Fotbal Club Steaua București

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Fotbal Club Steaua București
Calcio Football pictogram.svg
Steaua.png
Viteziştii (I Velocisti), Roș-Albaștrii (Rosso-Blu), Militarii (I Militari), Magica Steaua (Il Magico Steaua)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso-Blu
Dati societari
Città Bucharest-Coat-of-Arms.png Bucarest
Paese Romania Romania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Romania.svg FRF
Campionato Liga I
Fondazione 1947
Proprietario Romania Gigi Becali
Presidente Romania Helmuth Duckadam
Allenatore Romania Constantin Gâlcă
Stadio Steaua
(55.600 posti)
Sito web www.steauafc.com
Palmarès
Coppacampioni.png Supercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 25
Trofei nazionali 21 Coppe di Romania
6 Supercoppe Rumene
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Supercoppe UEFA
Dati aggiornati al 10 luglio 2013
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club Steaua București (rum. Football Club Stella di Bucarest), nota in Italia come Steaua Bucarest, è la sezione calcistica dell'omonima polisportiva di Bucarest, in Romania.

È il club più titolato del Paese ed è l'unico dell'Europa orientale, insieme alla Stella Rossa di Belgrado, ad aver vinto la Coppa dei Campioni. Gioca le partite interne nella Arena Naţională di Bucarest (55.600 posti). La squadra occupa la 56a posizione del Ranking UEFA.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Steaua viene fondata il 7 giugno 1947 come "Asociația Sportivă a Armatei" ("Associazione Sportiva dell'Esercito"), in quanto polisportiva del Ministero della Difesa: nel calcio rileva una precedente società calcistica rumena, il Carmen Bucarest.

Già 3 anni dopo l'ASA vince il primo titolo della sua blasonata storia, la Coppa di Romania, seguita l'anno dopo dallo scudetto. All'indomani del titolo nazionale le viene imposto il nuovo nome di CCA (Casa Centrală a Armatei).

Il nome attuale, Steaua (stella in rumeno), le viene assegnato nel 1961.

Dal dopoguerra alla fine degli anni settanta aveva vinto 9 titoli nazionali e 13 Coppe di Romania, senza mai retrocedere in seconda divisione, ed avviando un'accesa rivalità con la Dinamo, l'altra grande squadra di Bucarest.

Ma, pur godendo di grande prestigio in patria, mai era riuscita a distinguersi nel panorama europeo. Del resto qui le squadre dell'est, pur dotate di ottimi giocatori, avevano avuto ben poca fortuna.

Ma con l'inizio degli anni ottanta, la Steaua cade in una grave crisi: la mancanza di fondi (statali) e la traballante dirigenza provocano un lungo digiuno. Almeno fino all'arrivo di Emerich Jenei.

Il trionfo europeo del 1986[modifica | modifica sorgente]

Dopo 7 anni dall'ultimo titolo nazionale, la Steaua torna a vincere il titolo rumeno nella stagione 1984-85.

Artefice del successo è Emerich Jenei, allenatore di grandi doti strategiche che aveva preso le redini del club di Bucarest quando esso versava nella profonda crisi dei primi anni '80.

Jenei punta su un gruppo ben amalgamato, con giocatori di ottimo livello: tra essi brillano campioni quali il capitano Balint, i goleador Boloni (di professione dentista) e Pițurcă, il regista Belodedici e, soprattutto, il portiere Duckadam.

Nonostante l'organico di ottime qualità e l'assenza delle squadre inglesi (sospese a tempo indeterminato in seguito alla strage dell'Heysel dell'anno prima), nessuno immagina la Steaua come possibile favorita per il titolo finale nella Coppa dei Campioni 1985-1986. Ma gli uomini di Jenei incantano tutti, con un gioco forse non bello da vedere ma profondamente efficace, attendista e ostruzionistico, che cerca di impedire agli avversari di giocare per poi infilarli in contropiede.

I primi due turni (contro i danesi del Vejle Boldklub e gli ungheresi della Honved) sono semplici formalità.

