Fouga CM-170 Magister

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fouga CM-170 Magister
Un Fouga Magister della Composante air de l'armée belge
Un Fouga Magister della Composante air de l'armée belge
Descrizione
Tipo aereo da addestramento
aereo da attacco al suolo
Equipaggio 2
Progettista Robert Castello
Costruttore Francia Établissements Fouga et Cie
Francia Aérospatiale
Data primo volo 23 luglio 1952
Data entrata in servizio 1956
Utilizzatore principale Francia Armée de l'air
Altri utilizzatori Germania Luftwaffe
Finlandia Suomen ilmavoimat
Israele Heyl Ha'Avir
Esemplari 929 totali
Fouga: 576
Heinkel-Messerschmitt: 194
IAI: 30
Valmet: 62
Altre varianti Fouga CM-175 Zéphir
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 10,06 m
Apertura alare 12,15 m (con i serbatoi alari supplementari)
Altezza 2,80 m
Superficie alare 17,30
Carico alare 165 kg/m²
Peso a vuoto 2 150 kg
Peso max al decollo 3 200 kg
Propulsione
Motore 2 turbogetti Turbomeca Marboré IIA
Spinta 3,9 kN (400 kg)
Prestazioni
Velocità max 715 km/h
Velocità di salita 17 m/s
Autonomia 925 km
Tangenza 11 000 m
Armamento
Mitragliatrici 2 calibro 7,5 mm o 7,62 mm
Bombe fino a 100 kg di bombe o razzi
Missili SS.11

i dati sono estratti da Jane's All The World's Aircraft 1965–66[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia
Turbomeca Marboré II F 3
MAC 52 7.5 mm machine guns K-SIM 01.jpg

Il Fouga CM-170 Magister era un addestratore a getto prodotto dagli anni cinquanta dall'azienda francese Établissements Fouga et Cie e, dal 1970, dalla Aérospatiale.

Benché spesso citato come il primo addestratore biposto a getto, deve in realtà il primato al Fokker S.14 Machtrainer che effettuò il primo volo, venne messo in produzione e consegnato ai reparti un anno prima[2].

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948, la Fouga ritenne potesse esserci uno spazio di mercato per un addestratore basico ad uso militare per poter preparare i futuri piloti in forza all'Armée de l'air all'uso dei nuovi aerei a getto che si stavano imponendo come la nuova realtà nel primo dopoguerra. Sfruttando l'esperienza acquisita sui precedenti modelli prodotti, essenzialmente alianti, venne progettato il CM-130 proposto alle autorità militari per la sostituzione del Morane-Saulnier MS.475 con motore a pistoni in dotazione alle allora scuole di volo. Dopo che il prototipo venne portato in volo, Equipaggiato da due turbogetto Turboméca Palas, il prototipo venne presentato alla commissione esaminatrice che, dopo le prove di volo, ritenne il velivolo sotto potenziato. Per ovviare al problema venne avviato un nuovo progetto al quale venne data la designazione aziendale CM-170 Magister che, seppur ampiamente basato sul CM-130, era di questo una versione di maggiori dimensioni e spinto dai più potenti turbogetto Turboméca Marboré.

Dotato del caratteristico impennaggio a V con superfici intermedie inclinate a circa 40 gradi, doveva questa particolare soluzione tecnica alle esperienze maturate sul precedente CM-8-15, un aereo sperimentale basato su un aliante al quale era stato applicato un motore a getto.

Nel dicembre 1950 l'Armée de l'air commissionò 3 prototipi, il primo dei quali venne portato in volo per la prima volta il 23 luglio 1952, i quali furono valutati positivamente. Nel giugno 1953 venne quindi emesso un primo ordine di 10 esemplari di preserie al quale seguì un successivo ordine, emesso il 13 gennaio 1954, per la fornitura dei primi 95 esemplari di serie. Per sopperire alle richieste si ritenne necessario costruire un nuovo stabilimento a Toulouse-Blagnac dedicato solamente alla linea di produzione del Magister.

