Fortezza Nuova

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Coordinate: 43°33′16.5″N 10°18′39.81″E / 43.554583°N 10.311058°E43.554583; 10.311058

Fortezza Nuova
Veduta nei pressi dell'ingresso al fortilizio
Veduta nei pressi dell'ingresso al fortilizio
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Livorno
Informazioni generali
Inizio costruzione 1590

G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.

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Copia del progetto di Buontalenti per la città di Livorno
Interno della fortezza

La Fortezza Nuova è una fortificazione di Livorno.

Essa rappresenta l'antico "Baluardo di San Francesco" della città pentagonale progettata da Bernardo Buontalenti ed in origine inglobava anche il "Baluardo di Santa Barbera", fino a quando non fu in parte smantellata per far posto al secondo accrescimento del quartiere della Venezia Nuova.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fosso Reale (Livorno).
Particolare della cortina nei pressi della chiesa di Santa Caterina
Evoluzione delle fortificazioni settentrionali

La costruzione delle Fortezza Nuova risale alla fine del Cinquecento, quando l'architetto Buontalenti fu incaricato dal governo mediceo di stendere un piano per la nuova città di Livorno. Intorno al 1576 l'architetto predispose un disegno per un abitato chiuso da una cinta muraria e da un sistema di fossi a forma pentagonale; tuttavia, il piano non indicava ancora la presenza di una fortezza vera e propria, ma si limitava al semplice tracciamento di un circuito fortificato continuo, caratterizzato da cinque bastioni ai vertici del pentagono e alla mezzeria del lato settentrionale, con il sesto ricavato dalla preesistente Fortezza Vecchia.

Nel 1577 furono avviati i lavori per la costruzione della città e del suo sistema difensivo, ma solo intorno al 1589 fu deciso di potenziare l'apparato militare con la realizzazione di quella che poi sarà chiamata Fortezza Nuova. Il progetto si deve alla collaborazione tra Buontalenti, Don Giovanni de' Medici e altri ingegneri quali Claudio Cogorano e Alessandro Pieroni. I lavori cominciarono nel gennaio 1590 con la cerimonia del getto della prima pietra (10 gennaio 1590) adattando due bastioni del progetto buontalentiano (quello di San Francesco, rivolto verso nord - est e quello di Santa Barbara, verso nord) e terminarono nel 1604.

Tuttavia, sul finire del Seicento il complesso fu in gran parte smantellato, riducendolo al solo Bastione San Francesco, al fine di ottenere nuove aree edificabili all'interno della città e smantellando circa 2/3 della superficie originaria. La trasformazione portò all'edificazione di un secondo sistema difensivo adiacente alla fortezza e a protezione del quartiere della Venezia Nuova: il Forte San Pietro.

Adibita successivamente a caserma e magazzino, nel corso della seconda guerra mondiale la Fortezza Nuova fu duramente colpita dai bombardamenti aerei, che distrussero la maggior parte delle costruzioni interne. Successivamente ospitò gli sfollati del centro cittadino, per essere trasformata, in seguito, in un grande parco pubblico, con una suggestiva veduta sui fossi e sulla piazza della Repubblica.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La Fortezza Nuova si erge in mezzo ad un grande bacino d'acqua ed è collegata alla città tramite un piccolo ponte e da alcuni pontili mobili realizzati in anni recenti. La cortina muraria, sostanzialmente intatta, presenta una forma assai complessa, con tutti gli elementi tipici dell'architettura militare del tempo, quali i fianchi ritirati concavi, le cannoniere ad intaglio ed un rivellino molto pronunciato verso lo specchio d'acqua antistante.

L'ingresso principale è protetto da un recinto difensivo sovrastato da caratteristiche torrette angolari: in origine qui era presenta un ponte levatoio, sostituito poi da un passaggio in muratura. Dal recinto, una galleria conduce al fianco ritirato del bastione ed ai piani superiori del baluardo, dove sono presenti i ruderi di numerosi edifici di servizio, oggi inseriti all'interno di un parco pubblico.

Vi si trovava una chiesetta per la guarnigione, consacrata alla Concezione di Maria ed officiata dal cappellano fino al 1860. Attraverso un altro cortile interno, circondato da alte cortine fornite di feritoie, si accede, mediante una galleria, ad uno scalo che si affaccia ad una piccola darsena alla quale arrivavano via acqua i rifornimenti per la guarnigione.

Fino ai primi anni del Novecento sul terrapieno al centro della fortezza era posizionato un cannone che veniva fatto sparare per annunciare il mezzogiorno. Ancora oggi all'interno della fortezza è possibile trovare il cannone, puntato verso la porta San Marco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il parco fu chiuso dal 2009 al 2014 per mancanza di fondi relativi a manutenzione e messa in sicurezza. Nel 2013, per un breve periodo, si era già registrata la riapertura di una piccola porzione della fortezza, la "Sala degli archi". Il 15 marzo 2014 l'intera fortezza è stata riaperta alla cittadinanza.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • D. Matteoni, Le città nella storia d'Italia. Livorno, Roma - Bari 1985.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.
  • G. Severini, La Fortezza Nuova di Livorno, Livorno 2006.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]