Francesco (miniserie televisiva)

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Francesco
Francesco Raoul Bova.JPG
Raoul Bova nel ruolo di Francesco d'Assisi
Paese Italia
Anno 2002
Formato miniserie TV
Genere biografico
Puntate 2
Durata 182 min (versione integrale)
126 min (versione home video)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio
Crediti
Regia Michele Soavi
Soggetto Leonardo Fasoli, Pietro Valsecchi
Sceneggiatura Leonardo Fasoli, Salvatore De Mola, Giacomo Scarpelli, Michele Soavi
Interpreti e personaggi
Fotografia Gianni Mammolotti
Montaggio Anna Napoli
Musiche Carlo Siliotto
Scenografia Marco Dentici
Costumi Sergio Ballo
Effetti speciali Danilo Bollettini
Produttore Pietro Valsecchi
Produttore esecutivo Novafilm
Casa di produzione Taodue Film, MediaTrade
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 6 ottobre 2002
Al 7 ottobre 2002
Rete televisiva Canale 5

Francesco è una miniserie televisiva italiana del 2002 diretta da Michele Soavi che narra la vita di Francesco d'Assisi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotta nel 2002 dalla Taodue Film di Pietro Valsecchi per MediaTrade, la miniserie è composta originariamente da 2 puntate, per una durata complessiva di 182 minuti. Nel 2004 è stata proposta una versione DVD che presenta la carenza di alcune scene, per una durata totale di 126 minuti circa. Il 5 ottobre 2002, giorno precedente alla messa in onda in prima visione TV su Canale 5 in prima serata, la fiction venne proiettata in anteprima alla sala dell'Auditorium di Roma: furono presenti anche Carlo Azeglio Ciampi, allora presidente della Repubblica, sua moglie Franca Pilla, Pier Ferdinando Casini, allora presidente della Camera, Piersilvio Berlusconi, allora vicepresidente di Mediaset[1].

Girata tra Cinecittà e l'Umbria, la fiction ebbe un costo di produzione di circa 6 milioni di euro[2]. La regia è di Michele Soavi. L'attore protagonista è Raoul Bova, che per essere più credibile nel ruolo di Francesco d'Assisi dimagrì di ben 17 chilogrammi[1]. Tra gli interpreti principali anche Gian Marco Tognazzi nel ruolo di Bernardo e Amélie Daure nel ruolo di Chiara[3]. Vi è anche la partecipazione di Nino Fuscagni che, accreditato come Serafino Fuscagni, interpreta un sacerdote cattolico.

Il regista dichiarò che la figura moderna di San Francesco può essere paragonata ai punkabbestia[4]. L'opera venne giudicata positivamente dai frati di Assisi, che la definirono "uno strumento di grande catechesi" e "il più riuscito film su San Francesco"[5].

Nel 2010 la fiction è stata trasmessa in replica in prima serata da Rete 4 nel formato ridotto di un'unica puntata. Questa stessa versione è stata trasmessa domenica 17 marzo 2013, su Canale 5, in occasione dell'elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio che ha scelto il nome del santo d'Assisi per il suo pontificato.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francesco nasce ad Assisi nel 1182 da Bernardone, ricco mercante devoto più al denaro che a Dio, e da Pica, una donna invece molto religiosa. Il piccolo frequenta la scuola elementare ma non è molto portato per gli studi, e così il padre lo prende a lavorare con sé. Crescendo, Francesco si diverte stando in compagnia degli amici, in assoluta spensieratezza.
Nel 1201 scoppia la guerra tra Perugia e Assisi: Francesco combatte con grande valore per la sua città, ma viene fatto prigioniero dai nemici. Nel 1203 viene liberato e torna nella sua casa, ma viene colpito dalla tubercolosi: durante la guarigione inizia la sua conversione. Il giovane inizia a seguire alla lettera il Vangelo, vivendo in povertà e aiutando i poveri. Un giorno ruba tutti i danari e i tappeti di suo padre e li regala ai barboni e ai lebbrosi: l'ira di Bernardone è implacabile. Francesco viene arrestato e condotto dinnanzi al Vescovo di Assisi; la folla si raduna per assistere al processo. Francesco restituisce i vestiti a suo padre e rimane completamente nudo: dichiara a tutti i presenti che il suo unico scopo nella vita sarà quello di servire Dio. Il giovane inizia quindi a vivere da eremita, senza più contare sui beni materiali, ma solo sulla fede. I suoi amici d'infanzia lo seguono e decidono di adottare il suo stesso stile di vita; tra loro c'è anche Chiara. I seguaci di Francesco diventano sempre più numerosi, e per allontanare il rischio di essere giudicato un eretico, nel 1212 il giovane e i suoi discepoli si recano a Roma per ottenere l'approvazione di papa Innocenzo III per la sua Regola. Il pontefice, dopo qualche esitazione, gli permette di fondare l'Ordine dei Frati Minori. Una volta concluso il suo lavoro affidatogli dal Signore e segnato da numerosissime malattie e dal dolore per le stimmate ricevute, Francesco muore il 4 ottobre del 1226. I fratelli, quindi, porteranno la salma davanti al Convento dov'è chiusa Chiara per permetterle di vedere per l'ultima volta Francesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fabrizio Roncone, Commozione per Francesco: serata-evento con Ciampi in Corriere della Sera, 05 ottobre 2002. URL consultato il 21-04-2010.
  2. ^ Valerio Cappelli, Bova: Francesco mi ha aperto gli occhi in Corriere della Sera, 06 ottobre 2002. URL consultato il 21-04-2010.
  3. ^ Raoul Bova: il San Francesco di oggi si trova fra i giovani punkabbestia in Corriere della Sera, 20 novembre 2001. URL consultato il 21-04-2010.
  4. ^ Aldo Grasso, La favola di Francesco in Corriere della Sera, 07 ottobre 2002. URL consultato il 21-04-2010.
  5. ^ Valerio Cappelli, I frati di Assisi: alcuni errori, ma c'è anche la nostra letizia in Corriere della Sera, 06 ottobre 2002. URL consultato il 21-04-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]