A causa delle successive acquisizioni ed accorpamenti aziendali il velivolo acquisì una serie di diverse designazioni, dall'originale "CM-170 Fouga Magister" alle successive "Potez (Fouga) CM-170 Magister", "Sud (Fouga) CM-170 Magister" ed "Aérospatiale (Fouga) CM-170 Magister" in base allo stabilimento di costruzione.

Dal Magister venne successivamente sviluppato il CM-175 Zéphir, una versione imbarcata appositamente attrezzata e destinata all'addestramento dei piloti dell'Aviation navale all'appontaggio ed in generale alle condizioni operative tipiche delle portaerei.

Negli anni sessanta venne progettato un ulteriore sviluppo del progetto originale, il CM-173 Super Magister, che dotato di unità propulsive Turbomeca Marboré IV capaci di fornire una maggiore spinta,.

La produzione francese del Magister venne interrotta nel 1962 rimanendo comunque in produzione presso la finlandese Valmet fino al 1967.

Lo sviluppo del velivolo si interruppe quando l'Armée de l'air selezionò il Dassault-Dornier Alpha Jet come loro nuovo addestratore a getto.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Fouga CM-170 Magister della Patrouille Tranchant ripreso durante un'esibizione al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del 2007.

Il primo cliente straniero fu la Germania Ovest che emise un ordine per la fornitura di 62 esemplari dalla Fouga ed altri 188 costruiti su licenza dalla Flugzeug Union Süd.

Inoltre il Magister venne prodotto su licenza anche dalla Valmet in Finlandia e dalla Israel Aircraft Industries in Israele, raggiungendo un totale di 929 esemplari costruiti, 286 di questi su licenza.

Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Il Belgio fu l'ultima nazione a mantenere pienamente operativa la propria flotta di Magister. La Composante air de l'armée belge operò con 50 Magister nel ruolo di addestratori basici, utilizzati inoltre dalla pattuglia acrobatica The Red Devils. Attualmente rimangono in servizio un piccolo numero di Magister mantenuti in condizioni di volo per il personale ufficiale anziano.

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

La Força Aérea Brasileira operò con 7 esemplari destinati alla pattuglia acrobatica nazionale, la Esquadrão de Demonstração Aérea detta anche Esquadrilha da Fumaça, utilizzati dal 1968 al 1975 e ridenominati T-24.

Finlandia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1958 ed il 1959, il governo finlandese decise di acquistare 18 Magister dalla Francia ottenendo contemporaneamente anche una licenza di produzione. La produzione nazionale venne assegnata alla Valmet che costruì 62 esemplari nel periodo 1958-67. Gli esemplari di produzione francese assunsero la designazione ufficiale FM-1...-18 mentre quelli di produzione locale FM-21...-82.

Utilizzati tra il 1958 ed il 1988, i Magister operarono nel ruolo di addestratore nelle scuole di pilotaggio della Suomen ilmavoimat, 21 persi in incidenti di volo 6 dei quali causarono la morte dell'equipaggio.

Katanga[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960, con l’acquisizione dell'indipendenza dal Belgio, il regime del governo centrale della neo fondata Repubblica democratica del Congo non venne riconosciuto dalla provincia del Katanga che avviò un movimento secessionista. La minuscola forza aerea a supporto dei secessionisti venne equipaggiata con un ristretto numero di velivoli tra i quali alcuni Fouga Magister.

La ONUC, l'operazione ONU che tra il 1961 ed il 1964 operò in zona allo scopo di salvaguardare la sopravvivenza del nuovo stato del Congo, schierò un reparto svedese dotato di Saab 29 Tunnan ed uno etiopico equipaggiato con North American F-86 Sabre. MIlitarmente il contingente NU si opponeva alla secessione del Katanga, quindi l'aviazione ONUC operò contro i tre Fouga dell'Armée Katangaise, distruggendone due.[3]

Irlanda[modifica | modifica wikitesto]

L'Aer Chór na hÉireann operò con 6 Magister, 4 dei quali equipaggiarono la Silver Swallows, la pattuglia acrobatica.

Israele[modifica | modifica wikitesto]

L'Heyl Ha'Avir operò con una versione prodotta localmente su licenza, l'IAI Tzukit. Nel ruolo di aereo da attacco a terra venne utilizzato in azioni belliche durante la Guerra dei sei giorni del 1967 contro i reparti corazzati delle forze armate giordane subendo pesanti perdite.

