Francesco Orlando

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Francesco Orlando (Palermo, 2 luglio 1934Pisa, 22 giugno 2010) è stato un critico letterario e insegnante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi iscritto, per andar dietro alle orme del padre avvocato, alla facoltà di giurisprudenza di Palermo, si mette a seguire piuttosto le lezioni di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, decidendo poi di passare alla facoltà di lettere e laurearsi in letteratura francese. La sua prima formazione letteraria dunque è avvenuta nella Sicilia degli anni cinquanta alla scuola di Tomasi di Lampedusa, il quale, a partire dal 1953, lo invita alle lezioni di letteratura inglese e francese che teneva privatamente per un gruppo di giovani amici[1], tra cui Gioacchino Lanza Tomasi, nella sua abitazione. Ed è proprio in casa Lampedusa, di cui diventerà uno dei principali interpreti, che Orlando ha il suo primo contatto con la psicoanalisi grazie alla moglie di questi, Alessandra Wolff-Stomersee, analista di scuola freudiana, contatto che sarà decisivo per tutta la sua ricerca successiva. Pochi anni dopo, gli interessi letterari lo hanno condotto a Pisa dove ha cominciato la sua attività di francesista.

Gli anni trascorsi accanto alla figura di Lampedusa segnano profondamente anche la sua esperienza biografica, tanto che nel 1963 Orlando affiderà alle stampe un suo Ricordo di Lampedusa, seguìto nel 1996 dall'appendice di riconsiderazioni di Da distanze diverse.

È stato docente prima di lingua e letteratura francese presso la facoltà di lingue e letterature straniere di Pisa e incaricato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa; poi, nel 1970 si è trasferito all'Università Federico II di Napoli; nel 1975 a Venezia, presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università Ca' Foscari; infine nel 1981 è ritornato nella sua amata Pisa, prima nella facoltà di lingue, poi di lettere. Nel 1984 ottiene a Pisa il conferimento della prima cattedra italiana di teoria della letteratura, disciplina che ha insegnato sino al 2006 e della quale è stato un esponente di rilevanza internazionale[2], soprattutto nello studio del rapporto tra letteratura e psicoanalisi, del quale è stato in Italia uno dei pionieri, pubblicando fin dall'inizio degli anni settanta articoli su "Belfagor", "Nuovi Argomenti", "Critica storica", "Studi francesi", "Micromegas", "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", "Strumenti critici", "Paragone", "Saggi e ricerche di letteratura francese", "Rivista di letterature moderne e comparate", "Nuova rivista musicale italiana", "Cahiers de l'Association internationale des études françaises", "Annales de la Société Jean-Jacques Rousseau" ecc.

La teoria freudiana nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Alla professione di insegnante universitario e alla metodologia didattica Orlando attribuiva del resto una importanza cruciale per la sua attività di ricerca: gran parte dei suoi testi pubblicati nasce infatti nel laboratorio preparatorio dei suoi corsi.

Negli anni novanta Einaudi ripubblica, con il titolo complessivo di Letteratura, ragione e represso: tre studi freudiani, i tre volumi dei suoi studi considerati più importanti (oltre che tradotti in francese e in inglese), in ed. ampliata:

  • Due letture freudiane: "Fedra" e "Il misantropo" (1990) sulle opere rispettivamente di Jean Racine e Molière
  • Per una teoria freudiana della letteratura (1992)
  • Illuminismo, barocco e retorica freudiana (1997)

Tra i suoi lavori, c'è stato lo studio del "soprannaturale" in letteratura. Oltre che a Freud, i suoi studi fanno riferimento anche a un'altra scuola di psicoanalisi, quella sulla bi-logica dell'inconscio scoperta da Ignacio Matte Blanco. Orlando ha teorizzato una categorizzazione delle opere letterarie in base al principio freudiano di Formazione di compromesso. Secondo Orlando lo spazio dell'immaginario che la letteratura apre è spazio di formazione di compromesso. Una definizione di formazione di compromesso può essere la seguente: è una manifestazione semiotico-linguistica in senso lato, che fa posto da sola simultaneamente a due forze psichiche in contrasto diventate significanti attraverso la loro opposizione. Sogno, lapsus, sintomo nevrotico, motto di spirito sono manifestazioni dell'inconscio. Freud teorizza che esse sono sempre formazioni di compromesso. La stessa letteratura è spazio di formazione di compromesso. L'apertura di uno spazio immaginario costituisce già di per sé una prima formazione di compromesso tra reale ed irreale.

Nel 1993, in occasione dell'uscita di Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura (si veda anche la traduzione francese Les Objets désuets dans l'imagination littéraire, Paris, Classiques Garnier, 2010), che si inserisce nello stesso filone di ricerca avanzandola in direzione nuova, una conferenza venne organizzata dalla Fondazione Collegio San Carlo di Modena con la presentazione (le cui registrazioni sono mantenute in istituto) di Salvatore Settis e Mario Lavagetto.

Nel 2010 è poi uscito per Einaudi il suo primo romanzo, La doppia seduzione, scritto in età giovanile (1956) e poi riscritto dal 2000 in poi[3]. Il libro era già noto nell'ambiente prima della sua pubblicazione per il giudizio positivo che ne aveva dato Tomasi di Lampedusa, che in qualche modo possiamo considerare in una sorta di doppio legame con Orlando.

