Francesco Angiolini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Francesco Angiolini (Piacenza, 19 maggio 1750Polock, 21 febbraio 1788) è stato un traduttore e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di una numerosa famiglia (5 fratelli e due sorelle) tutti indirizzati ad una vita religiosa e spirituale all’età di 15 anni entrò nella compagnia di Gesù. Appena diciottenne conosceva 11 lingue e fu inviato a terminare gli studi di filosofia e di lettere prima a Bologna e poi a Modena . Completati seppe dello scioglimento del suo ordine e decise con uno dei fratelli di viaggiare alla volta di Verona dove si dedicò alla traduzione dal greco.

Fra le tante opere che tradusse vi furono l'Elettra e l'Antigone di Sofocle a cui si aggiunse anche il Ciclope di Euripide. Per le sue capacità divenne noto alle orecchie del papa Pio VI, il Re di Napoli e il Granduca di Toscana. La sua fama lo portò in Russia dove partì nel 1783 dove, in compagnia di due fratelli, incontrò i gesuiti del luogo e il generale Stanislao Chernievidski. Qui eresse un tempio cattolico e comprese le lingue del russo e del polacco arrivando a scrivere testi in quelle lingue. Morì poco dopo per la febbre molto alta, i suoi fratelli più cari erano Giuseppe Angiolini e Gaetano Angiolini.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

  • Gioseffo Flavio Delle antichità dei Giudei etc. 1779-1780
  • Elettra, Edipo, Antigone, Tragedia di Sofocle e il Ciclope di Euripide (con note aggiunte) 1782
  • Saggio di poesie italiane, latine, greche ed ebraiche 1782

Testi storici-religiosi[modifica | modifica sorgente]

  • Storia della Compagnia di Gesù nella Russia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Emilio de Tipaldo, Biografia degli Italiani illustri nelle scienze: lettere ed arti del secolo XVIII. e de'contemporanei compilata da letterati Italiani di ogni provincia, 1834.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]