Francesco Mori

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Francesco Mori (Grosseto, 28 marzo 1975) è un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Pittore e grafico emergente, storico dell'arte, studioso di arte medievale (si laurea in lettere nel 2001, studia Giotto e la diffusione della sua scuola nell'Italia centrale, pubblica su riviste del settore), Francesco Mori inizia il proprio itinerario artistico in età precoce come autodidatta. Negli anni universitari frequenta la bottega del fiorentino Samuele Vanni e del ligure Roberto Altmann, entrambi eredi del maestro Pietro Annigoni (1910-1988), perfezionandosi in disegno e tecniche pittoriche.

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

In collaborazione con Roberto Altmann insegna storia dell'arte, affresco, disegno e pittura ad olio. Esercita anche l'arte della calligrafia e della miniatura e partecipa ai corsi dell'Associazione Calligrafica Italiana (ACI), frequentando maestri calligrafi italiani ed europei come Anna Ronchi, Klaus Peter Schaffel e Ivano Ziggiotti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

L'esordio artistico, che va a coronare la ricerca teorica e pratica svolta negli anni precedenti, risale al 2006, quando riceve l'incarico di dipingere una riproduzione della celebre vetrata di Duccio di Buoninsegna per la “fenestra rotunda magna”, risalente al 1288, della cattedrale di Siena. Oggi la copia di Mori ha sostituito l’originale, conservato al Museo dell'Opera del Duomo. Nel luglio del 2007, Vittorio Sgarbi gli commissiona l’ideazione e l’esecuzione delle vetrate per la ricostruita cattedrale di Noto, dove affronta il tema della Parola di Dio e dei sette Sacramenti. In quest'occasione il celebre critico dirà di lui: "Un artista sobrio e sensibile che ha offerto una rappresentazione iconografica quasi nello spirito di un Duilio Cambellotti rinato".[1]

Mostre principali[modifica | modifica sorgente]

  • 2009 "La corsa del tempo", mostra di pittura e grafica, Galleria eventi, Grosseto;
  • 2010 "Il ritorno", mostra di pittura, Galleria Eventi, Grosseto;
  • 2011 Partecipazione alla mostra "L'ombra del divino nell'arte contemporanea Artisti per Noto e altrove", Biennale di Venezia, Padiglione Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vittorio Sgarbi, Noto ritorna splendida in Patrimoniosos.it, 17 febbraio 2011. URL consultato il 10-03-2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]