François Bigot

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François Bigot (Bordeaux, 1703Neuchâtel, 1778) è stato un funzionario francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Louis-Amable Bigot e Marguerite Lombard, dopo aver frequentato la facoltà di diritto a Bordeaux François, all'età di venti anni, entrò nella amministrazione della marina. Nel 1729 diventò commissario ordinario della marina a Rochefort. Sebbene fosse un vizio comune negli ambienti militari, a Rochefort i superiori di François erano a conoscenza del sua passione incallita per il gioco d'azzardo. Alcuni nemici lo accusavano di fare il cicisbeo. Nonostante queste critiche, la sua amministrazione fu metodica e razionale.

Nel 1739 venne nominato commissario finanziario a Louisbourg in Nuova Francia. Arrivato a Louisbourg il 9 settembre dello stesso anno assieme al governatore Forant e, desideroso di impressionare i suoi superiori, prese l'incarico con zelo. Rimise in ordine la contabilità e supervisionò direttamente i dettagli dell'amministrazione. Una delle occupazioni maggiori di commissario fu quella di fornire di viveri le truppe e la popolazione civile di Louisbourg. Lavorò in armonia con gli altri funzionari, Jacques-Philippe-Urbain Rondeau e Antoine Sabatier. Sebbene Bigot criticasse motivatamente Philippe Carrerot, magazziniere del re, gli permise di restare al suo posto. Fece soltanto un cambiamento in seno al personale, in modo da favorire il suo protetto Jacques Prevost de La Croix. Bigot cercò di tenere relazioni amichevoli con il governatore Forant e, dopo la morte di questi avvenuta nel 1740, con i successori.

Nel 1745 Bigot fece ritorno in Francia con la speranza di ricevere un incarico prestigioso, ma non venne accontentato e ben presto dovette far ritorno in Nord America. Dopo lo scoppio della guerra tra Francia e Gran Bretagna, nel 1744 Bigot investì forti somme di denaro per finanziare navi corsare.

Nel 1746 dopo aver preparato con cura alla spedizione del Duca d'Anville, diretta a riconquistare l'Île Royale, ma fu un fallimento.

Nel 1748 Bigot vene nominato Intendente della Nuova Francia. Come intendente Bigot dovette occuparsi di varie materie come di commercio, di industria, finanza, polizia e altro ancora, nonché assistere il governatore generale della Nuova Francia. Bigot, in questo nuovo ruolo, diede il meglio proprio nella fornitura di cibo e, nonostante le continue critiche riguardo ai suoi interessi personali, riuscì a far sfamare le truppe e i civili nei difficilissimi inverni del 1751–1752, 1756–1757 e 1757–1758.

François Bigot non voleva vivere in Canada e cercava di ottenere un posto di prestigio in Francia. Per lui Québec rappresentava una sorta di esilio, come d'altronde a tutti gli ufficiali superiori dell0epoca quando venivano nominati in avamposti lontani. Questo esilio, e i suoi presentimenti di un disastro imperiale in Nord America, per non parlare della sua propensione alla rapina, lo demoralizzarono.

Accusato di corruzione, nel 1761 venne arrestato assieme ad altri funzionari. Dopo due anni di prigionia alla Bastiglia, per Bigot nel 1763 arrivò la condanna all'esilio dalla Francia. Trasferitosi in Svizzera, scelse di farsi chiamare François Bar. Visse per qualche tempo a Friburgo, per poi passare a Neuchâtel dove morì nel 1778.

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