Fosfatasi

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Fosfatasi
Modello tridimensionale dell'enzima
Fosfatasi alcalina
Numero EC 3.1.3.1
Classe Idrolasi
Altri nomi
Fosfomenesterasi, Glicerofosfatasi, Fosforomonesterasi
Banche dati BRENDA, EXPASY, GTD, KEGG, PDB
Fonte: IUBMB
Fosfatasi alcalina

Le fosfatasi (numero EC 3.1.3[1]) sono una classe di enzimi idrolasi che catalizzano la rimozione di gruppi fosfato. In pratica, rappresentano i catalizzatori biochimici della reazione di defosforilazione. In relazione al pH in cui operano, si distinguono due tipi di fosfatasi: la fosfatasi acida (ACP) e la fosfatasi alcalina (ALP).

Fosfatasi acida (ACP)[modifica | modifica wikitesto]

La fosfatasi acida è composta da una varietà di isoenzimi geneticamente eterogenei. Sono descritte quattro forme: eritrocitaria, lisosomiale, prostatica (PAP) e macrofagica. La differenziazione si attua sfruttando le differenti proprietà biochimiche o tramite metodologia immunologica.

  • Fosfatasi acida lisosomiale: codificata da un gene posto sul cromosoma 11, presenta massa molecolare di 52000 Da e una forma dimerica di due subunità identiche simili a quelle della fosfatasi acida prostatica. Differentemente da altre proteine lisosomiali, è sintetizzata, trasportata e introdotta nel lisosoma senza il sistema di trasporto mannosio-6-fosfato dipendente. Questo isoenzima appartiene ad un gruppo di proteine di membrana lisosomiale caratterizzate da: glicosilazione del dominio N-terminale, dominio transmembrana, corta coda C-terminale intracitoplasmatica.
  • Fosfatasi acida prostatica (PAP): codificata da un gene sul cromosoma 3, la sua espressione è ormono-dipendente in risposta alla stimolazione ghiandolare da parte degli androgeni. È un dimero con massa molecolare 100000 Da; le due subunità sono legate da legami chimici secondari e si separano a pH <2 e pH>10. La PAP rappresenta un marker biochimico di tumore alla prostata, insieme all'antigene prostatico specifico PSA.
  • Fosfatasi acida macrofagica: viene codificata da un gene sul cromosoma 19, non è chiaramente distinguibile dalla forma eritrocitaria e risulta rilevabile sia nell'osso che nei macrofagi differenziati. È composta da 325 amminoacidi ed è un indicatore di malattia ossea e di alcune forme di leucemia.

Significato clinico della fosfatasi acida[modifica | modifica wikitesto]

Valori normali sono considerati fino a 10 UI/L per gli uomini (la PAP deve essere <4,2 UI/L) e fino a 3 UI/L per le donne.

Un aumento della fosfatasi acida totale può essere indicatore di carcinoma alla prostata, emolisi, infarto miocardico, iperparatiroidismo, ipertrofia prostatica, malattia di Gaucher, malattia di Paget, metastasi ossee, mieloma multiplo, osteopetrosi. Livelli aumentati si riscontrano anche nei fumatori, mentre livelli minori sono stati evidenziati in pazienti affetti da sarcoidosi.

Fosfatasi alcalina (ALP)[modifica | modifica wikitesto]

Sono note quattro forme isoenzimatiche: epatica, ossea (bALP), intestinale e pancreatica caratterizzate ciascuna da diversa mobilità elettroforetica e distribuzione tissutale. Reni, leucociti e placenta rappresentano altre fonti ricche di fosfatasi alcalina. In caso di aumento dell'ALP totale, e dopo approfondita anamnesi, in presenza di sospetto diagnostico ben fondato, si rivela utile discriminare quantitativamente l'ALP epatica da bALP.

Significato clinico della fosfatasi alcalina totale[modifica | modifica wikitesto]

Valori normali per l'essere umano:

  • bambini fino a 15 anni <300 UI/L;
  • ragazzi da 15 a 18 anni <400 UI/L;
  • adulti <170 UI/L.

Valori normali per i cani:

  • Piccola taglia 5 kg, valore compreso tra i (20.0 - 150) U/L


Aumenti fisiologici si rilevano durante l'accrescimento e la gravidanza (Colestasi gravidica). I valori elevati di bambini e adolescenti sono dovuti al maggiore ricambio osseo. Valori superiori alla norma possono essere indice di artrite deformante, carcinoma biliare, epatite, morbo di Paget osseo, metastasi epatiche e ossee, alterazioni delle vie biliari, mieloma, mononucleosi, osteomielite, rachitismo, sarcoidosi, fratture ossee, insufficienza renale, sarcoma osteogenico, diete iperproteiche. Livelli aumentati si riscontrano anche nei fumatori.

Valori inferiori possono essere causati da anemia, età avanzata, ipotiroidismo, malnutrizione. Valori di fosfatasi alcalina bassa si possono trovare in donne che sono in menopausa e alle quali sono stati dati estrogeni per l'osteoporosi oppure in persone affette da celiachie e enterite. Altri casi di fosfatasi alcalina bassa si ritrovano in bambini con malattie congenite come cretinismo e acondroplasia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 3.1.3 in ExplorEnz — The Enzyme Database, IUBMB.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]