Francesco Conconi

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Francesco Conconi (Como, 19 aprile 1935) è un medico italiano. È stato rettore dell'Università di Ferrara, ed è attualmente direttore del Centro Studi Biomedici Applicati allo Sport dello stesso ateneo.

L'assistenza al Coni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980 presentò la proposta al Comitato Olimpico Nazionale Italiano di fornire l'assistenza del proprio staff universitario per migliorare le prestazioni di alcuni atleti italiani, in particolare nel ciclismo, canottaggio, sci di fondo, pattinaggio di velocità, nuoto, e lotta, tutti sport i cui atleti avrebbero maggiormente beneficiato del suo trattamento. La sua proposta venne accettata, ma secondo le ricerche condotte dal dirigente sportivo Sandro Donati l'assistenza fornita dal professore ferrarese sarebbe stata basata sul doping del sangue.

Tuttavia grazie alla ricerca di Conconi, finanziata con fondi pubblici, diversi atleti azzurri ottennero risultati di prestigio, culminati ai XVII Giochi olimpici invernali dove l'Italia trionfò raccogliendo un totale di venti medaglie. Come venne documentato in seguito, molti degli atleti dello sci di fondo registrarono un tasso di ematocrito superiore al 50%: il dato costituisce un indizio dell'uso dell'eritropoietina e comporterebbe oggi (ma non nel 1992 e 1994) la sospensione dell'atleta in via cautelativa per motivi di salute.[1]

Il centro studi dell'Università di Ferrara guidato da Conconi assisteva inoltre numerosi ciclisti ed altri atleti: un altro assistente del professore, Michele Ferrari, ha pubblicamente ammesso di assistere atleti nel doping del sangue.[2]

La sentenza[modifica | modifica sorgente]

Conconi è stato riconosciuto colpevole, con i collaboratori Ilario Casoni e Giovanni Grazzi, dei reati legati al doping[3] con una sentenza del Tribunale di Ferrara, depositata il 16 febbraio 2004;[4] il tribunale ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti degli imputati solo per intervenuta prescrizione, riconoscendone comunque la colpevolezza fino alla data del 9 agosto 1995. Conconi ed i suoi collaboratori sono stati assolti non sussistendo alcuna colpa, limitatamente ai fatti successivi al 9 agosto 1995.[5]

Gli atleti coinvolti[modifica | modifica sorgente]

Il numero degli atleti i cui dati sono inseriti nel file DBLAB è tuttavia notevolmente maggiore (470 secondo quanto riportato dalla sentenza del Tribunale di Ferrara).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ O. S. Andersen, N. C. Jung, Danskerlaegen, 2000.
  2. ^ Sports Illustrated; Cycling News; Bicycling; Cycling News.
  3. ^ Di cui agli artt. 81 cpv, 110 c.p. e 1. L. 13 dicembre 1989 n. 401.
  4. ^ Sentenza n. 533-2003 del Tribunale di Ferrara.
  5. ^ Le motivazioni della sentenza Conconi, 2004.
Predecessore Rettore dell'Università di Ferrara Successore
Pietro Dalpiaz 1998-2001 Francesco Conconi I
Francesco Conconi 2001-2004 Patrizio Bianchi II

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