Versioni e varianti[modifica | modifica wikitesto]

Fouga Magister
Il quadriposto Heinkel Potez CM-191.
CM-170 Magister
prototipo realizzato in 3 esemplari seguito da 10 esemplari di preproduzione.
CM-170-1 Magister
prima versione di produzione in serie equipaggiata con 2 turbogetti Turboméca Marboré II, prodotto in 761 esemplari compresi i 188 tedeschi, i 62 finlandesi ed i 50 israeliani.
CM-170-2 Super Magister
versione dotata dei più potenti Turboméca Marboré IV da 4,7 kN (480 kgf) ciascuno, prodotto in 137 esemplari.
CM-171 Makalu
versione caratterizzata da una cellula ingrandita, motorizzata con i Turboméca Gabizo da 10,8 kN (1 100 kgf) di spinta ciascuno. L'unico prototipo rimase distrutto in un incidente il 20 marzo 1957.
CM-173 Super Magister
versione motorizzata Turboméca Marboré Super VI da 5,1 kN (520 kgf) di spinta e dotata di seggiolini eiettabili, prodotta in 137 esemplari. Venne utilizzata in Francia, Irlanda e Libano.
IAI Tzukit (o AMIT Fouga)
versione di produzione israeliana caratterizzata dall'armamento fisso collocato su piloni subalari ed utilizzato nel ruolo di attacco leggero.
Fouga 90/90A
proposta per l'ammodernamento del Magister tramite l'adozione di turbogetti Turboméca Astafan da 7,6 kN (775 kgf) di spinta ciascuno, l'adozione di un nuovo tettuccio riprogettato per una migliore visibilità ed aggiornamento dell'avionica. La versione 90A venne equipaggiata da un modello Turboméca Astafan da 790 kgf. Entrambe le versioni non ottennero riscontri commerciali.
CM-175 Zéphir
variante navalizzata prodotta in 30 esemplari.
CM-191
prototipo, variante a 4 posti sviluppata congiuntamente dalla Heinkel e dalla Potez.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Algeria Algeria
Austria Austria
Bangladesh Bangladesh
Belgio Belgio
Brasile Brasile
Cambogia Cambogia
Camerun Camerun
El Salvador El Salvador
Finlandia Finlandia
  • Suomen ilmavoimat (80 di cui 18 di produzione francese e 62 prodotti su licenza dalla Valmet)
Francia Francia
Gabon Gabon
Germania Germania
  • Luftwaffe (250 esemplari (62 + 188 prodotti su licenza dalla Heinkel-Messerschmitt))
Irlanda Irlanda
Israele Israele
Flag of Katanga.svg Katanga
operò con 3 esemplari, due distrutti in operazione belliche.
Libano Libano
Libia Libia
Marocco Marocco
Nicaragua Nicaragua
Paesi Bassi Paesi Bassi
Ruanda Ruanda
Senegal Senegal
Togo Togo
Uganda Uganda
Zaire Zaire

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Taylor 1965, pp. 52–53.
  2. ^ Let Let Let – Warplanes | Aviation Enthusiast Web Site
  3. ^ O'Brien, CC To Katanga and back, Hutchinson, London, 1962

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Marc Arys, Serge van Heerthum, Fouga Magister: Whistling Turtles in Belgian Skies, Eindhoven, the Netherlands, Flash Aviation, 2007, ISBN 90-71553-24-8.
  • (DE) W. Kopenhagen, ed., Das große Flugzeug-Typenbuch, Stuttgart, Transpress Verlag, 1987, ISBN 3-344-00162-0.
  • (EN) John W. R. Taylor, Jane's All The World's Aircraft 1965–66, Londra, Sampson Low & Marston Company, 1965, ISBN non esistente.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Shlomo Aloni, Trainers in Combat:Valour and Sacrifice in the Six Day War in Air Enthusiast (Stamford, UK), Key Publishing, No. 94, July/August 2001, pp. 42–55. ISSN: 0143-5450

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Italia Italia
bandiera Jugoslavia
Francia Francia
Paesi Bassi Paesi Bassi
Polonia Polonia
Stati Uniti Stati Uniti

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]