Fouga CM-170 Magister

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Fouga CM-170 Magister
Un Fouga Magister della Composante air de l'armée belge
Un Fouga Magister della Composante air de l'armée belge
Descrizione
Tipo aereo da addestramento
aereo da attacco al suolo
Equipaggio 2
Costruttore Établissements Fouga et Cie
Aérospatiale
Data primo volo 23 luglio 1952
Data entrata in servizio 1956
Utilizzatore principale Bandiera della Francia Armée de l'air
Altri utilizzatori Bandiera della Germania Luftwaffe
Bandiera della Finlandia Suomen ilmavoimat
Bandiera d'Israele Heyl Ha'Avir
Esemplari 929 totali
Fouga: 576
Heinkel-Messerschmitt: 194
IAI: 30
Valmet: 62
Altre varianti Fouga CM-175 Zéphir
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 10,06 m
Apertura alare 12,15 m (con i serbatoi alari supplementari)
Altezza 2,80 m
Superficie alare 17,30
Carico alare 165 kg/m²
Peso a vuoto 2 150 kg
Peso max al decollo 3 200 kg
Propulsione
Motore 2 turbogetti Turbomeca Marboré IIA
Spinta 3,9 kN (400 kg)
Prestazioni
Velocità max 715 km/h
Velocità di salita 17 m/s
Autonomia 925 km
Tangenza 11 000 m
Armamento
Mitragliatrici 2 da 7,62 mm
Bombe fino a 100 kg di bombe o razzi
Missili SS.11

[senza fonte]

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Il Fouga CM-170 Magister era un addestratore a getto prodotto dagli anni cinquanta dall'azienda francese Établissements Fouga et Cie e, dal 1970, dalla Aérospatiale.

Benché spesso citato come il primo addestratore biposto a getto, deve in realtà il primato al Fokker S.14 Machtrainer che effettuò il primo volo, venne messo in produzione e consegnato ai reparti un anno prima[1].

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Sviluppo

Nel 1948, la Fouga ritenne potesse esserci uno spazio di mercato per un addestratore basico ad uso militare per poter preparare i futuri piloti in forza all'Armée de l'air all'uso dei nuovi aerei a getto che si stavano imponendo come la nuova realtà nel primo dopoguerra. Sfruttando l'esperienza acquisita sui precedenti modelli prodotti, essenzialmente alianti, venne progettato il CM-130 proposto alle autorità militari per la sostituzione del Morane-Saulnier MS.475 con motore a pistoni in dotazione alle allora scuole di volo. Dopo che il prototipo venne portato in volo, Equipaggiato da due turbogetto Turboméca Palas, il prototipo venne presentato alla commissione esaminatrice che, dopo le prove di volo, ritenne il velivolo sotto potenziato. Per ovviare al problema venne avviato un nuovo progetto al quale venne data la designazione aziendale CM-170 Magister che, seppur ampiamente basato sul CM-130, era di questo una versione di maggiori dimensioni e spinto dai più potenti turbogetto Turboméca Marboré.

Dotato del caratteristico impennaggio a V con superfici intermedie inclinate a circa 40 gradi, doveva questa particolare soluzione tecnica alle esperienze maturate sul precedente CM-8-15, un aereo sperimentale basato su un aliante al quale era stato applicato un motore a getto.

Nel dicembre 1950 l'Armée de l'air commissionò 3 prototipi, il primo dei quali venne portato in volo per la prima volta il 23 luglio 1952, i quali furono valutati positivamente. Nel giugno 1953 venne quindi emesso un primo ordine di 10 esemplari di preserie al quale seguì un successivo ordine, emesso il 13 gennaio 1954, per la fornitura dei primi 95 esemplari di serie. Per sopperire alle richieste si ritenne necessario costruire un nuovo stabilimento Toulouse-Blagnac dedicato solamente alla linea di produzione del Magister.