Sulla carta parrebbe altrettanto facile anche la sfida dei quarti di finale, dove la Steaua è stata fortunosamente contrapposta ai finlandesi del Kuusysi Lahti, di gran lunga l'avversario più debole del lotto. Forse per questo gli uomini di Jenei prendono con leggerezza la sfida, e all'andata a Bucarest non riescono a perforare il muro difensivo eretto dagli avversari. La Steaua è così costretta alla trasferta in Finlandia con la qualificazione in bilico e nel match il Kuusysi si rende spesso pericolosa, fino alla stoccata vincente di Pițurcă, che regala la semifinale ai rumeni.

Qui la Steaua raggiunge i belgi dell'Anderlecht, favoriti per la qualificazione alla finale. Nell'andata a Bruxelles i romeni puntano soprattutto a difendersi: vengono trafitti solo da una rete di Vincenzo Scifo, ma riportano a casa un passivo (1-0) assai recuperabile. E infatti nel match di ritorno la musica cambia: l'Anderlecht viene letteralmente travolto (3-0) dalla furia della Steaua, che si impone con una doppietta di Pițurcă e un gol di Balint.

La finale va in scena il 7 maggio 1986 allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia, in Spagna, e la Steaua si trova di fronte proprio una compagine spagnola, il Barcellona, allenato da Terry Venables. I blaugrana sono nettamente favoriti, sia per il fatto di giocare in patria, sia per il maggior spessore tecnico, il grande carisma e la blasonata tradizione.

Sospinti da oltre 70.000 tifosi (i romeni sono invece pochissimi, a causa delle restrizioni sull'espatrio imposte dalla dittatura di Ceaușescu), i catalani vogliono vincere la loro prima Coppa dei Campioni, ma vengono ingabbiati dalla rete difensiva della Steaua, magistralmente pilotata da Belodedici. La Steaua scende in campo con Boloni, Belodedici, Iovan, Pițurcă, Bumbescu, Duckadam, Majaru, Lăcătuș, Bălan, Balint, Bărbulescu. In una finale dai poveri contenuti tecnici, la Steaua raggiunge il suo principale obiettivo: giocarsi la coppa ai calci di rigore. Qui danno sfoggio delle proprie qualità i due portieri, Urruticoechea da una parte e Duckadam dall'altra, che neutralizzano i tentativi a rete rispettivamente dei romeni Majearu e Boloni e degli spagnoli Alesanco e Pedraza. Si presenta quindi sul dischetto il giovane rumeno Marius Lăcătuș (futuro giocatore della Fiorentina ed allenatore del club rumeno dal 2007 al 2009) che non sbaglia; l'incredibile Duckadam invece neutralizza anche il tiro di Pichi Alonso. Anche Balint realizza, lasciando a questo punto nelle mani di Duckadam il rigore decisivo. Per il Barcellona si presenta sul dischetto Marcos, ma il portiere romeno intercetta anche stavolta, mandando in tripudio un intero Paese.

Il biennio seguente[modifica | modifica sorgente]

Da Campione d'Europa la Steaua può arrotondare il bottino nella Coppa Intercontinentale e nella Supercoppa Europea: non riesce nella prima impresa, battuta 1-0 a Tokyo dagli argentini del River Plate, ma conquista la seconda, 1-0 con goal del giovane Gheorghe Hagi (futuro pilastro della Steaua), a spese della Dinamo Kiev di Valeri Lobanovski.

Due anni dopo il trionfo di Siviglia, la Steaua (allenata da Anghel Iordănescu) giunge in semifinale di Coppa dei Campioni, dove però viene eliminata (0-0 e 0-2) dai portoghesi del Benfica. L'anno dopo torna in finale, ancora una volta in Spagna, ma a Barcellona. Questa volta i rumeni affrontano il fortissimo Milan di Arrigo Sacchi. I sogni di gloria della Steaua vengono spenti da una pesante sconfitta per 4-0 con doppiette di Gullit e Van Basten. La disfatta segna la fine dell'epopea dei rumeni in Europa.

Dal 1990[modifica | modifica sorgente]

Crollato il regime dittatoriale di Nicolae Ceaușescu, la Steaua nel 1990 viene privatizzata. Acquistata dal politico e uomo d'affari rumeno George "Gigi" Becali, nel 1998 la squadra di calcio viene scorporata dalla società polisportiva e assume il nome di FC Steaua București.

