Francesco Albotto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Veduta del campo e delle porte dell'Arsenale, 1743-1746 (Fondazione Cariplo)

Francesco Albotto (Venezia, 1721 circa – Venezia, 13 gennaio 1757) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Incerta la sua data di nascita, risulta iscritto alla Fraglia dei pittori veneziani dal 1750 al 1756. Allievo di Michele Marieschi, alla morte di questi (1743) ne sposò la vedova, Angela Fontana.

I caratteri peculiari della sua opera pittorica hanno trovato individuazione grazie a Rodolfo Pallucchini che nel 1971 reperì a New York, presso un antiquario, una Veduta di Palazzo Ducale firmata da lui.[1]

Al contrario del Marieschi, dotato di una fantasia prorompente e di una pennellata disinvolta, Francesco Albotto non riuscì quasi mai a fare a meno di appropriarsi di modelli creati da altri, utilizzando sovente sia le stampe dell'album Magnificentioris Selectioresque Venetiarum Prospectus, incise dal Marieschi,[1] e di cui si preoccupò di curare la ristampa, sia quelle dell'Urbis Venetiarum Prospectus celebriores [...], incise da Antonio Visentini. Morì a Venezia, non ancora quarantenne, il 13 gennaio 1757.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Miklós Boskovits, Giorgio Fossaluzza, p. 212

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Toledano, Michele Marieschi: l'opera completa, Milano 1988
  • Marieschi: tra Canaletto e Guardi, catalogo a cura di Dario Succi, Torino 1989
  • M. Manzelli, Michele Marieschi e il suo alter-ego Francesco Albotto, Venezia 1991
  • Domenico Sedini, Francesco Albotto, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • Miklós Boskovits, Giorgio Fossaluzza, La collezione Cagnola. I dipinti, Busto Arsizio, Nomos Edizioni, 1998.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 18284580 LCCN: n87881469