Francis Ford Coppola

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Francis Ford Coppola
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1971
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore sceneggiatura non originale 1973
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior regista 1975
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore sceneggiatura non originale 1975

Francis Ford Coppola (Detroit7 aprile 1939) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense di origine italiana.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] 1960-1978

Nasce da una famiglia di origine lucana; i suoi nonni, originari di Bernalda (MT), emigrarono negli Stati Uniti. Suo padre era Carmine Coppola, noto musicista jazz di quei tempi che suonava nell'Orchestra Sinfonica di Detroit; sua madre si chiamava Italia ed egli era il secondo dei loro tre figli. Suo fratello si chiama August, era professore di letteratura e padre di Nicolas Cage, mentre sua sorella è l'attrice Talia Shire.

L'infanzia di Francis fu segnata dalla poliomelite, che lo costrinse in casa per lunghi periodi, durante i quali sviluppò la passione per i teatrini di marionette e realizzò, a partire dall'età di 10 anni, i primi film amatoriali con la cinepresa da 8 mm di suo padre. Nel 1960 Coppola si laureò in teatro alla Hofstra University, per poi studiare cinematografia alla UCLA, dove durante la sua permanenza realizzò numerosi cortometraggi e film brevi. Qui conobbe Jim Morrison.

Verso la fine degli anni '60, iniziò la sua carriera professionistica realizzando film a basso budget con Roger Corman e iniziò a scrivere sceneggiature.

Nel 1971 Coppola vinse il Premio Oscar per la sua sceneggiatura di Patton, generale d'acciaio. Nonostante questo, la consacrazione arrivò come co-autore e regista de Il Padrino (1972) e Il Padrino: Parte II (1974), che vinsero entrambi l'Oscar come "miglior film". Il secondo dei due capitoli è stato il primo sequel a riuscire in questa impresa.

Durante questo periodo scrisse anche una sceneggiatura per il remake del 1974 di Il grande Gatsby e produsse il film di George Lucas American Graffiti.

[modifica] Dal 1979 ad oggi

Dopo il successo de Il padrino e del suo sequel, Coppola diede inizio all'ambizioso progetto di girare una pellicola ispirata al capolavoro di Joseph Conrad Cuore di Tenebra, ambientata, però, nel periodo della guerra del Vietnam. Il film, intitolato Apocalypse Now (1979), ebbe una produzione molto travagliata, inclusi dei tifoni, e alcuni attori e Coppola stesso soffrirono per abusi di droga e crisi nervose. La produzione venne ritardata e prolungata più volte, ma il film apparve lo stesso sugli schermi cinematografici. Le fortissime critiche ricevute all'apparizione unite ai forti costi di produzione portarono quasi alla bancarotta la neonata casa di produzione del regista American Zoetrope. Nel 1991 è stato realizzato un documentario, Hearts of Darkness: A Filmmaker's Apocalypse, diretto da Eleanor Coppola (moglie di Francis), Fax Bahr e George Hickenlooper, che raccontano le difficoltà attraversate dalla troupe durante le riprese di Apocalypse Now, che è considerato l'ultimo film della New Hollywood, della quale Coppola è considerato il "padre".

Nonostante i problemi e le difficoltà sofferte, Coppola portò avanti i suoi progetti, presentando nel 1981 una versione restaurata del film del 1927 Napoléon, di Abel Glance, che uscì negli Stati Uniti per la American Zoetrope. Il ritorno alla regia avvenne nel 1982 con il musical sperimentale Un sogno lungo un giorno, che sfortunatamente non fu un successo.

Nel 1986, Coppola diresse con George Lucas il film con Michael Jackson per i parchi a tema Disney Captain Eo, che all'epoca risultò il film più caro al minuto della storia (durata: 17', costo al minuto: circa un milione di dollari).

Nel 1990 completò la trilogia de Il Padrino con Il Padrino: Parte III, che anche se non ricevette le stesse ottime critiche dei primi due fu comunque un successo al botteghino.

Nel 1992 realizza l'ennesimo capolavoro: il film Bram Stoker's Dracula vincitore di tre premi oscar (miglior trucco, migliori costumi, migliori effetti speciali), con un cast d'eccezione: da ricordare l'attore britannico Gary Oldman nei panni del Conte/Vampiro, il gallese Anthony Hopkins che da vita ad un eccezionale e "spiritato" professore Van Helsing, un quasi sconosciuto Keanu Reeves e una notevole Winona Ryder.

Nel 1997 fondò la rivista letteraria Zoetrope: All-Story.

Nel 2001 ha messo mano nuovamente a Apocalypse Now per trarne una nuova versione, Apocalypse Now Redux, nel quale sono state inserite scene tagliate all'epoca ed un finale diverso. Il film passa dai 153' della versione originale a 202', fornendo nuove sfumature e particolari. L'operazione ha avuto un buon successo di critica e pubblico.

[modifica] Il suo rapporto con l'Italia

Con l'Italia, e con la Basilicata in particolare, i rapporti di Coppola sono strettissimi: la famiglia del regista è originaria di Bernalda, un centro di 12 mila abitanti in provincia di Matera. Agostino, il nonno di Francis emigrò da Bernalda all'inizio del Novecento e Coppola negli anni Ottanta diviene cittadino onorario del centro lucano, nel quale spesso trascorre le vacanze approfittando anche delle spiagge della vicina Metaponto sullo Ionio. Il regista, nel metapontino, ha un progetto di rilancio della zona infatti a Bernalda, ha acquistato un antico palazzo per trasformarlo in albergo esclusivo. Ma anche un progetto per dare impulso al centro di formazione per sceneggiatori, scrittori di teatro, musicisti e artisti che sorge a Torremare, nei pressi di Metaponto".

L'attore Michele Russo, personaggio "Spara" nel Padrino III e cugino di Coppola, ha girato il cortometraggio sulla vita lucana di Agostino Coppola, nonno di Francis Ford Coppola, dal titolo Nelle scarpe di mio padre . Il film è ambientato a Bernalda ed è stata presa per raffigurare la casa natia di Agostino Coppola, una tipica casa al pianterreno, di proprietà di una nobile famiglia proprietaria, dell'epoca. Matera e il materano hanno catturato l'immaginazione del regista e di Hollywood (nei "Sassi" sono stati girati i film La passione di Cristo di Mel Gibson e Nativity, con la regia di Catherine Hardwicke).


[modifica] Filmografia

[modifica] Regia

[modifica] Cortometraggi e mediometraggi

[modifica] Lungometraggi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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