François Jullien

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François Jullien (2013)

François Jullien (Embrun, 2 giugno 1951) è un filosofo e sinologo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Normalista e agrégé, si occupa principalmente del dialogo tra le due tradizioni culturali e di pensiero dell'Europa e della Cina. Ha studiato la lingua e la cultura cinese all'Università di Pechino, formandosi come orientalista anche a Shangai, Hong Kong e in Giappone.

Attualmente è professore all'Università Paris VII, direttore dell'Institut de la pensée contemporaine presso la medesima università e regge la Chaire sur l’alterité presso la Fondation Maison des Sciences de l’Homme. È stato inoltre responsabile di numerose collane della Presses Universitaires de France, ha diretto la rivista Agenda de la pensée contemporaine ed è stato presidente della Association française des études chinoises negli anni 1988-1990 e del Collège international de philosophie tra il 1995 e il 1998; gioca spesso un ruolo come consigliere in ambito economico per le imprese occidentali che vogliano aprire filiali in Cina. In Italia è particolarmente amico del filosofo partenopeo Roberto Esposito.

Sono stati organizzati diversi colloqui e convegni internazionali attorno al suo pensiero, sia in Francia che all'estero (Germania, Argentina, Cina, Vietnam); le sue opere sono state tradotte e pubblicate in oltre venti paesi.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

La riflessione filosofica che Jullien conduce tra Cina ed Europa – la Cina costituendo l'eterotopia o luogo di preliminare "esteriorità" (in-differenza) storica, culturale e linguistica rispetto all'Europa – ha mirato inizialmente a mostrare l’impensato o implicito su cui si basa inconsapevolmente la tradizione filosofica occidentale: in rapporto a ciò che la Cina ha o non ha detto, in rapporto ai problemi che in seno a quella cultura sono emersi o meno, si dischiude la possibilità di «rimettere in prospettiva il pensiero europeo e scoprirlo dal di fuori, da un altrove, al fine di interrogarlo nuovamente».

La distanza ("scarto") che viene misurata, elaborata e costruita "fra" queste due tradizioni culturali – oscillando tra molteplici dominii come la morale, le logiche del senso, l'arte, la strategia, il vivere – consente al pensiero europeo di guadagnare un diverso accesso a se stesso, di riscoprire il carattere inedito e non scontato delle proprie opzioni, riattivando così l’originalità delle proprie categorie e mettendo in luce la particolare piega che le ha prodotte: a venire rimesse in discussione sono categorie decisive per l’orizzonte teoretico, pratico e politico contemporaneo, come quella di cultura, di identità e differenza, di universalità.

La stessa nozione di filosofia ne risulta infine trasformata, aprendosi in un'ottica interculturale: solamente dalla comprensione dei diversi "possibili" del pensiero, intesi come risorse di cui l'intelligenza – la comune capacità di circolare tra queste diverse "configurazioni" del pensabile, ognuna coerente al suo interno e potenzialmente intelligibile da parte di ciascun soggetto culturale – è in grado di ricavare e sfruttare la fecondità, può derivare un rinnovato e produttivo dialogo tra culture, ciò che Jullien definisce come auto-riflessione dell'umano nella forma specifica di un'etica della traduzione.

Opere principali in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Processo o creazione. Introduzione al pensiero dei letterati cinesi, tr. it di E. Pasini, M. Porro, Parma, Pratiche 1991.
  • Elogio dell’Insapore. A partire dal pensiero e dall’estetica cinese, tr. it di F. Marsciani, Milano, Cortina 1999.
  • Figure dell’immanenza. Una lettura filosofica del I Ching, tr. it. di E. Confaloni, Roma-Bari, Laterza 2005.
  • Strategie del senso in Cina e in Grecia, tr. it di M. Porro, Roma, Meltemi 2004.
  • Trattato dell’efficacia, tr. it. di M. Porro, Torino, Einaudi 1998.
  • Il saggio è senza idee, o l’altro della filosofia, tr. it. di M. Porro, Torino, Einaudi 2002.
  • Il nudo impossibile, tr. it. di M. Tommasi, Roma, Sossella 2004.
  • Il tempo. Elementi di una filosofia del vivere, tr. it. di M. Guareschi, Roma, Sossella 2002.
  • La Grande Immagine non ha forma. Pittura e filosofia tra Cina antica ed Europa contemporanea, tr. it. di M. Ghilardi, Costabissara, Colla 2004.
  • L'ombra del male. Il negativo e la ricerca di senso nella filosofia europea e nel mondo cinese, tr. it. di M. Ghilardi, Costabissara, Colla 2005.
  • Nutrire la vita. Senza Aspirare alla felicità, tr. it. di M. Porro, Milano, Cortina 2006.
  • Pensare l’efficacia in Cina e in Occidente, tr. it. di M. Guareschi, Roma-Bari, Laterza 2006.
  • Pensare con la Cina, a cura di M. Ghilardi, Milano, Mimesis 2007.
  • Logos e Tao. Parlare senza parole, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Roma-Bari, Laterza 2008.
  • L’universale e il comune. Il dialogo tra culture, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Roma-Bari, Laterza 2010.
  • Le trasformazioni silenziose, tr. it. di M. Porro, Milano, Cortina 2010.
  • L’invenzione dell’ideale e il destino dell’Europa, tr. it. di M. Porro, Milano, Medusa 2011.
  • Quella strana idea del bello, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Bologna, Il Mulino 2012.
  • Cinque concetti proposti alla psicanalisi, Brescia, La Scuola 2014.
  • Lo «scarto» e il «tra». Lezione inaugurale per la Chaire sur l'altérité, tr. it. di M. Ghilardi, Milano-Udine, Mimesis 2014 (in pubblicazione).

 Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Rigoni, Tra Cina ed Europa. Filosofia dell'«écart» ed etica della traduzione nel pensiero di François Jullien, a cura di Giangiorgio Pasqualotto, prefazione di François Jullien, Milano-Udine, Mimesis 2014.