Forze dell'ordine brasiliane

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Membri dell'Accademia Morro Branco della Polizia Militare Brasiliana in uniforme di servizio presso l'autodromo di Interlagos.
Agente della Polícia Rodoviária Federal al lavoro

Le forze dell'ordine brasiliane sono suddivise in 7 gruppi: due statali, uno nazionale, tre federali e uno cittadino. La polizia civile e la polizia militare sono emtrabi statali (ogni stato Brasiliano ha la sua polizia civile e militare). Lo stato del Rio Grande do Sul, a differenza degli altri stati, ha solo la Brigata Militare. La differenza di stipendio dei poliziotti varia a seconda dello stato: negli stati più poveri del Nordest i poliziotti guadagnano di meno.

La polizia federale si divide in tre: la polizia federale propriamente detta, la polizia stradale e la polizia ferroviaria. I corpi di questa polizia sono stipendiati ugualmente in tutti gli stati.

La Forza di Sicurezza Nazionale dipende direttamente dal governo e interviene solamente nei casi più gravi o violenti.

Infine c'è la guardia municipale, che è una polizia armata subordinate alle singole città.

In particolare i sette gruppi della polizia brasiliana sono:

Le forze di pubblica sicurezza[modifica | modifica sorgente]

Polícia Civil[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polícia Civil (Brasile).

È l'equivalente della Polizia di Stato.

Ogni unità è diretta da un Delegado-Geral de Polícia, che comanda Delegados de Polícia locais. Questi è responsabile per ogni unità chiamata delegacia o anche Distrito Policial.

Si occupa del lavoro forense e di investigazione.

Polícia Militar[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polícia Militar.

È l'equivalente dell'Arma dei Carabinieri.

Come quella civile è subordinata ai Governatori degli Stati e del Distretto Federale (art. 144 § 6º della Costituzione Federale del 1988).

Come i vigili del fuoco brasiliani è una forza ausiliaria dell'Esercito Brasiliano.

La Polícia Militar di ogni stato è comandata da un ufficiale superiore col grado di colonnello, chiamato Comandante-Geral.

Si occupa del lavoro di prevenzione.

Polícia Federal[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polícia Federal.

È l'equivalente della Polizia Penitenziaria.

È subordinata al Ministero della Giustizia federale ed è responsabile delle investigazione sui crimini giudicati dalla Giustizia federale.

Esercita anche la funzione di polizia giudiziaria, marittima, aeroportuale, doganale e si occupa dell'emissione dei passaporti.

Polícia Rodoviária Federal[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polícia Rodoviária Federal.

È l'equivalente della Polizia Stradale.

È subordinata al DPRF e, oltre ad essere responsabile del pattugliamento delle strade statali, collabora alla lotta contro il traffico di droga, i furti d'auto e gli incidenti stradali.

Grazie ai recenti progetti è diventata uno dei corpi di polizia più informatizzati del mondo.

Fu creata dal presidente Washington Luís Pereira de Sousa nel 1928 col nome di Polizia delle Strade.

Polícia Ferroviária Federal[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polícia Ferroviária Federal.

È l'equivalente della Polizia Ferroviaria.

Fu creata nel 1852 per ordine dell'imperatore Pietro II del Brasile.

Oggi, con solo 140 agenti, è il corpo di polizia più piccolo del mondo.

Guarda Municipal[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guarda Municipal.

È l'equivalente, seppure armato, della Polizia Municipale.

Si occupa della sicurezza nelle più grandi città del Brasile.

Força Nacional de Segurança Publica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Força Nacional de Segurança Publica.

È un corpo speciale, con mandato nazionale (molto simile, anche se non equivalente, alla DIGOS italiana) che si occupa dei casi più difficili di lotta al terrorismo, alla droga e alla repressione delle sommosse e dei tumulti.

Fu creato nel 2004 dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

Sospetti sull'operato della polizia brasiliana[modifica | modifica sorgente]

La polizia brasiliana è stata criticata dalle principali organizzazioni per i diritti umani[1] poiché utilizza nelle proprie operazioni anche armi pesanti. I media brasiliani hanno creato anche una discussione sull'utilizzo del caveirão (un mezzo blindato) durante le irruzioni nelle favelas.

Sono stati scoperti anche molti agenti di polizia corrotti o collusi col traffico di stupefacenti; altre critiche riguardano le efferatezze, vere o presunte, perpetrate a danno della popolazione delle favelas e dei bambini di strada (meninos da rua) nell'ambito di operazioni di sicurezza contro il crimine[2].

