Francesco Tritto

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Francesco Tritto (Gravina in Puglia, 19 agosto 1950Roma, 9 agosto 2005) è stato un giurista italiano, assistente di Aldo Moro.

Francesco Tritto, giurista, scrittore e professore presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza e l'Università degli Studi di Cassino. È stato allievo e assistente di Aldo Moro e poi suo successore alla Cattedra universitaria di Istituzioni di Diritto e Procedura Penale alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Il 9 maggio 1978 ricevette la telefonata dei brigatisti che annunciavano la morte di Aldo Moro[1] ed il luogo del ritrovamento del corpo.

È stato componente della Commissione Giuridica Nazionale ACI dando un contributo sugli studi sulle problematiche inerenti l'interpretazione del Codice della Strada e, in generale, del diritto della circolazione e dei trasporti. È stato inoltre consigliere dell'Automobile Club Roma e presidente di diverse commissioni di concorso per l'assunzione all'ACI. Al fine di rendere omaggio al professore, prematuramente scomparso, l'ACI gli ha dedicato gli Atti del Convegno delle Commissioni Giuridiche Nazionali della Federazione ACI 2005 ed ha istituito, con provvedimento del 30 marzo 2006, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell' Università degli Studi di Roma La Sapienza, il premio tesi di laurea Francesco Tritto.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. Aldo Moro e il problema della pena, scritti di Giuseppe Bettiol, Mino Martinazzoli, Francesco Tritto e Giuliano Vassalli, Il Mulino, Bologna,1982.
  • Crisi o collasso del sistema penale: Atti del Convegno, Cassino, 29 maggio 1998, [a cura di Francesco Saverio Fortuna e Francesco Tritto], Università degli Studi di Cassino, 1998.
  • Colpevolezza e giusto processo ,[monografia], Cacucci, Bari, 2000.
  • MORO, Aldo, Lezioni di Istituzioni di diritto e procedura penale (tenute nella Facoltà di Scienze Politiche dell’ Università degli Studi di Roma), raccolte e curate da Francesco Tritto, presentazione di Giuliano Vassalli, Cacucci, Bari, 2005.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere della Sera - Telefonata Br
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