Fortezza di Babilonia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

All'epoca di Augusto, la Fortezza di Babilonia in Egitto si ergeva presso la riva orientale del Nilo, di fronte all'isola di Roda. Il nome forse proveniva dal fatto d'esser stata costruita da prigionieri assiri, addirittura all'epoca del faraone Sesostri, malgrado Ctesia di Cnido dati il manufatto al tempo di Semiramide e Giuseppe Flavio (I secolo) attribuisca l'opera ad alcuni seguaci di Cambise II, conquistatore persiano dell'Egitto di Psammetico III nel 525 a.C.

Ampliata all'epoca dell'Imperatore romano Traiano (98-117) e fortificata da Arcadio (395-408), era costituita da una serie di torri rotonde e da bastioni, collegati da un muro di cinta in laterizio.

Situata in un punto strategicamente nevralgico, la fortezza consentiva di tenere sotto controllo il Delta del Nilo, dominando il punto di transito più comodo per traversare il Nilo, nel punto di congiungimento tra Alto e Basso Egitto.

Al momento della conquista arabo-musulmana dell'Egitto da parte di 'Amr ibn al-'As nel 639, la fortezza fu integrata all'accampamento militare di al-Fusṭāṭ, immediatamente destinata a trasformarsi nel primo nucleo di una nuova città. Le dinastie musulmane successive, gli Abbasidi e i Tulunidi, fondarono senza soluzione di continuità con Fusṭāṭ, gli insediamenti umani di al-ʿAskar (750) e di al-Qaṭā'ī (868) prima che la città risultante da questi processi aggregativi prendesse infine nel 969 il nome di al-Qāhira per opera dei Fatimidi. Fusṭāṭ e Madīnat al-Qāhira al-Muʿizziyya (La città vittoriosa dell'[Imam] al-Mu'izz) furono attorniate da un unico sistema murario difensivo, su cui si ergeva a protezione la Cittadella (al-Qalʿa) costruita sul monte al-Muqaṭṭam, su cui andranno a governare, a partire dal 1173, i sultani ayyubidi e i loro successori Mamelucchi.

La fortezza di Babilonia si trasformò in breve tempo in un'enclave cristiana ed ebraica. La maggior parte delle antiche chiese copte sono situate sulle rovine della fortezza, in particolare la chiesa di al-Muʿallaqa (la Sospesa), costruita nel V secolo sul portale sud, e la chiesa greca-ortodossa di San Giorgio (Mār Girghīs), costruita sopra una delle torri che sormontano il portale della fortezza, di cui essa mantiene l'andamento tondeggiante.

Le rovine della fortezza sono ancora visibili all'interno del Museo d'arte copta del Cairo, a Fusṭāṭ (Miṣr al-Qadīma).

Foto dei torrioni della fortezza di Babilonia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]