A causa delle successive acquisizioni ed accorpamenti aziendali il velivolo acquisì una serie di diverse designazioni, dall'originale "CM-170 Fouga Magister" alle successive "Potez (Fouga) CM-170 Magister", "Sud (Fouga) CM-170 Magister" ed "Aérospatiale (Fouga) CM-170 Magister" in base allo stabilimento di costruzione.

Dal Magister venne successivamente sviluppato il CM-175 Zéphir, una versione imbarcata appositamente attrezzata e destinata all'addestramento dei piloti dell'Aviation navale all'appontaggio ed in generale alle condizioni operative tipiche delle portaerei.

Negli anni sessanta venne progettato un ulteriore sviluppo del progetto originale, il CM-173 Super Magister, che dotato di unità propulsive Turbomeca Marboré IV capaci di fornire una maggiore spinta,.

La produzione francese del Magister venne interrotta nel 1962 rimanendo comunque in produzione presso la finlandese Valmet fino al 1967.

Lo sviluppo del velivolo si interruppe quando l'Armée de l'air selezionò il Dassault-Dornier Alpha Jet come loro nuovo addestratore a getto.

[modifica] Impiego operativo

Fouga CM-170 Magister della Patrouille Tranchant ripreso durante un'esibizione al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del 2007.

Il primo cliente straniero fu la Germania Ovest che emise un ordine per la fornitura di 62 esemplari dalla Fouga ed altri 188 costruiti su licenza dalla Flugzeug Union Süd.

Inoltre il Magister venne prodotto su licenza anche dalla Valmet in Finlandia e dalla Israel Aircraft Industries in Israele, raggiungendo un totale di 929 esemplari costruiti, 286 di questi su licenza.

[modifica] Belgio

Il Belgio fu l'ultima nazione a mantenere pienamente operativa la propria flotta di Magister. La Composante air de l'armée belge operò con 50 Magister nel ruolo di addestratori basici, utilizzati inoltre dalla pattuglia acrobatica The Red Devils. Attualmente rimangono in servizio un piccolo numero di Magister mantenuti in condizioni di volo per il personale ufficiale anziano.

[modifica] Brasile

La Força Aérea Brasileira operò con 7 esemplari destinati alla pattuglia acrobatica nazionale, la Esquadrão de Demonstração Aérea detta anche Esquadrilha da Fumaça, utilizzati dal 1968 al 1975 e ridenominati T-24.

[modifica] Finlandia

Tra il 1958 ed il 1959, il governo finlandese decise di acquistare 18 Magister dalla Francia ottenendo contemporaneamente anche una licenza di produzione. La produzione nazionale venne assegnata alla Valmet che costruì 62 esemplari nel periodo 1958-67. Gli esemplari di produzione francese assunsero la designazione ufficiale FM-1...-18 mentre quelli di produzione locale FM-21...-82.

Utilizzati tra il 1958 ed il 1988, i Magister operarono nel ruolo di addestratore nelle scuole di pilotaggio della Suomen ilmavoimat, 21 persi in incidenti di volo 6 dei quali causarono la morte dell'equipaggio.

[modifica] Katanga

Nel 1960, con l’acquisizione dell'indipendenza dal Belgio, il regime del governo centrale della neo fondata Repubblica democratica del Congo non venne riconosciuto dalla provincia del Katanga che avviò un movimento secessionista. La minuscola forza aerea a supporto dei secessionisti venne equipaggiata con un ristretto numero di velivoli tra i quali alcuni Fouga Magister.

La ONUC, l'operazione ONU che tra il 1961 ed il 1964 operò in zona allo scopo di salvaguardare la sopravvivenza del nuovo stato del Congo, schierò un reparto svedese dotato di Saab 29 Tunnan ed uno etiopico equipaggiato con North American F-86 Sabre. MIlitarmente il contingente NU si opponeva alla secessione del Katanga, quindi l'aviazione ONUC operò contro i tre Fouga dell'Armée Katangaise, distruggendone due.[2]

[modifica] Irlanda

L'Aer Chór na hÉireann operò con 6 Magister, 4 dei quali equipaggiarono la Silver Swallows, la pattuglia acrobatica.

