Francesco Maria Grimaldi
Francesco Maria Grimaldi (Bologna, 2 aprile 1618 – Bologna, 28 dicembre 1663) è stato un gesuita, fisico e astronomo italiano, la cui fama è legata alla scoperta della diffrazione della luce.
Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1632 e fu ordinato sacerdote nel 1651. Studiò a Novellara, a Parma e a Bologna. Nel Collegio di Bologna fu in seguito insegnante di filosofia e quindi di matematica. In campo astronomico, fu assistente di Giovanni Riccioli in studi teorici e sperimentali, osservando le macchie solari e realizzando una particolareggiata descrizione delle macchie lunari, in seguito alla quale compilò una carta della Luna la cui nomenclatura è in uso ancora oggi. Molte delle sue osservazioni sono riportate nel Nuovo Almagesto dello stesso Riccioli.
Importanti i suoi studi sulla diffrazione della luce per l'ipotesi della teoria ondulatoria della luce, espressa per la prima volta nel trattato De lumine pubblicato a Bologna nel 1665.[1] che ha ispirato fra l'altro le opere di Domenico Guglielmini e lo stesso Isaac Newton.
Il cratere lunare Grimaldi prende il nome da lui.
[modifica] Note
- ^ Francesco Maria Grimaldi, Physico-mathesis de lumine, coloribus, et iride, aliisque adnexis libri duo, in quorum primo afferuntur noua experimenta, & rationes ab ijs deductae pro substantialitate luminis. In secundo autem dissoluuntur argumenta in primo adducta, & probabiliter sustineri posse docetur sententia peripatetica de accidentalitate luminis, Auctore P. Francisco Maria Grimaldo Societatis Iesu. Opus posthumum, Bononiae: ex typographia haeredis Victorij Benatij: impensis Hieronymi Berniae, bibliopolae Bononiensis, 1665
[modifica] Bibliografia
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