Gli è stato conferito alla memoria il "Premio letterario internazionale Tomasi di Lampedusa"[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La foresta è tutta del sole. 1949-1954, S.F. Flaccovio editore, Palermo 1954, 89 p. [raccolta di poesie]
  • L'opera di Louis Ramond, Feltrinelli, Milano 1960
  • Routrou dalla tragicommedia alla tragedia, Bottega d'Erasmo, Torino 1963
  • Ricordo di Lampedusa, All'insegna del pesce d'oro, Milano 1963, nuova ed. 1985
  • Per una teoria freudiana della letteratura, Einaudi, Torino 1965, nuove ed. 1973, 1987 e 1992 ISBN 88-06-59836-8
  • Infanzia, memoria e storia da Rousseau ai romantici, Liviana, Padova 1966, nuova ed. Pacini, Pisa, 2007 ISBN 978-88-7781-812-6
  • Proust, Sainte-Beuve e la ricerca in direzione sbagliata, in Critica e storia letteraria: studi offerti a Mario Fubini, Liviana, Padova 1970; poi come introduzione a Marcel Proust, Contre Sainte-Beuve, Einaudi, Torino 1974 e seguenti
  • Lettura freudiana della "Phèdre", Einaudi, Torino 1971, nuove ed. 1980 e 1990 (come Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo)
  • Introduzione a Sigmund Freud, Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio, Boringhieri, Torino 1975
  • Lettura freudiana del "Misanthrope" e due scritti teorici, Einaudi, Torino 1979, nuova ed. 1990 (come Due letture freudiane: Fedra e il Misantropo)
  • Illuminismo e retorica freudiana, Einaudi, Torino 1982, nuova ed. 1997 (come Illuminismo, barocco e retorica freudiana) ISBN 88-06-14671-8
  • Le costanti e le varianti: studi di letteratura francese e di teatro musicale, Il Mulino, Bologna 1983 ISBN 88-15-00029-1
  • Gli oggetti desueti nelle immagini della letteratura. Rovine, reliquie, rarità, robaccia, luoghi inabitati e tesori nascosti, Einaudi, Torino 1993, nuova ed. 1994 ISBN 88-06-13184-2
  • I'ntroduzione a William Beckford, Vathek: racconto arabo, Marsilio, Venezia 1996
  • L'altro che è in noi: arte e nazionalità, Bollati Boringhieri, Torino 1996 ISBN 88-339-1022-9
  • Ricordo di Lampedusa (1962) seguito da Da distanze diverse (1996), Bollati Boringhieri, Torino 1996, nuova ed. 2001 ISBN 88-339-0982-4
  • Introduzione a Mario Praz, La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, Sansoni, Firenze 1996
  • L'intimità e la storia: lettura del "Gattopardo", Einaudi, Torino 1998 ISBN 88-06-14828-1
  • Cura del convegno e degli atti di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, cento anni dalla nascita, quaranta dal Gattopardo, Palermo, Palazzo Chiaramonte detto Steri, 12-14 dicembre 1996, ed. Assessorato alla cultura, Palermo 1999
  • Statuti del soprannaturale nella narrativa, in Franco Moretti (a cura di), Il romanzo, vol. I (La cultura del romanzo), Einaudi, Torino 2001, pp. 195–226. ISBN 978-88-06-15290-1
  • Cura di Carmelo Samonà, Fratelli e tutta l'opera narrativa, Mondadori, Milano 2002 ISBN 88-04-50489-7
  • Prefazione a Emanuele Zinato, Il vero in maschera: dialogismi galileiani. Idee e forme nelle prose scientifiche del Seicento, Liguori, Napoli 2003 ISBN 88-207-3606-3
  • Prefazione a Voltaire, Racconti, facezie, libelli, a cura di Gianni Iotti, Einaudi, Torino 2004 ISBN 88-446-0052-8
  • La doppia seduzione, Einaudi, Torino 2010 ISBN 978-88-06-17035-6
  • Prefazione a Marcel Proust, Corrispondenza con la madre (1887-1905), Rocco Carabba, Lanciano 2010 ISBN 978-88-6344-133-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcune di queste lezioni sono state ricostruite a partire dai suoi appunti e sono pubblicate nel Meridiano Mondadori a lui dedicato.
  2. ^ Prova ne è che fu invitato a tenere la prestigiosa "Lezione Sapegno" nel 1996. Il testo della lezione, L'altro che è in noi. Arte e nazionalità, è stato stampato, con interventi di Giorgio Cusatelli e Claudio Gorlier, nel 1996. Altri intellettuali invitati alle Lezioni Sapegno in anni precedenti erano stati, per esempio, Jean Starobinski, Carlo Dionisotti o Edoardo Sanguineti e, dopo il 1996, Dante Isella, Roland Mortier, Cesare Segre, Max Milner, Maria Corti, Dante Della Terza, Guglielmo Gorni, Gian Luigi Beccaria, Lea Ritter Santini, Jacqueline Risset, Nicholas Mann, Valerio Magrelli, Giorgio Melchiori, Claudio Magris ecc. Cfr. il sito della Fondazione
  3. ^ il sito Einaudi
  4. ^ la notizia d'agenzia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]