[modifica] Israele

L'Heyl Ha'Avir operarò con una versione prodotta localmente su licenza, l'IAI Tzukit. Nel ruolo di aereo da attacco a terra venne utilizzato in azioni belliche durante la Guerra dei sei giorni del 1967 contro i reparti corazzati delle forze armate giordane subendo pesanti perdite.

[modifica] Versioni e varianti

Fouga Magister
Il quadriposto Heinkel Potez CM-191.
CM-170 Magister
prototipo realizzato in 3 esemplari seguito da 10 esemplari di preproduzione.
CM-170-1 Magister
prima versione di produzione in serie equipaggiata con 2 turbogetti Turboméca Marboré II, prodotto in 761 esemplari compresi i 188 tedeschi, i 62 finlandesi ed i 50 israeliani.
CM-170-2 Super Magister
versione dotata dei più potenti Turboméca Marboré IV da 4,7 kN (480 kgf) ciascuno, prodotto in 137 esemplari.
CM-171 Makalu
versione caratterizzata da una cellula ingrandita, motorizzata con i Turboméca Gabizo da 10,8 kN (1 100 kgf) di spinta ciascuno. L'unico prototipo rimase distrutto in un incidante il 20 marzo 1957.
CM-173 Super Magister
versione motorizzata Turboméca Marboré Super VI da 5,1 kN (520 kgf) di spinta e dotata di seggiolini eiettabili, prodotta in 137 esemplari. Venne utilizzata in Francia, Irlanda e Libano.
IAI Tzukit (o AMIT Fouga)
versione di produzione israeliana caratterizzata dall'armamento fisso collocato su piloni subalari ed utilizzato nel ruolo di attacco leggero.
Fouga 90/90A
proposta per l'ammodernamento del Magister tramite l'adozione di turbogetti Turboméca Astafan da 7,6 kN (775 kgf) di spinta ciascuno, l'adozione di un nuovo tettuccio riprogettato per una migliore visibilità ed aggiornamento dell'avionica. La versione 90A venne equipaggiata da un modello Turboméca Astafan da 790 kgf. Entrambe le versioni non ottennero riscontri commerciali.
CM-175 Zéphir
variante navalizzata prodotta in 30 esemplari.
CM-191
prototipo, variante a 4 posti sviluppata congiuntamente dalla Heinkel e dalla Potez.

[modifica] Utilizzatori

bandiera Algeria
bandiera Austria
bandiera Bangladesh
bandiera Belgio
bandiera Brasile
bandiera Cambogia
bandiera Camerun
bandiera El Salvador
bandiera Finlandia
  • Suomen ilmavoimat (80 (18 di produzione francese più 62 prodotti su licenza dalla Valmet))
bandiera Francia
bandiera Gabon
bandiera Germania
  • Luftwaffe (250 esemplari (62 + 188 prodotti su licenza dalla Heinkel-Messerschmitt))
bandiera Irlanda
bandiera Israele
Flag of Katanga.svg Katanga
operò con 3 esemplari, due distrutti in operazione belliche.
bandiera Libano
bandiera Libia
bandiera Marocco
bandiera Nicaragua
bandiera Paesi Bassi
Bandiera del Ruanda Ruanda
bandiera Senegal
bandiera Togo
bandiera Uganda
bandiera Zaire

[modifica] Velivoli comparabili

bandiera Cecoslovacchia
bandiera Italia
bandiera Jugoslavia
bandiera Francia
bandiera Paesi Bassi
bandiera Polonia
bandiera Stati Uniti d'America

[modifica] Note

  1. ^ http://www.letletlet-warplanes.com/2008/06/15/fokker-s-14-machtrainer/LetLetLet
  2. ^ O'Brien, CC To Katanga and back, Hutchinson, London, 1962

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Kopenhagen, W., ed. Das große Flugzeug-Typenbuch. Stuttgart, Germany: Transpress, 1987. ISBN 3-344-00162-0.

[modifica] Altri progetti

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