Sempre ai vertici del calcio rumeno (ben 6 scudetti consecutivi, dal 1992-93 al 1997-98), la Steaua oggi vanta ben 21 Coppe Nazionali, 5 Supercoppe di Romania e 24 scudetti, l'ultimo conquistato l'anno scorso, con Laurentiu Reghecampf.

Le partecipazioni alla Champions League sono però state di scarso successo, venendo quasi sempre eliminata nei turni preliminari o al primo turno. Nel 1995-96 si trova di fronte anche la Juventus futura Campione d'Europa. A Torino vincono 3-0 gli uomini di Lippi, mentre a Bucarest, con la Juve già qualificata, è 0-0, in un campo coperto dalla neve.

Nella stagione 2005-2006 la Steaua ha sfiorato l'impresa di tornare in una finale europea, precisamente di Coppa UEFA. Eliminata nel terzo turno preliminare di Champions League dai norvegesi del Rosenborg, è stata "retrocessa" in Coppa UEFA. Qui ha superato il primo turno (in cui ha incontrato pure la Sampdoria) per poi eliminare nei sedicesimi l'Heerenveen (3-1 e 0-1), negli ottavi il Betis Siviglia (0-0 e 3-0) e nei quarti i "rivali" del Rapid Bucarest (1-1 e 0-0). In semifinale si è però arresa al Middlesbrough di Massimo Maccarone: vinta l'andata in casa (1-0), in Inghilterra la Steaua si è trovata in vantaggio per 2-0 per poi subire un'incredibile rimonta del "Boro" (2-4).

Nelle due stagioni successive la squadra è tornata a disputare la UEFA Champions League. Nella stagione 2006-2007 si trovò in un girone di ferro costituito da Real Madrid, Olympique Lyonnais e Dinamo Kiev. La prima partita Dinamo Kiev - Steaua finì 1-4 a favore della squadra rumena e fece sognare milioni di tifosi romeni. Dopo questa brillante vittoria seguirono altri due pareggi contro il Lyon e la Dinamo Kiev. 3º posto aggiudicato e proseguì in Coppa Uefa dove poco dopo fu eliminata dal Siviglia.

Nella stagione 2007-2008, la squadra rosso-blu finsce il girone con un solo punto ottenuto da un pareggio casalingo contro lo Slavia Praga e quindi sull'ultimo gradino del girone. Partecipanti al girone anche l'Arsenal di Wenger ed il Siviglia FC. Sulla panchina della formazione di Bucarest si sono succeduti, dal 2006, Cosmin Olăroiu, Gheorghe Hagi, Massimo Pedrazzini e Marius Lăcătuș. L'attuale tecnico è Dorinel Munteanu, dopo le dimissioni di Lăcătuș per via della sconfitta in Champions League per 3-5 contro il Lione.

Al terzo turno preliminare della Champions League 2008-2009 vince contro il Galatasaray qualificandosi per la fase finale a gironi, dove trova Lione, Bayern Monaco e Fiorentina. La squadra rumena riesce a collezionare pochi punti senza vincere mai e chiudendo il gruppo in ultima posizione.

Per il 2009-2010 il nuovo allenatore Cristiano Bergodi ha impostato una tattica di ringiovanimento della rosa e punta molto sull'apporto dei nuovi giovani molto promettenti come Tudose, Onicas, A. Ionescu e Ochiroșii. Inoltre ha imposta la squadra con un gioco veloce grazie alla rapidità delle fasce e delle punte Surdu e Stancu che hanno permesso di ottenere buoni risultati, tra i quali 6 vittorie in altrettante partite di Europa League.

Questo nuovo clima sereno di rinascita è stato spezzato dopo la partita di Europa League contro lo Sheriff Tiraspol, conclusasi 0-0, quando Gigi Becali ha deciso di licenziare Bergodi, reo di non avergli permesso di entrare negli spogliatoi durante l'intervallo. Con l'arrivo di Mihai Stoichita in panchina, nonostante quest'ultimo abbia criticato il gioco di Bergodi come difensivo e abbia fatto propositi di una squadra ultra-offensiva, la squadra è stata carente sotto il profilo del gioco e non è riuscita ad essere prolifica sotto rete, realizzando appena 2 gol in 5 partite tra Liga I e Europa League, e si è prospettato quindi un altro campionato anonimo come quello precedente chiuso al sesto posto.

