Francesco Solari

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Francesco Solari (Carona1415 circa – Milano1469) è stato uno scultore, architetto e ingegnere italiano.

Francesco Solari, Madonna col Bambino, chiesa di S. Angelo, Milano
Francesco Solari, Madonna col Bambino, chiesa di S. Angelo, Milano

Figlio di Giovanni Solari, fratello di Guiniforte, appartiene alla grande famiglia di artisti comacini originaria di Carona nel Cantone Ticino. Verso il 1445 è attivo nell'ornamentazione della Chiesa di Villa a Castiglione Olona, nel Duomo di Milano e alla Certosa di Pavia, ove il fratello Boniforte è ingegnere capo della fabbrica. La decorazione con busti in terracotta della filiale milanese del Banco Mediceo comprende quello di Alessandro Magno a lui ascritto, così come per qualche chiave di volta del Duomo di Milano, raffiguranti vari santi.

A partire dal 1460 sarà prescelto come maestro dell'apprendista Giovanni Antonio Amadeo con un contratto che lo lega per sei anni. Nella decorazione in cotto del chiostro piccolo della Certosa di Pavia alcune figure sono di sua mano e nello stesso anno, in collaborazione con gli scultori Cristoforo Luvoni e Branda Castiglioni, attivi nella fabbrica del Duomo di Milano, scolpisce una "fontana" per il duca Francesco Sforza.

Sempre con Branda Castiglioni l'anno dopo sottoscrive con Arasmino Castello un contratto per la fornitura di 400 braccia di serizzo per la costruzione del Castello Sforzesco. Dal 1462 all'anno della sua morte, è costantemente coinvolto anche nella costruzione della Certosa di Pavia. Nel 1464 ancora con Branda Castiglioni è firma un subappalto per la lavorazione di ornamentazioni in marmo con Antonio Benzoni, fratello di Martino Benzoni. Successivamente con Branda sottoscrive un contratto per l'esecuzione di varie ornamentazioni scultoree per un edificio per la Duchessa in località Cassino d'Alberi.

Interessante è il contratto del maggio 1464 che gli garantisce la consegna di 25 carichi di argilla al suo domicilio, che dovevano servire per la realizzazione delle sue decorazioni e statue per la Certosa di Pavia, il Banco Mediceo, la Cappella Portinari e l'Ospedale Maggiore. Nell'agosto successivo firma con Branda il contratto per la fornitura di beccatelli per il Castello Sforzesco e, insieme, nel febbraio 1465 noleggiano un battello per il trasporto dei marmi dalla cava di Candoglia a Milano. Fino al 1466 lavora in Camposanto presso la Fabbrica del Duomo, scolpendo vari elementi architettonici, caminiere ed altro per la moglie di Francesco Sforza e bugnati e beccatelli per il Castello; nel marzo fornisce "Angeli in terracotta" per l'Ospedale Maggiore.

Da oculato investitore nel giugno 1466 col padre Giovanni e col fratello Guiniforte investe importanti somme nel commercio dei panni di lana e nell'aprile del 1467, associandosi con Giorgio e Pietro da Cesate, gestisce una fornace per la fornitura di tegole per l'Ospedale Maggiore. All'inizio del 1469 ottiene la nomina di ingegnere del Comune di Milano, ma già il 2 ottobre 1469, sopravvenuto il suo decesso, il duca scrive ai maestri delle entrate straordinarie, approvando la sua sostituzione col fratello Guiniforte Solari. Con lui i Solari cessarono di essere maestri campionesi per diventare maestri milanesi.

[modifica] Bibliografia

  • F. Malaguzzi Valeri, I Solari, architetti e scultori del XV secolo, in "Italienische Forschungen des Kunsthistorisches Institut in Florenz", I, 1906, 76-111.
  • G. Biscaro, I Solari da Carona, in "Bollettino storico della Svizzera italiana", XXXIII, 1913, 61-80.
  • S. Della Torre, T. Mannoni, V. Pracchi (a c.), Magistri d'Europa: eventi, relazioni, strutture della migrazione di artisti e costruttori dei laghi lombardi. Atti del convegno, Como 23-26.10.1996, Nodo, Como 1997, 196, 197.
  • L. Moroni Stampa, Giuseppe Chiesi (a c.), Ticino Ducale, Casagrande, Bellinzona, II/II, 2001, 157, 158.

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