Francesco Guglielmo di Prussia

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Francesco Guglielmo di Prussia, il cui nome completo è Francesco Guglielmo Vittorio Cristoforo Stefano (Grünberg, 3 settembre 1943), è un uomo d'affari tedesco nonché membro del Casato di Hohenzollern, la precedente dinastia imperiale della Germania e casa reale della Prussia. Dal 1976 al 1986 è stato anche conosciuto come Granduca Michail Pavlovič di Russia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il principe Francesco Guglielmo è nato a Grünberg, figlio del principe Carlo Francesco Giuseppe di Prussia (1916-1975) e della sua prima moglie, la principessa Enrichetta di Schönaich-Carolath (1918-1972). Aveva un gemello, Federico Cristiano, che però morì tre settimane dopo la nascita. Francesco Guglielmo è un nipote del principe Gioacchino di Prussia, figlio minore dell'imperatore Guglielmo II di Germania.[1]

Nel 2002, assieme a Theodor Tantzen, ha fondato la società edile Prinz von Preussen, che si occupa di ristrutturazione di vecchi edifici in Germania.[2] Nel 2004 ha comprato la Königliche Porzellan Manufaktur (KPM), salvandola dall'insolvenza.[3] È stato anche membro del comitato patrocinatore dell'Almanacco di Gotha.[4]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Francesco Guglielmo ha sposato la granduchessa Maria Vladimirovna di Russia, prima con rito civile il 4 settembre 1976 a Dinard e poi con rito religioso il 22 settembre 1976 a Madrid. In seguito al matrimonio, egli si è convertito alla fede ortodossa russa ed è stato creato Granduca di Russia con il nome di Michail Pavlovič dal suocero, granduca Vladimir Kirillovič Romanov.[5] Il principe Francesco Guglielmo e la granduchessa Maria, prima di divorziare nel 1986, hanno avuto un figlio, il granduca Georgij Michajlovič di Russia, principe di Prussia (nato nel 1981).

Dopo il divorzio, Francesco Guglielmo è tornato ad utilizzare i suoi titoli nobiliari prussiani.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Francesco Guglielmo di Prussia Padre:
Carlo Francesco di Prussia
Nonno paterno:
Gioacchino di Prussia
Bisnonno paterno:
Guglielmo II di Germania
Trisnonno paterno:
Federico III di Germania
Trisnonna paterna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonna paterna:
Augusta Vittoria di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonno paterno:
Federico VIII di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Trisnonna paterna:
Adelaide di Hohenlohe-Langenburg
Nonna paterna:
Maria Augusta di Anhalt
Bisnonno paterno:
Edoardo di Anhalt
Trisnonno paterno:
Federico I di Anhalt
Trisnonna paterna:
Antonietta di Sassonia-Altenburg
Bisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Sassonia-Altenburg
Trisnonno paterno:
Maurizio di Sassonia-Altenburg
Trisnonna paterna:
Augusta di Sassonia-Meiningen
Madre:
Enrichetta di Schönaich-Carolath
Nonno materno:
Giovanni Giorgio di Schönaich-Carolath
Bisnonno materno:
Giorgio di Schönaich-Carolath
Trisnonno materno:
Ferdinando di Schönaich-Carolath
Trisnonna materna:
Giovanna di Reuss-Köstritz
Bisnonna materna:
Wanda di Schönaich-Carolath
Trisnonno materno:
Ludovico Ferdinando di Schönaich-Carolath
Trisnonna materna:
Wanda Henckel di Donnersmarck
Nonna materna:
Erminia di Reuss-Greiz
Bisnonno materno:
Enrico XXII di Reuss-Greiz
Trisnonno materno:
Enrico XX di Reuss-Greiz
Trisnonna materna:
Carolina d'Assia-Homburg
Bisnonna materna:
Ida di Schaumburg-Lippe
Trisnonno materno:
Adolfo I di Schaumburg-Lippe
Trisnonna materna:
Erminia di Waldeck-Pyrmont

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
— 2007[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gotha online
  2. ^ Tzortzis, Andreas (31 maggio 2006), Homes fit for a prince (or princess), International Herald Tribune. Consultato il 6 giugno 2006
  3. ^ Prince Saves Traditional Porcelain Maker, DW World, 13 dicembre 2004. Consultato il 23 luglio 2008
  4. ^ Comité de Patronage
  5. ^ Successione dinastica
  6. ^ Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]