Fossa fossana

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Fanaloka
Striped Civet - Fossa fossana - Madagascar.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Sottordine Feliformia
Famiglia Eupleridae
Sottofamiglia Euplerinae
Genere Fossa
Gray, 1865
Specie F. fossana
Nomenclatura binomiale
Fossa fossana
(P. L. S. Müller, 1776)
Sinonimi

Viverra fossa Schreber, 1777

Areale

Fossa fossana range.png

Il fanaloka (Fossa fossana P. L. S. Müller, 1776), detto anche fanaloca o civetta malgascia, è un mammifero carnivoro di piccola taglia, appartenente alla famiglia degli Eupleridi, endemico del Madagascar[2]. È l'unica specie del genere Fossa Gray, 1865.

Non va confuso con il fossa (Cryptoprocta ferox), altro carnivoro della stessa famiglia ma di taglia maggiore.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo del fanaloka è lungo 40–45 cm, la coda 21,5-26,5 cm. I maschi pesano oltre 1,9 kg, mentre le femmine 1,75 kg. Questo carnivoro grande pressappoco come un gatto ha le stesse caratteristiche della volpe, gambe corte e zampe piccole e delicate. Il suo manto marrone chiaro e grigio è ampiamente macchiato, e le macchie diventano linee lungo la schiena e i fianchi. La spessa coda cilindrica è contornata da strisce scure e macchie sparse.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Come la maggior parte della fauna endemica del Madagascar, il fanaloka si trova solo nelle foreste natie. Lo si può trovare nelle foreste pluviali dell'est e del nord, dal livello del mare ai 1600 m di altitudine, inclusa la regione del Sambirano nel nord-ovest e le foreste litoranee vicino a Tolagnaro a sud. Altri esemplari vivono nelle foreste umide e isolate di Montagne d'Ambre e nelle foreste asciutte di Ankarana a nord.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Come molti altri piccoli carnivori, questa specie è notturna e schiva. Passa la giornata a dormire in buchi negli alberi, crepe nelle rocce e rifugi simili, poi esce dopo il tramonto per cercare cibo sul suolo delle foreste e nella bassa vegetazione. I suoi bocconi preferiti includono piccoli mammiferi, rettili, rane e invertebrati, compresi i granchi d'acqua dolce.

Maschi e femmine vivono insieme, solitamente vicino ai fiumi, ai torrenti e alle paludi. Condividono un territorio superiore agli 0,5 km², che marcano tramite l'odore secreto da speciali ghiandole. Il corteggiamento avviene in agosto e settembre, con la nascita di un solo cucciolo dopo un periodo di gestazione di circa 85 giorni. Diversamente dagli altri carnivori, i piccoli sono già molto sviluppati quando nascono: il loro peso è di 60-70 g, hanno gli occhi aperti e sono totalmente ricoperti dal pelo. Si alzano e camminano soltanto dopo tre giorni. Non sono totalmente svezzati fino ai due, tre mesi.

Il cibo può scarseggiare e la caccia può diventare difficoltosa durante l'inverno (giugno-agosto), quindi il fanaloka accumula riserve di grasso durante l'estate, specialmente nella sua coda spessa. Questa riserva può arrivare a costituire più di un quarto del peso totale del corpo.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La deforestazione per l'aumento degli spazi a coltura e la produzione di carbone è la minaccia più seria. Nelle aree nord-orientali il fanaloka viene venduto come cibo. Inoltre, sono stati introdotti carnivori come cani, gatti e civette che competono per il cibo e attaccano i fanaloka.

Si può incontrare facilmente al tramonto nel parco nazionale di Ranomafana, dove alcuni esemplari vengono regolarmente a mangiare della carne portata loro dalle guide del parco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Hoffmann, M. (Global Mammal Assessment Team) & Duckworth, J.W. (Small Carnivore Red List Authority) 2008, Fossa fossana in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Fossa fossana in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Macdonald, David (ed). The Encyclopedia of Mammals. (New York, 1984)
  • Anderson, Simon (ed). Simon & Schuster's Guide to Mammals. (Milan, 1982)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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