Francesco Galli dei Piacentini

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Francesco II
Vescovo della Chiesa cattolica
[[Immagine: Immagine di Francesco II]]
titolo
Asti
Stemma di Francesco II
Nato
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
1381 da papa Urbano VI
Vescovo
Deceduto 1408
Arcivescovi cattolici · Vescovi cattolici
Arcivescovi cattolici italiani ·Vescovi Italiani · Elenco delle diocesi italiane

Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Francesco II Galli dei Piacentini (... – 1408) è stato un vescovo cattolico italiano. È stato vescovo di Asti dal 1381 al 1408.

Indice

[modifica] Biografia

Alcuni studiosi lo designano come discendente della famiglia Galli di Piacenza, altri come Francesco della famiglia Piacentini.[1]

Enrico Morozzo della Rocca, autore de "Le Storie dell'antica città di Monteregale (ora Mondovì)" , lo indica come cinquantesimo vescovo della diocesi di Asti con il nome di Francesco Galli dei Piacentini da Parma.[2]

Durante l'episcopato di Francesco II, nel 1388, per assecondare Teodoro II del Monferrato, papa Urbano VI ridimensionò la diocesi astense creando la nuova diocesi di Mondovì.[3]

Sotto l'episcopato di Francesco II, avvenne la fondazione della Confraternita della Piccola Annunziata nel Borgo Santa Maria Nuova.

Alla morte di Francesco II, papa Benedetto XII nominò amministratore della chiesa di Asti il patriarca di Antiochia Filosseno II lo Scrittore e nel settembre 1409, venne consacrato a nuovo vescovo l'astigiano Alberto Guttuario.

Predecessore: Vescovo di Asti Successore:
Francesco Morozzo 1381-1408 Alberto Guttuario I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
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Francesco Morozzo {{{data}}} Alberto Guttuario

[modifica] Note

  1. ^ Vergano L., Storia di Asti Vol.3 Tip.S.Giuseppe Asti, 1953, 1957, pag 284
  2. ^ Anche il Manno fa discendere una famiglia Galli dai conti di Parma, dal sito Vivant, consultato il 31.03.2008[1]
  3. ^ La diocesi di Mondovì fu eretta da Urbano VI con la bolla “Salvator Noster” data in Perugia 8 giugno 1388, dietro petizione della città presentata al Papa. Ciò avvenne durante lo scisma d’occidente, e probabilmente la promozione di Mondovì a sede vescovile fu concessa, oltreché per altri meriti e motivi, per essersi la città e la zona del Monregalese mantenute fedeli al legittimo papa di Roma, mentre la diocesi madre di Asti era passata all’obbedienza dell’Antipapa Clemente VII francese.

[modifica] Bibliografia

  • Assandria G., Il libro verde della Chiesa di Asti.
  • Pietro Giovanni Boatteri,Serie cronologica-storica de' Vescovi della Chiesa d'Asti, Asti 1807
  • Bianco A., Asti Medievale, Ed. CRA 1960
  • Bosio Gaspare, Storia della Chiesa di Asti, Asti 1894
  • Lorenzo Gentile Storia della Chiesa di Asti, Asti 1934
  • Gabiani Niccola, Asti nei principali suoi ricordi storici vol 1, 2, 3. Tip. Vinassa 1927-1934
  • Gorrini G., Il comune astigiano e la sua storiografia. Firenze Ademollo & c. 1884
  • Grassi S., Storia della Città di Asti vol. I, II. Atesa ed. 1987
  • Ughelli, in Italia Sacra, Astenses Episcopi, Venezia 1719
  • Vergano L., Storia di Asti Vol. 1,2,3 Tip. S. Giuseppe Asti, 1953, 1957

[modifica] Voci collegate

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