Framo

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Framo-Werke
Stato Germania Est Germania Est
Tipo GmbH
Fondazione 1923 a Frankenberg/Sa.
Chiusura 1957
Sede principale Hainichen
Settore Casa automobilistica
Prodotti autovetture
Framo TV 300
Framo V 901/2 (1958)

Framo è un marchio automobilistico del passato, sotto il quale negli anni trenta furono prodotte utilitarie e piccole autovetture. Dopo la Seconda guerra mondiale la IFA fece ancora produrre sotto questo marchio fino al 1957 furgoncini universali.

Storia dell'azienda[modifica | modifica sorgente]

Periodo 1923–1945[modifica | modifica sorgente]

Nel 1923 fu fondata da Jørgen Skafte Rasmussen la Metallwerke Frankenberg / Sachsen per la produzione di accessori per motociclette come selle, frizioni, carburatori per la DKW e altre fabbriche.

Nel 1927 dalla combinazione di una moto con un piano di carico, fu prodotto e presto venduto con successo come veicolo a tre ruote motorizzato il robusto ed economico furgone DKW Eil Lieferwagen (nome del modello TV 300). Seguirono parecchi ulteriori sviluppi come i modelli ZW 200, LT 200, LTyH 200 e LTH 300. Dal 1933 gli impianti con 700 collaboratori furono gradualmente trasferiti a Hainichen, dove Rasmussen aveva acquistato gli ex capannoni di una tesoreria e di una filanda. Sebbene la fabbrica non fosse più residente nella località originaria, il 1º gennaio 1934 il nome degli impianti metallurgici fu cambiato in Framo-Werke GmbH; tale denominazione era un'abbreviazione del luogo di produzione: FRAnkenberg e MOtorenwerke. A partire da quell'anno vennero prodotte anche utilitarie che offrivano motori incorporati DKW raffreddati ad aria e con trazione anteriore: innanzitutto ci fu il veicolo a tre ruote Stromer FP 200 con una ruota davanti e due dietro nonché con una carrozzeria dalla linea aerodinamica. I successivi Piccolo VH 200 e Piccolo VH 300 avevano quattro ruote e all'inizio un cofano motore chiuso simile a quello del Tatra 11. In seguito fu installata una maschera per il radiatore. In tre anni delle tre serie prodotte furono però venduti in totale solo circa 1.070 esemplari.

Nel 1938 venne presentato il primo veicolo commerciale da trasporto a quattro ruote sul mercato il V 500, con un motore da 500 cm³ di cilindrata e una potenza di 15 CV. La velocità massima raggiungeva i 60 km/h. Fino al 1943 seguirono numerosi altri furgoni. La Framo fece buoni guadagni durante il regime nazista, soprattutto grazie alla produzione di veicoli militari e relativi accessori e all'impiego di lavoratori forzati. Di conseguenza, a partire dal 1945 come industria bellica l'azienda fu quasi completamente smantellata.[1] Hans Rasmussen, l'ex amministratore, fu imprigionato dai sovietici e morì il 21 settembre 1945 nel lager di Toszek.[2] [3]

Nuovo inizio a partire dal 1945[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Seconda guerra mondiale incominciò un nuovo capitolo della produzione di veicoli commerciali ad Hainichen: con poche maestranze aprì dapprima un'azienda di riparazioni per le auto del marchio Framo ancora esistenti ma non in condizioni di marciare; inoltre furono prodotti urgentemente articoli necessari per le esigenze quotidiane come carrelli, stufe e cesti per patate.

Solo nel 1948 la produzione di auto poté essere ripresa. Da pezzi di ricambio e su macchine esistenti nacque il camioncino V 501. Nel 1951 arrivarono sul mercato i primi nuovi sviluppi, il V 901 e il V 902. A partire dal 1953 si lavorò sistematicamente allo sviluppo di camioncini con grande ampiezza di carrozzerie speciali. Come segno visibile di un inizio assolutamente nuovo seguì nel 1957 un cambiamento del precedente marchio Framo in Barkas. L'anno seguente la produzione principale fu trasferita a Karl-Marx-Stadt e riunita alle fabbriche dei motori e dei veicoli; il modello B 1000 (con un motore a due tempi da 900 cm³ di cilindrata e 28 CV (=20,6 kW)) andò in serie nel 1961. Sotto la direzione dell'IFA fu prodotto in grandi quantità e consegnato anche all'estero.

Dati tecnici di alcune vetture Framo[modifica | modifica sorgente]

Modello Stromer FP 200 Piccolo VH 300 Piccolo VH 200
Periodo di costruzione 1933 1934−1935 1935
Carrozzerie L2, Cb2 L2, Cb2 L2
Motore 1 cil. a 2 tempi 1 cil. a 2 tempi 1 cil. a 2 tempi
Valvole senza senza senza
Alesaggio × cilindrata 60 mm × 68,5 mm 74 mm × 68,5 mm 60 mm × 68,5 mm
Cilindrata 192 cm³ 297 cm³ 192 cm³
Potenza (CV) 6 8 6
Potenza (kW) 4,4 5,9 4,4
in numero di giri (1/min) 3.500 3.500 3.500
Compressione 5,8: 1 5,8: 1 5,8: 1
Consumo 6 l / 100 km 6 l / 100 km 6 l / 100 km
Cambio 4 marce con cambio a pedale 3 marce con cambio manuale 3 marce con cambio manuale
Velocità massima 60 km/h 62 km/h 57 km/h
Peso a vuoto 320 kg 375 kg 350 kg
Elettrico 6 Volt 6 Volt 6 Volt
Lunghezza 3.100 mm 3.000 mm 3.000 mm
Larghezza 1.400 mm
Altezza 1.270 mm 1.400 mm 1.400 mm
Passo 2.168 mm 2.260 mm 2.260 mm
Convergenza anteriore/posteriore 1.250 mm / 0 1.100 mm / 1.100 mm 1.100 mm / 1.100 mm
Grandezza dello pneumatico 26" × 3,50" 25" × 3,00" o 3,00-19" 25" × 3,00" o 3,00-19"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sowjetische Militäradministration (a cura di), Befehl 124, 1945.
  2. ^ (DE) Storia della Framo su barkas-de
  3. ^ Barbara Supp, Die Zeit der Gespenster. Uber die vergessenen Toten des sowjetischen Straflagers Tost in Schlesien in Der Spiegel, nº 32, 1996.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Werner Oswald: Deutsche Autos 1920–1945, 10. Auflage, Motorbuch, Stuttgart 1996, ISBN 3-87943519-7
  • Jürgen Lisse: Fahrzeuglexikon Framo/Barkas. Bildverlag Böttger GbR, Witzschdorf 2008, ISBN 978-3-937496-23-8.

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