Francesco Cabras

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Francesco Cabras (Roma, 27 maggio 1966) è un regista, attore, fotografo , paroliere e produttore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Parallelamente alla laurea in psicologia inizia a collaborare con testate italiane come giornalista e fotografo di reportage di viaggio, diritti umani, musica rock e cinema, lavorando anche su libri commerciali e creativi[1]. Nel 1995 incontra e ottiene un'intervista esclusiva con il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi all'epoca agli arresti domiciliari nella sua casa di Rangoon in Birmania[2]. Nel 1996 realizza come fotografo la campagna pro aiuti per l'Iraq dell'ONG Un Ponte per Baghdad.

Dopo vari lavori televisivi su Telemontecarlo e Rai2, nel 1999 fonda insieme ad Alberto Molinari e Francesco Struffi la società di produzione GANGA FILM specializzandosi in videoclip, documentari di creazione e documentari d'arte, e iniziando una collaborazione assidua con il canale RaiSat Art. Con Molinari realizza in co-regia e co-direzione della fotografia la maggioranza dei suoi lavori, anche videoclip per Max Gazzè (Il timido ubriaco), Caparezza, Sergio Cammariere, Giorgia, Rosario di Bella e Nada[3]. Si occupa anche di teatro[4].

La regia di Cabras risente molto dell'esperienza visuale di fotografo, e di quella narrativa di giornalista reporter, muovendosi tra sperimentazione visuale, il documentario di creazione, quello didattico, i videoclip, la fotografia, la scrittura e la recitazione. Tra i molti[5] documentari lungometraggi The Big Question[6] del 2006, prodotto originariamente da Mel Gibson, comunque uscito nei cinema statunitensi. Nel 2006, sempre insieme ad Alberto Molinari, realizza per il canale Cult di Sky una serie di opere di visual art. Tra queste Paleoliche vince il concorso di arte visuale Festarte2008 e viene utilizzato da Greenpeace Italia per la campagna pro energia eolica.

Come attore nel 1997 vince il premio come migliore interprete protagonista al Sacher Festival[7] di Nanni Moretti con Cosmos Hotel di Varo Venturi. In seguito recita in La passione di Cristo di Mel Gibson (interpretando Gesmas, il ladrone cattivo), nel Il mandolino del capitano Corelli di John Madden, in Equilibrium di Kurt Wimmer e in The Obscure brother di Linda di Franco. È il protagonista del prossimo lungometraggio di Louis Nero Rasputin.

È autore di testi di canzoni per Francesca Schiavo (La vita è altrove, Eroi prigionieri), Khaoticos (No me divierto), scrive per Valeria Rossi il ritornello della canzone Tre Parole, e talvolta disegna anche copertine di dischi.[8].

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Videoclip[modifica | modifica sorgente]

Caparezza: La fitta sassaiola dell'ingiuria, regista e attore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ E' co-autore di guide di viaggio su India (Moizzi editore), Amsterdam (Gulliver edizioni) e Birmania (Ram edizioni) di turismo sostenibile. Come autore della favola L'isola della Cquorina vince la Menzione Speciale della giuria del premio letterario internazionale Andersen 1998 (lastradaweb.it).
  2. ^ massagrigia.it
  3. ^ maremetraggio.com
  4. ^ A teatro recita in L'angelo non verrà di Umberto Marino, e dirige per il teatro lirico di Cagliari insieme ad Alberto Molinari l'opera Terracuzatò di Andrea Parodi insieme alla cantante israeliana Noa.
  5. ^ Nel 2005 gira due puntate del programma Sfera della Sette dedicate all'India e una serie di documentari sul Kurdistan iracheno per conto del canale mediorientale Al Arabiya. Tra il 2009 e il 2010 realizza insieme a Molinari un documentario sul coreografo Akram Khan, un dvd su Al di Meola e una serie di quaranta documentari culturali per conto della Regione Sardegna, questi ultimi anche insieme al regista Francesco G Raganato.
  6. ^ altfg.com
  7. ^ repubblica.it
  8. ^ Tra gli altri quelle di Claudio Lolli per l'album Dalla parte del torto, Al di Meola, Sergio Cammariere, Nada, Giorgio Conte, Andrea Parodi, Luca Madonia, Kay Mc Carthy, Francesca Schiavo, Enrico Sognato, Guillermo Anderson, Chakra, Guernica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 145827324

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