Francesco Benozzo
Francesco Benozzo (Modena, 22 febbraio 1969) è un filologo e musicista italiano.
Biografia [modifica]
Specializzato in Lingue romanze dell'Università di Bologna. Ha contribuito in campo linguistico all'elaborazione della teoria della continuità paleolitica[1] e come arpista e cantautore ha realizzato 5 album, e ha accompagnato con la sua arpa il premio Nobel per la letteratura Wislawa Szymborska nella sua prima apparizione italiana al Teatro Valle di Roma.[2] È il fondatore dell'etnofilologia, una disciplina nella quale i documenti antichi sono considerati con un approccio e una metodologia etnografica.[3] Come filologo ha all'attivo, tra l'altro, l'edizione de Il Gododdin: poema eroico antico gallese (Milano, Luni, 2000) e l'edizione critica del Tristan et Lancelot di Pierre Sala (Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2001).
Note [modifica]
- ^ Quaderni di semantica, Volume 28, Edizioni 55-56, il Mulino 2007, p.211
- ^ bergamo.corriere.it
- ^ D.Fiormonte, Nota introduttiva, in Marshall McLuhan, Letteratura e metafore della realtà, Vol. III, Armando 2011, p.14
Opere principali [modifica]
- Landscape perception in early celtic literature, Aberystwyth, Celtic studies, 2004
- La tradizione smarrita: le origini non scritte delle letterature romanze, Roma, Viella, 2007
- Cartografie occitaniche: approssimazione alla poesia dei trovatori, Napoli, Liguori, 2008
- Etnofilologia: un'introduzione, Napoli, Liguori, 2010
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