Francesco De Bonis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Francesco De Bonis
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 2009
Carriera
Squadre di club
2001 U.C. Bergamasca (élite 2)
2003 Sidis-Cicli Bevilacqua (élite 2)
2004 U.C. Bergamasca (élite 2)
2005 Naturino-Pedale Fermano (élite 2)
2006-2007 Monturano (élite 2)
2008 Gerolsteiner Gerolsteiner
2009 Serr. Diquigiovanni Serr. Diquigiovanni
 

Francesco De Bonis (Isola del Liri, 14 aprile 1982) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 2008 al 2009, conta la vittoria di una tappa al Tour de Romandie.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato a correre nel 1991 totalizzando 47 vittorie tra i Giovanissimi, 21 vittorie tra gli Esordienti, 21 vittorie tra gli Allievi, 8 vittorie tra gli Juniores. Dopo diverse stagioni tra gli élite 2, De Bonis passò professionista nel 2008 nel Team Gerolsteiner con cui si aggiudicò la prima vittoria tra i professionisti, la quarta tappa del Tour de Romandie, corsa in cui si mise in luce anche per l'ottima prestazione nella cronometro conclusa al 20º posto e vincendo anche la classifica finale dedicata agli scalatori e, infine, classificandosi 13º della Classifica Generale, dimostrando le sue ottime attitudini da passista scalatore.

Passato alla Diquigiovanni-Androni Giocattoli nel 2009, partecipò al Giro d'Italia mettendosi varie volte in luce in particolare nelle tappe più dure vestendo anche virtualmente la maglia rosa nella 4ª tappa con arrivo in salita a San Martino di Castrozza. Ancora in evidenza nella 10ª Tappa Cuneo – Pinerolo di 262 km in cui entra nella fuga con Garzelli che poi verrà ripreso a 26km dall'arrivo lasciando la vittoria a Di Luca. Ancora in evidenza poi nella tappa più dura del Giro d'Italia, la 16ª tappa del Giro d’Italia, da Pergola- Monte Petrano, 237 km nella quale entra in una fuga di 14 persone tra cui Scarponi suo compagno di squadra, Cunego, Popovich, Voigt. Esegue un lavoro encomiabile per Scarponi e passa per primo sotto il GpM di Monte Nerone dopo aver condotto il gruppetto in fuga per tutta la salita ad elevata andatura per preparare l'attacco del suo compagno di squadra. Successivamente nella 20ª tappa Napoli-Anagni di 203 km vinta da Gilbert, De Bonis dimostra la sua tenuta come corridore di fondo entrando nell'unica fuga di giornata che viene ripresa a pochi chilometri dal traguardo così completando il Giro da corridore protagonista dalla prima all'ultima tappa. A fine Giro d'Italia gli viene notificata una presunta positività al CERA al via della corsa rosa. Successivamente fu assolto da tale accusa per annullamento da parte del CAS di Losanna con motivazione riscontrabile da sentenza: Insufficienza di prove dal momento che non erano più disponibili nei laboratori UCI i campioni A e B del controllo. L'unica imputazione a suo carico sancita dal CAS di Losanna rimane, pertanto, la sola presunta violazione dei parametri del Protocollo del Passaporto Biologico.[1] È stato squalificato per due anni, terminati il 17 giugno 2011, da parte del Tribunale Nazionale Antidoping per anomalie nel passaporto biologico, confermati dal Cas di Losanna, ma solo attinenti alla violazione del Passaporto Biologico.[2]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Gran Premio Città di Silvi - Memorial Luigi Cameli
Gran Premio San Giuliano - Città di Macerata
Gran Premio San Giuseppe - Marane di Sulmona
Gran Premio Enel Monte Amiata
Gran Premio Città di Silvi - Memorial Luigi Cameli
Giro della Provincia di Pesaro e Urbino
Memorial Angelo Morini
Gran Premio Folignano
Trofeo Internazionale Bastianelli
4ª tappa Tour de Romandie (Sion > Zinal)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica scalatori Tour de Romandie

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2009: 84º

PUNTI WORLD TOUR : 36

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eugenio Capodacqua, De Bonis, ancora un positivo al Giro. Il doping non risparmia i "mediani" in la Repubblica.it, 7 ottobre 2009. URL consultato il 17 dicembre 2011.
  2. ^ Doping: Ciclismo, De Bonis squalificato due anni in Adnkronos, 27 maggio 2009. URL consultato il 17 dicembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]