Francesco De Geronimo

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San Francesco De Geronimo

Religioso

Nascita 1642
Morte 1716
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 1806
Canonizzazione 1839
Ricorrenza 11 maggio

Francesco De Geronimo (Grottaglie, 17 dicembre 1642Napoli, 11 maggio 1716) fu un gesuita italiano, proclamato beato nel 1806 da papa Pio VII e santo da papa Gregorio XVI nel 1839.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato nel noviziato nel luglio del 1670, l'anno seguente viene inviato a prendere parte alle missioni popolari che i gesuiti svolgevano nelle campagne in Puglia e poi in Abruzzo e a Napoli. La situazione socio-religiosa della più grande città del mezzogiorno italiano, nella seconda metà del seicento, era estremamente seria. Da una parte, lo splendore medievale, rinascimentale e barocco delle sue vie, dei palazzi e delle chiese; dall'altra, lo squallore malsano dei vicoli, dei "bassi" e dei "fondaci", topaie senza luce, dove in penosa promiscuità viveva la maggior parte della popolazione. Fu per loro la voce dell'"oggi" di Dio, del suo giudizio sulla storia dell'uomo; il pacificatore, il consolatore del povero, dell'afflitto, del malato, del carcerato, dello schiavo.

Si fece promotore del culto del santo taumaturgo Ciro e di numerose opere sociali.

A lui si attribuisce anche la riedizione di un antico canto mariano intitolato "Dio vi salvi Regina", dichiarato poi inno nazionale della Corsica nella riunione del 1735 in cui l'isola si dichiarò stato indipendente sotto la protezione della Vergine Maria.

Morì a Napoli l'11 maggio 1716.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sul suo sepolcro nella Chiesa del Gesù Nuovo, la domenica dopo la sua morte, 42.000 persone parteciperanno alla Eucarestia, centro animatore e meta di tutta la sua attività, vitale oltre la morte stessa.

Memoria liturgica l'11 maggio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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