canali, come 'peone' nelle fattorie della pampa australe e partecipò anche alle ricerche petrolifere nella zona dello Stretto di Magellano.

Agli inizi degli anni 30, Francisco Coloane si trasferì a Santiago del Cile, in cerca d'opportunità migliori. Qui trovò lavoro come redattore per il giornale "Le Ultime Notizie". Qualche anno dopo cominciò a scrivere racconti che furono pubblicati da diversi giornali e riviste.

Coloane racconta i numerosi viaggi, compiuti a cavallo, in nave, barca, veliero. Nel 1947 partecipò ad una spedizione di carattere scientifico-militare nell'Antartide; viaggiò nella regione australe del Cile insieme ad Etvušenko, il poeta russo. Trascorse poi due anni in Cina, viaggiando attraverso la Mongolia, che gli ricordò così da vicino le infinite distese della Patagonia, dove aveva trascorso parte della sua gioventù. Viaggiò poi fino alle Galapagos, osservando e descrivendo con passione un patrimonio naturale senza precedenti e senza difese.

Coloane ha fatto conoscere al di là dei propri confini le regioni più isolate e sconosciute del Cile: la parte più australe della terra, la provincia dello Stretto di Magellano e, in particolar modo, la Terra del Fuoco. Il mondo alla fine del mondo di Coloane è un oceano grigio e burrascoso, e le sue acque sono popolate di balene e baleniere, foche, pescatori e tempeste.

Oltre a questo ha raccontato la vita semplice di esseri umani a volte vittoriosi, altre volte sconfitti, ma sempre impegnati in una lotta senza tregua, in un'atmosfera misteriosa e magica, a metà strada tra leggenda e realtà. Non solo questo si trova però nelle sue pagine, ma anche il racconto della storia del Cile, compresa la storia tragica delle dittature, della persecuzione politica che ha costretto molti a diventare esuli ed abbandonare il proprio paese.

Ricevette il Premio Nazionale della Letteratura nel 1964 e morì nella sua casa di Santiago del Cile l'8 agosto 2002.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L'ultimo mozzo della Baquedano (El Ultimo Grumete de la Baquedano), 1941
  • Capo Horn (Cabo de Hornos), 1941
  • La Tierra del Fuego se apaga (teatro), 1945
  • I balenieri di Quintay (Golfo de Penas), 1945
  • I conquistatori dell' Antartide (Los conquistadores de la Antártica), 1945
  • Terra del fuoco (Tierra del Fuego), 1956
  • Viaje al Este, 1958
  • La scia della balena (El Camino de la Ballena), 1962
  • Terra d'oblìo (El témpano de Kanasaka y otros cuentos), 1968
  • Cacciatori di Indios (El Guanaco blanco), 1980
  • Crónicas de la India, 1983
  • Velero anclado, 1995
  • Cuentos completos, 1999
  • Una vita alla fine del mondo (Los pasos del hombre), 2000
  • Naufragi, 2002
  • Galapagos (Traverìas y traversuras el las Galàpagos), 2002
  • Antartide (La campana nevegante), Guanda, 2006
  • Papeles recortados (escritos sobre su vida en China) LOM, 2004, con prólogo de Armando Uribe
  • Última carta, Editorial Universidad de Santiago, 2005

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral
«Per il significato del suo lavoro e per il contributo riconosciuto alla cultura cilena e di altri paesi, per oltre 60 anni.»
— 2000

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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