Questo operato potrebbe essere un retaggio degli anni della dittatura militare che ha governato il Brasile dal 1964 al 1985; altre possibili cause possono essere individuate nei bassi stipendi dei poliziotti e nella violenza generalizzata che sottopone gli stessi agenti a un carico di stress maggiore rispetto ai loro colleghi occidentali.

Altri sospetti trovati dalle organizzazioni per i diritti umani vanno nella direzione delle esecuzioni extragiudiziali e della tortura. Secondo molte persone tali pratiche violente sono spesso accettate perché considerate necessarie per contrastare gli alti livelli di criminalità del paese ma altre ritengono che siano l'esito di regolamenti di conti tra alcuni poliziotti corrotti ai fini del controllo delle bocas (centrali dello spaccio di stupefacenti all'interno delle favelas).

Il numero di persone uccise dalla polizia in situazioni ufficialmente registrate come "resistenza seguita da morte" ha raggiunto cifre alte negli Stati di Rio de Janeiro e San Paolo. Fra il 1999 e il 2004 sono stati registrati nei due stati quasi 9.000 casi di uccisioni da parte della polizia. Le indagini di queste uccisioni spesso non portano a nessuna incriminazione e sono in numero limitato (alcuni lo interpretano come impunità delle forze di polizia mentre altri ritengono che questa sia solo la conseguenza del livello di criminalità che c'è nel paese). Rimane alta l'incriminazione per omicidio per gli agenti di polizia in congedo.

Come risposta alle critiche gli Stati federati si sono concentrati sul garantire maggior addestramento alla polizia per permetterne un uso migliore ed evitare errori dovuti allo scarso addestramento da parte degli stessi poliziotti.

Episodi di violenza legati alla polizia brasiliana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di violenza legati alla polizia brasiliana.

Si possono individuare fondamentalmente questi episodi di violenza legati alla polizia brasiliana:

  • Carcere di Carandiru: 12 ottobre 1992, uccisi 111 detenuti e feriti 130 nel corso di un'irruzione, causata da una rivolta, della Polícia Militar al suo interno; il colonnello Ubiratan Guimarães, responsabile dell'operazione, fu condannato in primo grado a 632 anni di carcere ma morì prima della sentenza definitiva;
  • Notte della Candelaria: 22 luglio 1993, uccisi bambini di strada nelle favelas il 22 e nei giorni successivi; sospettata la Polícia Militar, non vi è stato nessun processo;
  • 31 marzo 2005: uccise 29 persone a Rio de Janeiro e a Nova Iguaçu da squadre della morte della Polícia Militar; undici agenti (dieci attivi e uno in pensione) sono stati condannati dopo le indagini della Polícia Civil e della Polícia Federal;
  • 22 giugno 2005: uccisi cinque giovani durante un conflitto a fuoco con la polizia; le indagini hanno assolto i poliziotti sostenendo che i cinque fossero narcotrafficanti;
  • Attività di alcune "squadre della morte" nel nord-est.

Carceri minorili ed esercito[modifica | modifica sorgente]

Si pensa che tortura e maltrattamenti continuino ad essere impiegati al momento dell’arresto, durante gli interrogatori e durante la detenzione (alcune organizzazioni umanitarie parlano anche di torture per scopo criminale). Non si conoscono tuttavia le entità esatte del fenomeno.

Vi sono dei rapporti che parlano di torture nei centri di detenzione minorile, a volte vigilate da secondini del sistema carcerario per adulti. Secondo quanto riferito questo si avventuerebbe nella struttura di Vila Maria, a San Paolo

A settembre la madre di un minorenne detenuto nella suddetta struttura ha riferito che suo figlio era stato picchiato con tale durezza da urinare sangue. Un altro recluso minorenne ha raccontato che il direttore dell’ala aveva personalmente ordinato che non gli venisse data la razione di cibo e che è stato tenuto per quattro giorni in isolamento dopo essere stato prelevato con la forza dalla sua classe.

Ad aprile due agenti della Polícia Civil sono stati condannati per la tortura di un quindicenne nel 1999 a Xinguara, nello Stato del Pará. Il ragazzo fu duramente picchiato e aveva poi sofferto di persistenti problemi psicologici.

A novembre la televisione ha trasmesso un video che mostrava veterani di un’unità di fanteria corazzata dello Stato del Paraná che infliggevano scosse elettriche, affogavano e marchiavano con dei ferri nuove reclute durante una cerimonia di iniziazione. L’esercito ha immediatamente sospeso l’ufficiale in comando e ha aperto un’inchiesta interna sollevando polemiche sul presunto nonnismo dell'esercito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi i collegamenti esterni ai links dei rapporti di HRW e Amnesty International
  2. ^ Vedi i collegamenti esterni ai links a documentari di varie televisioni straniere.

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