La stagione 2010-2011 è segnata da ben cinque avvicendamenti in panchina per la direzione tecnica. Il 10 agosto 2010, in seguito alle dimissioni dell'allenatore Victor Piturca e dopo il tecnico ad interim Eduard Iordanescu, Ilie Dumitrescu prende le redini della formazione di Bucarest. Dopo appena sei settimane, in data 27 settembre 2010 e quindi all'ottava giornata del campionato rumeno, a seguito delle contestazioni da parte dei tifosi dopo il pareggio interno (1-1) contro l'Astra Ploiesti, viene scelto alla guida della formazione Marius Lacatus, dopo le dimissioni di Dumitrescu. In Europa League lo Steaua viene inserito nel Girone K insieme a Liverpool, Napoli ed Utrecht. La squadra rumena verrà eliminata dal Napoli nella partita del San Paolo terminata 1 a 0 per i partenopei, che si qualificheranno secondi subito dopo il Liverpool. L'8 marzo 2011 il tecnico Marius Lacatus si è dimesso dopo la sconfitta 0-3 contro il Brasov. Al suo posto è subentrato il tecnico Sorin Cartu, ex allenatore CFR Cluj, che ha firmato un contratto per 3 mesi, ma anche Cartu si è dimesso dopo il pareggio contro il Pandurii (1-1); al posto suo arriva Cosmin Olăroiu che vince la coppa nazionale contro la grande rivale Dinamo 2-1 e porta il Steaua al quinto posto in campionato.

Per la stagione successiva la Steaua sceglie Rony Levy come allenatore ma dopo il pareggio contro l'AEK Larnaca (1-1) all'ottava giornata Levy si dimette e al suo posto arriva Ilie Stan che vince 2-1 contro l'Oțelul e porta la squadra ai sedicesimi dell'Europa League, perdendo per 1-0 entrambe le partite contro il FC Twente. Ilie Stan si dimette dopo il pareggio (0-0) contro il Gaz Metan Mediaș e al suo posto arriva Mihai Stoichiță che porta la Steaua fino al terzo posto nella classifica.

Nella stagione 2012-2013 la squadra rumena, guidata da Laurențiu Reghecampf, torna a laurearsi campione di Romania (con 16 punti dal secondo posto), per la ventiquattresima volta nella sua storia. In Europa League invece la Steaua, dopo aver eliminato l'Ajax, si ferma agli ottavi della competizione, venendo eliminata dal Chelsea. Nella stagione seguente, sotto la guida di Reghecampf, la squadra arriva ai gironi di Champions League, dove fa una figura non bella, vincendo 3 punti in 6 partite. Incontra Chelsea, lo Schalke 04 e la Basilea. In campionate invece, va molto bene, dove vince lo scudetto, ma la copa la perde in finale con l'Astra Giurgiu (0-0; 4-2 dopo i rigori)

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dello Steaua Bucarest
  • 1947-48 • 14° in Divizia A - Eliminato agli ottavi di finale in Coppa di Romania
  • 1948-49 • 7° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1950 • 5° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1951Campione di Romania - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1952Campione di Romania - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1953Campione di Romania - Finalista in Coppa di Romania
  • 1954 • 2° in Divizia A - Eliminato in semifinale di coppa di Romania
  • 1955 • 6° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1956Campione di Romania - Eliminato in semifinale di Coppa di Romania
  • 1957-58 • 2° in Divizia A - Eliminato ai quarti di finale di Coppa di Romania
  • 1958-59 • 3° in Divizia A - Eliminato ai quarti di finale di Coppa di Romania
  • 1959-60Campione di Romania - Eliminato ai quarti di finale di Coppa di Romania
  • 1960-61Campione di Romania - Eliminato in semifinale di Coppa di Romania
  • 1961-62 • 9° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1962-63 • 2° in Divizia A - Eliminato in semifinale di Coppa di Romania
  • 1963-64 • 3° in Divizia A - Finalista in Coppa di Romania
  • 1964-65 • 3° in Divizia A - Eliminato agli ottavi di finale in Coppa di Romania
  • 1965-66 • 12° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1966-67 • 5° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1967-68Campione di Romania - Eliminato ai quarti di finale di Coppa di Romania
  • 1968-69 • 4° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1969-70 • 3° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1970-71 • 3° in Divizia A - Vincitore della Coppa di Romania
  • 1971-72 • 9° in Divizia A - Eliminato ai sedicesimi di finale in Coppa di Romania
  • 1972-73 • 6° in Divizia A
  • 1973-74 • 6° in Divizia A
  • 1974-75 • 5° in Divizia A
  • 1975-76Campione di Romania
  • 1976-77 • 2° in Divizia A
  • 1977-78Campione di Romania
  • 1978-79 • 3° in Divizia A
  • 1979-80 • 2° in Divizia A

