Francesco III d'Este

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco III d'Este
Francesco III d'Este.
Francesco III d'Este.
Duca di Modena e Reggio
Stemma
In carica 1737 - 1780
Predecessore Rinaldo d'Este
Successore Ercole III d'Este
Signore di Varese
In carica 1765 - 1780
Predecessore carica creata
Successore carica cessata
Nome completo Francesco Maria d'Este
Nascita Modena, 2 luglio 1698
Morte Varese, 22 febbraio 1780
Luogo di sepoltura Cimitero di Giubiano, Varese
Casa reale Este
Padre Rinaldo d'Este
Madre Carlotta Felicita di Brunswick e Lüneburg
Consorte Carlotta Aglae di Borbone-Orléans
Religione Cattolica

Francesco III d'Este (Modena, 2 luglio 1698Varese, 22 febbraio 1780) fu duca di Modena dal 1737 al 1780, e signore di Varese dal 1765 al 1780.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del duca Rinaldo d'Este e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg, sposò Carlotta Aglae di Borbone-Orléans (17001761); rimasto vedovo, sposò con matrimonio morganatico, dapprima Teresa di Castelbarco, vedova Simonetta, poi Renata Teresa d'Harrach, vedova Melzi.

Nel 1741 Francesco III concluse il matrimonio del figlio Ercole con Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del Ducato di Massa e Carrara, e così Modena acquistò l'ambìto sbocco al mare.

Il governo del ducato[modifica | modifica wikitesto]

Per risanare le esauste finanze del Ducato dopo le guerre di successione polacca e austriaca, vendette per 100 000 zecchini i più pregiati quadri della Galleria Estense ad Augusto III Re di Polonia e principe elettore di Sassonia, che li trasferì a Dresda.

Si avvicinò sempre più all'Austria, e su suggerimento inglese, nel 1753 combinò il matrimonio della nipote Maria Beatrice Ricciarda (unica discendente del figlio Ercole e di Maria Teresa Cybo-Malaspina) con l'Arciduca Ferdinando d'Asburgo-Lorena, terzogenito di Maria Teresa d'Austria, in cambio della garanzia imperiale sulla sopravvivenza del ducato come entità separata dai domini asburgici. In più, egli ottenne la nomina ad "Amministratore e capitano generale della Lombardia austriaca" fino alla maggiore età dell'arciduca, che avrebbe allora assunto le funzioni di governatore.

Uomo accorto ed abile amministratore, il duca si rese conto che la carica che gli era stata conferita aveva solo funzioni onorifiche, sicché si adattò a lasciare le leve effettive del potere a Beltrame Cristiani, plenipotenziario imperiale. Egli cercò comunque nei primi anni di svolgere una politica estera autonoma rispetto a quella viennese, ma il rovesciamento delle alleanze operato nel 1756 gli tolse ogni spazio di manovra. Cercò allora di cogliere il massimo dei vantaggi economici offertigli dalla carica, entrando al tempo stesso in ottimi rapporti con l'aristocrazia lombarda, grazie anche al matrimonio contratto con Teresa di Castelbarco, vedova del conte Antonio Simonetta.

Signore di Varese[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Modena e Reggio
Este
Armoiries Este 1727.svg

Cesare
Figli e nipoti
Alfonso III
Figli
Francesco I
Alfonso IV d'Este
Francesco II
Rinaldo
Figli
  • Benedetta
  • Francesco
  • Amalia
  • Gianfrancesco
  • Enrichetta
Francesco III
Figli
Ercole III
Figli
Modifica

Il 23 giugno 1765 l'imperatrice Maria Teresa d'Austria decise di trasformare la città di Varese in feudo non trasmissibile, e la concesse a Francesco III, che vi fece l'ingresso ufficiale il 2 luglio 1766, accolto da una grande festa.

Il duca si stabilì presso Villa Orrigoni, in pieno centro, che fece via via sistemare ed ampliare, trasformandola nell'odierno Palazzo Estense. Fece altresì costruire un vasto giardino, modellato a somiglianza del palazzo imperiale di Schönbrunn, a Vienna. Dal punto di vista del governo, introdusse nuove e più stringenti regole igieniche per la macellazione degli animali, riordinò il sistema scolastico cittadino, fissò visite mediche gratuite per i più poveri e favorì con atti di mecenatismo lo sviluppo della cultura (spettacoli teatrali, balli pubblici e sale da gioco).

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Fu sovrano illuminato, anche se libertino nei costumi: regolò l'urbanistica di Modena e vi introdusse la numerazione delle case; istituì l'ospedale, l'Albergo dei Poveri, oggi Palazzo dei Musei, l'Orto Botanico; fece costruire la Via Vandelli che collegava Modena alla Toscana e al Tirreno e fece redigere, primo sovrano in Italia, un Codice di leggi, il famoso «Codice Estense» del 1771 che fu il progenitore di tutte le codificazioni dell'Ottocento.

Pur con tutte le difficoltà causate dalle tensioni in Europa fra le grandi potenze, egli si dimostrò un duca assai migliore di quanto fosse lecito sperare dal suo comportamento da principe ereditario. Aderì agli ideali illuministici e questo si riverberò positivamente sulla situazione economica perché l'incameramento dei beni ecclesiastici, il «rinnovo» urbanistico della capitale, l'introduzione delle prime macchine, crearono sviluppo ed occupazione.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il duca morì nella sua villa di Varese il 22 febbraio 1780, rassegnato all'estinzione del casato, data la mancanza di eredi maschi del figlio Ercole III, anche se nel contratto di matrimonio della nipote con l'arciduca d'Austria era previsto che i figli ereditassero il nome d'Este e quindi i duchi successivi vengono indicati come Austria-Este.

Fu sepolto presso il convento dei frati Cappuccini di Casbeno (le cui strutture sono state inglobate dal liceo classico Ernesto Cairoli). Le sue spoglie sono state poi traslate al cimitero di Giubiano.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

La moglie Carlotta Aglae e sua figlia Maria Teresa Felicita, ritratte da Nicolas de Largillière, nel 1733.

Francesco III ebbe complessivamente dodici figli, ma solo i primi nove dalla moglie legittima:

Figli legittimi:

Figli illegittimi:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)
Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Chiappini, Gli Estensi, Varese, 1988. ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Modena e Reggio Successore
Rinaldo I 17371780 Ercole III
Predecessore Governatore del Ducato di Milano Successore Flag of Milan.svg
Giovanni Luca Pallavicini 1754-1771
(de facto con Pietro Leopoldo d'Austria dal 1754 al 1765 e con Ferdinando d'Asburgo-Este dal 1765 al 1771)
Ferdinando d'Asburgo-Este

Controllo di autorità VIAF: 120784081 LCCN: nr90009392