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 22 aprile 2014.[1]

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Florin Niță
2 Romania D Cornel Râpă
4 Polonia D Łukasz Szukała
6 Romania D Florin Gardoș (capitano)
7 Romania C Alexandru Chipciu
8 Romania C Lucian Filip
9 Romania A Gabriel Iancu
10 Romania C Cristian Tănase (vice capitano)
11 Romania C Andrei Prepeliță
12 Romania C Nicolae Stanciu
13 Romania D Alin Toșca
14 Romania D Iasmin Latovlevici
16 Romania D Gabriel Matei
17 Romania D Florentin Pham-Huy
N. Ruolo Giocatore 600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
18 Romania C Lucian Sânmărtean
19 Romania A Valentin Lemnaru
22 Romania D Paul Pârvulescu
24 Lituania P Giedrius Arlauskis
26 Romania C Ionuț Neagu
27 Romania C Răzvan Grădinaru
28 Romania A Claudiu Keserü
33 Capo Verde D Fernando Varela
35 Romania C Alexandru Aldea
77 Romania C Adrian Popa
95 Romania P Valentin Cojocaru
97 Romania C Robert Vâlceanu

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.C. Steaua București.

Marius Lăcătuș è l'idolo dei tifosi della Steaua Bucarest ed è uno dei più famosi ed amati calciatori rumeni. Anche Gheorghe Hagi è un ex giocatore del F.C. Steaua Bucarest ed è uno dei più famosi giocatori Est Europei. Tra i giocatori più celebri della Steaua ricordiamo anche Helmuth Duckadam, l'attuale presidente della società.

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

La più grande rivalità della Steaua è quella con la Dinamo Bucarest. Il Marele Derby ("Grande derby") è da 60 anni la partita tra le due squadre più titolate di Romania: con 41 titoli, i due club hanno conquistato 23 degli ultimi 26 campionati. Tra l'ottobre del 1991 e l'aprile del 2000, la Steaua ha avuto il periodo d'oro del derby, imbattuta per un record di 19 partite, sia in campionato che in coppa.

La seconda rivalità per importanza è quella con il Rapid Bucarest: recentemente molti incontri sono terminati con violenti disordini causati dai tifosi, soprattutto ultras. La rivalità è notevolmente aumentata quando, nel 2006, la Steaua sconfisse ai quarti di finale l'altra compagine di Bucarest.

La squadra ha altre rivalità minori con altre squadre non fondate a Bucarest, come Petrolul Ploiești, CFR Cluj e Universitatea Cluj.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Nazionali[modifica | modifica sorgente]

1951, 1952, 1953, 1956, 1959-1960, 1960-1961, 1967-1968, 1975-1976, 1977-1978, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2000-2001, 2004-2005, 2005-2006, 2012-2013, 2013-2014
1948-49, 1950, 1951, 1952, 1955, 1961-62, 1965-66, 1966-67, 1968-69, 1969-70, 1970-71, 1975-76, 1978-79, 1984-85, 1986-87, 1988-89, 1991-92, 1995-96, 1996-97, 1998-99, 2010-11
1994, 1995, 1998, 2001, 2006, 2013

Internazionali[modifica | modifica sorgente]

1985-86
1986

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Secondo posto: 1988-89
Semifinalista: 1987-1988
Finalista: 1986
Semifinalista: 2005-2006

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (RO) Prima echipa, steauafc.com. URL consultato il 22 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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